I prezzi di benzina e diesel dal 2023 a oggi
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Nel nostro Paese gli incrementi di benzina e diesel restano sotto la media europea: +5,5% e +9,8% contro i +8,9% e +16,8% dell’Eurozona
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Con l’escalation del conflitto in Iran, i prezzi dei carburanti hanno subito un aumento in tutta Europa. Tuttavia, un’analisi di Facile.it, basata sui dati della Commissione Europea aggiornati al 9 marzo 2026, mostra che l’Italia ha registrato incrementi più contenuti rispetto a molti altri Paesi dell’Eurozona: se è vero che da noi sul pezzo finale pesano parecchio e più che altrove le odiatissime accise, nonostante la pressione internazionale sui prezzi del petrolio, stiamo vivendo incrementi percentuali relativamente contenuti rispetto ad altri Paesi europei, confermando una certa resilienza del mercato interno. In media, l'aumento europeo è stato dell'8,9% sulla benzina, con un prezzo di 1,836 euro/litro, e del 16,8% sul gasolio (1,894 euro/litro).
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In Italia la benzina è aumentata del 5,5%, collocando il nostro Paese al dodicesimo posto nella classifica europea degli incrementi percentuali. Valori più elevati si registrano in Germania (+13,8%), Austria (+13,2%) e Finlandia (+12,5%). Incrementi significativi anche in Spagna (+8,8%) e Francia (+7,8%), mentre in Slovenia (+1,1%), Slovacchia (+0,9%) e Irlanda (+0,5%) gli aumenti sono stati molto più contenuti. Sul fronte dei prezzi medi alla pompa, al 9 marzo i Paesi Bassi risultano i più cari (2,172 euro/litro), seguiti da Germania (2,075 euro/litro) e Finlandia (1,926 euro/litro). L’Italia si colloca all’ottavo posto con 1,745 euro/litro.
Per il diesel, l’incremento italiano è stato del 9,8%, posizionando il Paese al 14mo posto tra le nazioni europee. La Germania guida la classifica con un aumento del 24,8%, seguita da Austria (+22,8%) ed Estonia (+21,4%). Anche Francia (+18,4%) e Grecia (+17,2%) hanno registrato aumenti superiori a quelli italiani. Quanto ai prezzi medi, i più alti restano nei Paesi Bassi (2,255 euro/litro), Germania (2,163 euro/litro) e Finlandia (2,042 euro/litro), mentre l’Italia si posiziona al settimo posto con 1,869 euro/litro.
"I dati raccolti al 9 marzo evidenziano differenze significative tra gli Stati membri", spiegano gli esperti di Facile.it. "Sebbene l’Italia abbia subito aumenti inferiori a molti altri Paesi, i valori attuali sono destinati a crescere ulteriormente, considerando l’andamento dei mercati internazionali".