IA, la startup ALPS nomina Brian Turnbow per lo sviluppo di data center di nuova generazione
Nel nuovo incarico, Turnbow guiderà la definizione della strategia tecnica di ALPS per l’intelligenza artificiale e l’high-performance computing
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Brian Turnbow è il nuovo technical director for AI di ALPS, la scaleup italiana che progetta, costruisce e gestisce data center ad alta intensità energetica. Ad annunciarlo è stata la stessa società nata nel 2018 in Trentino e oggi attiva in Italia, Oman, Stati Uniti e Sud America. Con la nomina di Turnbow il gruppo, che negli anni ha sviluppato infrastrutture di calcolo integrate con i sistemi energetici, si avvia a una progressiva espansione verso data center per l'intelligenza artificiale e l'high-performance computing.
Il mandato di Turnbow comprenderà la valutazione dei requisiti infrastrutturali, delle architetture e dei siti, il confronto con partner tecnologici e industriali e lo sviluppo di un modello operativo scalabile per la costruzione di data center di nuova generazione.
L'espansione dell'intelligenza artificiale richiede nuovi data center in grado di assicurare grandi quantità di energia, connessione di rete, sistemi di raffreddamento, affidabilità e tempi di realizzazione prevedibili. Secondo l'International Energy Agency, nel rapporto Energy and AI del 2025, circa il 20% dei progetti pianificati potrebbe subire ritardi a causa dei vincoli di rete. In Italia, secondo i dati Terna riferiti al 31 agosto 2026, le richieste di connessione per data center superavano i 100 GW, rispetto ai circa 30 GW di fine 2024. Il rischio è che una parte della capacità annunciata non riesca a essere realizzata e messa in esercizio nei tempi previsti.
L'obiettivo
ALPS vuole affiancare alle attività di mining, che proseguono, lo sviluppo di progetti AI e HPC, applicando l’esperienza maturata nella costruzione e gestione di data center per carichi computazionali ad alta intensità energetica. Il modello energy-to-compute parte da una scelta precisa: portare il data center dove l’energia è già disponibile, presso o in prossimità dei luoghi di produzione, invece di concentrare nuova domanda nei soli grandi hub. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalle aree congestionate e dalle relative code di connessione, sviluppando capacità in siti nei quali potenza, rete e condizioni operative consentono tempi di realizzazione più prevedibili.
La nascita di ALPS
ALPS, inizialmente nata come Alps Blockchain, è nata dal genio di due giovani ragazzi, Francesca Failoni e Francesco Buffa. Quest'ultimo si è avvicinato al mondo della tecnologia blockchain e al bitcoin nel 2017 per poi trasmettere il proprio interesse a Francesca. Un anno dopo, era il 2018, i due fondano ufficialmente la società a Trento. L'obiettivo? Sviluppare un modello industriale capace di unire blockchain ed energia rinnovabile. La crescita iniziale è progressiva ma, soltanto 4 anni dopo, cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti. Tra questi la selezione di Failoni e Buffa tra i giovani talenti di Forbes Italia, l'investimento da 40 milioni di euro di Azimut. Ultima, non per importanza, l'espansione globale che si verifica tra il 2024 e il 2026. L'azienda, infatti, arriva negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Sud America sviluppando infrastrutture di calcolo su scala sempre più grande.
