Primo italiano a vincere in F1 dopo 73 anni

Kimi Antonelli, il mondiale fa decollare il suo patrimonio: quanto vale l'impero economico del campione della Formula 1

Il titolo conquistato con Mercedes apre nuove prospettive economiche per il pilota della Gen Z: tra stipendio, bonus, sponsor e società, il suo brand potrebbe superare i 100 milioni di euro nei prossimi anni

02 Nov 2026 - 13:26
 © Afp

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Kimi Antonelli prende ancora la paghetta, ha raccontato la madre, come accade per tanti ragazzi della sua età. Ma, a differenza della maggior parte di loro, il fondo da cui attinge è plurimilionario. Con la conquista del Mondiale di Formula 1, arrivata domenica 1° novembre al Gran Premio del Messico, il pilota bolognese ha scritto una pagina storica dell'automobilismo italiano, diventando a 20 anni il più giovane campione del mondo della categoria. Un traguardo che, oltre al valore sportivo, promette di avere conseguenze importanti anche sul suo conto in banca.

La vittoria iridata rappresenta una svolta per il giovane talento della Mercedes, destinato a vedere crescere sensibilmente i propri guadagni grazie ai premi legati ai risultati, alle sponsorizzazioni e alla valorizzazione dei diritti d'immagine. Secondo uno studio di StageUp, riportato da Adnkronos, il titolo mondiale potrebbe generare per Antonelli un valore economico aggiuntivo di 73 milioni di euro entro il 2030. 

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Quanto guadagna il giovane Kimi

  Il primo capitolo riguarda lo stipendio riconosciuto dalla Mercedes. Per la stagione 2026, il compenso fisso del pilota italiano viene stimato intorno ai 3,4 milioni di euro. Cifra che, va detto, resta un'ipotesi, perché gli stipendi sono coperti da segreto: la valutazione riprende quella di vari siti specializzati, tra cui F1 Salaries, come riporta Milano Finanza. Si tratta di un importo ancora distante dagli ingaggi dei colleghi più affermati della categoria: Kimi si piazzerebbe, così, al 17esimo posto su 22 nella classifica dei piloti più pagati del circuito.

A fare la differenza sono soprattutto i bonus previsti dal contratto, legati ai risultati ottenuti in pista: vittorie, piazzamenti e obiettivi sportivi possono incidere in maniera significativa sul compenso complessivo. Secondo le stime circolate nel corso della stagione, la componente variabile potrebbe arrivare a diversi milioni, arrivando a circa 15,4 milioni di dollari considerando anche questa fetta di introiti. Con la conquista del titolo mondiale, inoltre, il valore di Antonelli agli occhi della scuderia e del mercato è destinato a cambiare. Il prossimo passaggio contrattuale potrebbe quindi tradursi in un importante adeguamento economico, soprattutto in vista della rinegoziazione delle condizioni con Mercedes prevista per il 2028. Anche se, va detto, il contratto siglato dal pilota Gen Z è iniziato nel 2025 e dovrebbe durare fino alla fine del 2027, quindi potrebbe anche succedere che per tutto il prossimo anno il campione del mondo resti tra i meno pagati del mondo della Formula 1. 

Il valore degli sponsor e del marchio Antonelli

  Accanto allo stipendio ci sono le entrate commerciali. Il successo sportivo ha contribuito a rendere Antonelli un personaggio sempre più appetibile per i grandi marchi internazionali, interessati ad associare il proprio nome a un giovane campione italiano con una visibilità globale. Il portafoglio commerciale delle sue partnership personali sembra destinato ad ampliarsi dopo la conquista del Mondiale. Il titolo, infatti, aumenta l'esposizione mediatica del pilota e rafforza il suo appeal nei confronti delle aziende, che possono sfruttarne l'immagine per raggiungere un pubblico internazionale e, in particolare, le nuove generazioni. Secondo le stime diffuse prima della conquista iridata, le sponsorizzazioni personali potevano già valere circa 1,5 milioni di dollari. Una base di partenza che potrebbe crescere sensibilmente nei prossimi anni.

Le società e la holding a San Marino

  Dietro il successo in pista c'è anche una struttura organizzativa costruita per gestire le attività economiche legate alla carriera del pilota. Come ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, Antonelli può contare su una rete di società e attività che ruotano attorno ai diritti d'immagine, alle sponsorizzazioni, al merchandising e al mondo del motorsport. Al centro di questo sistema c'è anche una holding personale con sede a San Marino, Aka Srl, inserita in una struttura societaria che coinvolge attività legate alla famiglia e alla gestione del brand. La società è stata costituita a San Marino nel novembre 2024 con un capitale sociale di 26mila euro. Non si tratta soltanto di amministrare i compensi derivanti dalle gare, ma di costruire un vero e proprio progetto imprenditoriale attorno al nome del pilota. Un modello che permette di valorizzare commercialmente la popolarità conquistata in pista e di sviluppare nuove opportunità di business.

Le attività societarie legate al suo nome risultano già in grado di generare ricavi e utili milionari, secondo quanto riportato dalla Gazzetta. Il Mondiale potrebbe dare un'ulteriore accelerazione a questo percorso. Il primo bilancio disponibile di Aka Srl, relativo al 2025, rivela 3,39 milioni di euro di ricavi e un utile netto di 2,70 milioni. Sul fronte della destinazione dell'utile, spiega ancora la Gazzetta, poco meno di 300mila euro sono stati distribuiti ad Antonelli sotto forma di dividendo, mentre circa 2,40 milioni sono stati destinati a riserva.

Il Mondiale vale 73 milioni in più entro il 2030

  La dimensione della crescita economica attesa emerge soprattutto dalle stime di StageUp. Secondo lo studio citato da Adnkronos, la conquista del titolo mondiale potrebbe portare ad Antonelli un valore economico aggiuntivo di 73 milioni di euro (89 milioni di dollari) entro il 2030. Prima del trionfo iridato, il valore potenziale del pilota era stato stimato in circa 50 milioni di euro. La vittoria in Formula 1 cambia quindi le prospettive, rafforzando la sua posizione sia sul piano sportivo sia su quello commerciale. E le ambizioni potrebbero non fermarsi qui.

Nel caso di un secondo titolo mondiale entro il 2028, sempre le stime di StageUp indicano un valore potenziale superiore ai 105 milioni di euro. Numeri che non rappresentano uno stipendio o un patrimonio personale già incassato, ma una valutazione delle opportunità economiche che potrebbero derivare dalla sua consacrazione sportiva. Il futuro finanziario di Kimi Antonelli, insomma, sembra destinato a correre veloce quanto la sua Mercedes.

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