GRANDI MANOVRE

Musk accelera sulla fusione tra SpaceX e Tesla: verso il colosso da 3.500 miliardi

Il magnate punta a unire le due società, creando un gruppo da oltre 150 miliardi di dollari di ricavi e circa 155mila dipendenti. Ma per risolvere il nodo antitrust deve "affidarsi" al presidente americano Trump

22 Ott 2026 - 15:33
 © Getty Images

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Un colosso che vale 3.500 miliardi di dollari e che spazia dai robot alle auto elettriche, dall'Intelligenza artificiale ai satelliti. Tutto sotto la guida di una persona: Elon Musk. L'uomo più ricco del mondo non ha mai negato di voler promuovere le nozze fra i suoi due gioielli SpaceX e Tesla, e ha già avviato grandi manovre per farlo. Definendo l'unione una "buona idea", Musk ha annunciato la creazione di comitati ad hoc nelle due società per valutare la fusione. Il magnate non ne fa parte perché ha un conflitto di interesse ed è parte in causa, ha spiegato, osservando comunque come non ci sia certezza che l'operazione vada in porto.

I nodi

 Uno dei nodi è convincere un numero sufficiente di azionisti Tesla a procedere. Ci sono poi le autorità di regolamentazione che si troverebbero a esaminare quella che sarebbe la fusione maggiore di sempre. Che Musk voglia con forza l'operazione non c'è dubbio: la presentazione di Roadster, la prima auto volante, ne è stata una conferma. Il lancio è avvenuto nella sede di SpaceX e la vettura può volare grazie ai propulsori SpaceX, che le consentono decolli e atterraggi dolci.

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Un colosso... nel vero senso della parola

 Il colosso che nascerebbe dall'unione delle due società avrebbe circa 155mila dipendenti e ricavi complessivi oltre i 150 miliardi di dollari. Per Musk si tradurrebbe in una maggiore presa su Tesla, visto che controlla circa l'84% dei voti di SpaceX attraverso azioni di supervoto, rispetto al 20% del colosso delle auto elettriche. Secondo indiscrezioni, Musk punterebbe a chiudere l'operazione durante il secondo mandato di Donald Trump così da avere una strada quantomeno più "facile" dal punto di vista antitrust negli Stati Uniti. La partita appare ben più complessa in Europa e in Cina, dove Pechino guarda con forte sospetto i numerosi contratti che SpaceX ha con il governo americano.

Ricavi in crescita

 L'accelerazione sulla fusione è stata annunciata insieme ai risultati stellari di SpaceX. Il colosso ha archiviato il terzo trimestre con ricavi in crescita del 161% a 14,6 miliardi di dollari. Balzo in avanti anche dell'utile, che sale a 4,4 miliardi, più del doppio dei due miliardi attesi dagli analisti e in forte accelerazione rispetto al rosso di 1,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Nel periodo luglio-settembre, SpaceX ha continuato a spendere in modo significativo sull'Intelligenza artificiale: le spese di capitale sono aumentate a 19,6 miliardi dai 18,4 miliardi del secondo trimestre, superando le previsioni di 18 miliardi.

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