Lo scenario

Sinner, lo stop prolungato grava anche sul portafoglio: in fumo fino a 20 milioni di euro

Il problema al ginocchio ha costretto il numero uno del tennis italiano a chiudere in anticipo la stagione sportiva. I mancati premi e bonus dal campo pesano, accordi commerciali più blindati

07 Ott 2026 - 13:24
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Jannik Sinner ha chiuso in anticipo il suo 2026 tennistico. "Ho bisogno di cure al ginocchio", ha annunciato nella giornata del 6 ottobre con un video sui social. Il 25enne italiano è alle prese, da mesi, con la cosiddetta sindrome della" bandelletta ileotibiale", ossia un infortunio da sovraccarico che colpisce chi logora le articolazioni con movimenti ripetuti tipici del tennis. Sinner tornerà direttamente nel 2027 e il lungo stop avrà un impatto non indifferente. Quanto può pesare in termini economici? Fino ai 20 milioni di euro: perlopiù mancati introiti dal campo, visto che il segmento commerciale dovrebbe restare sostanzialmente immobile.

Il forfait dai grandi tornei è la fetta più grossa della perdita

 Sinner ha disputato una prima metà di stagione fenomenale, vincendo cinque Masters 1000 di fila e il suo secondo titolo a Wimbledon. Proprio dallo Slam di Londra, l'azzurro è entrato nel calvario dell'infortunio che prima lo ha costretto a saltare i tornei di Montreal, Cincinnati, New York (con gli Us Open), Pechino, e poi a ritirarsi definitivamente da quelli di Shanghai, Vienna, Parigi e le Atp Finals di Torino. Queste competizioni avrebbero messo in palio, complessivamente, fino a 17 milioni di dollari.

È improbabile che Sinner, se fosse stato in campo, avrebbe conquistato tutti questi tornei, arrivando a portarsi a casa tutti i montepremi più alti a disposizione. Tuttavia, se fosse semplicemente riuscito a replicare in media le prestazioni ottenute l'anno scorso nella seconda metà di stagione (una finale Masters 1000 e una Slam perse, due tornei Atp 500 vinti, un 1000 vinto e le Atp Finals di Torino vinte) si sarebbe aggiudicato premi in denaro per 11 milioni di dollari, pari a circa 10 milioni di euro. Una prima somma che, a causa del prolungato stop, sfuma.

Il Bonus Pool aggrava il totale perso

 Il numero 1 del mondo lascia sul piatto anche dei premi integrativi elargiti dall’Atp quando si fanno i conti definitivi. Il tennis prevede dei cosiddetti Bonus Pool, fondi economici straordinari messi a disposizione a fine stagione per premiare i giocatori in base ai risultati e alla presenza nei tornei principali. I premi vengono calcolati in base ai punti e ai risultati accumulati durante l'anno in determinati tornei, ossia i 500 e i 1000, ma ci sono decurtazioni per chi rinuncia a una o più tappe obbligatorie. Sinner era in piena corsa per il Bonus Pool dei Masters 1000, vista la cinquina consecutiva portata a casa a inizio anno, e delle Finals, ma la mancata partecipazione agli ultimi quattro gli toglie il diritto all'assegno. Che sarebbe stato vicino ai 5 milioni di dollari, vale a dire 4 milioni di euro. Il totale dei soldi persi sale ora, potenzialmente, a 14 milioni di euro.

I milioni extra "regalati" dai tornei minori

 Seppur in quantità minore rispetto alle cifre garantite dal campo e dai Bonus Pool, Sinner perde anche delle "promotional fee". I tornei di categoria minore del circuito, i 500 e i 250, possono concedere agli atleti più importanti, verosimilmente quelli in cima alla classifica, dei gettoni garantiti a prescindere dal loro piazzamento in tabellone. Solo per farli partecipare, in altre parole. Il compenso concesso al 25enne italiano si aggira attorno al milione di euro. Rinunciando ai tornei di Pechino e Vienna, Sinner non riceverà circa 2 milioni di extra. Passano quindi da 14 a 16 circa i milioni di euro mancanti.

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E gli sponsor cosa fanno?

  Per quanto riguarda i contratti commerciali, un atleta della caratura di Sinner sigla corrispettivi fissi, di solito ben remunerativi, riducendo al minimo la parte variabile. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sono 35 i milioni di introiti stabili per Jannik, che vanta un portafoglio molto variegato con un totale di 14 partnership diverse. È vero che l'assenza dai tornei fa perdere visibilità, opportunità promozionali e la possibilità di incassare i bonus collegati alle prestazioni sportive. Ma è altrettanto vero che difficilmente i partner commerciali abbandoneranno un atleta che è uno dei volti più riconoscibili dello sport mondiale. Insomma, a causa delle parti variabili nei contratti, Sinner potrebbe perdere "solo" un milione di euro circa. Ecco così il conto totale: per il numero uno del tennis italiano l'impatto economico della lunga assenza si aggirerà in un range compreso fra i 10 e i 20 milioni di euro. 

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