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L'ufficio del 2050: come IA, realtà virtuale e nuove tecnologie rivoluzioneranno il mondo del lavoro

La tradizionale giornata di lavoro dalle 9 alle 18 e i lunghi tragitti quotidiani sono destinati a scomparire

14 Mag 2026 - 12:30
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L'ufficio del 2050 potrebbe essere molto diverso da com'è ora perché plasmato da tecnologie che ne potrebbero ridefinire ogni aspetto. È quanto emerge dal nuovo studio "IWG's Work Reimagined: The Office of 2050" di IWG, leader globale nelle soluzioni di lavoro ibrido, basato sulle previsioni di leader HR e lavoratori a livello globale. In particolare, si prevedono spazi interattivi con pareti touch-screen connesse al cloud, dove le stesse funzioneranno come superfici digitali, e ambienti capaci di adattare automaticamente l'illuminazione all'orologio biologico individuale e dotati di sistemi che rilevano la fatica per suggerire pause. Inoltre, tra le innovazioni più attese ci sono gli impianti neurali, che creano un collegamento diretto tra il cervello umano e i dispositivi esterni. Contemporaneamente, il 70% dei leader HR globali e il 69% dei professionisti prevedono che la realtà virtuale e aumentata prenderà il posto di molte interazioni d'ufficio tradizionali, inclusi gli incontri di persona. 


 

L'intelligenza artificiale continuerà a ridefinire il modo di lavorare

 L'intelligenza artificiale continuerà a ridefinire il modo di lavorare, con il 71% dei leader HR e il 73% della forza lavoro che concordano sul fatto che IA e automazione rimodelleranno la maggior parte dei ruoli d'ufficio. L'IA non solo automatizzerà flussi di lavoro e accelererà le decisioni, ma determinerà anche posizione e tempistiche ottimali per la collaborazione (secondo il 69% dei leader HR e il 64% dei lavoratori). Grazie alla formazione potenziata dall'IA, l'apprendimento sarà drasticamente accelerato, consentendo alle nuove generazioni di acquisire competenze molto più rapidamente e dando più libertà alle persone per attività che richiedono creatività e pensiero strategico. 

Addio alla tradizionale giornata di lavoro dalle 9 alle 18

 Inoltre, quasi sette professionisti HR su dieci e il 68% dei lavoratori credono che i lunghi spostamenti quotidiani e la tradizionale giornata lavorativa 9/18 scompariranno entro il 2050. Il lavoro si svolgerà sempre più attraverso una rete di sedi distribuite, piuttosto che in un singolo ufficio centrale. Un'ampia maggioranza di leader HR (70%) e professionisti (75%) prevede infatti che le attività si svolgeranno in più luoghi, consacrando il modello ibrido come nuovo standard (idea supportata dal 78% dei manager HR e dal 64% dei lavoratori). Questa crescente richiesta di flessibilità e autonomia porterà con sé la definitiva scomparsa dei mandati rigidi di rientro in ufficio, come conferma circa due terzi del campione intervistato (66% del personale e 63% dei leader HR).

Ambienti centrati sull'uomo

 Nonostante l'avanzamento tecnologico, l'ufficio del futuro sarà anche più incentrato sul benessere e sulla connessione con la natura, con spazi più a misura di famiglia, ambienti polifunzionali e design che incorporano elementi naturali e giardini interni (auspicati dal 28% dei professionisti intervistati). L'obiettivo è creare contesti più sani, stimolanti e produttivi. In questo scenario, la flessibilità si affermerà come fattore critico per attrarre e trattenere i talenti. Un'opinione condivisa dal 75% dei leader HR è che l'equilibrio tra vita professionale e privata, insieme al benessere individuale, stia acquisendo un valore crescente. Molti manager, infatti, indicano tra le priorità del futuro l'esigenza di dare maggiore autonomia ai dipendenti nella scelta di come e dove lavorare, di rafforzare il supporto al benessere e di creare ambienti che favoriscano in modo autentico l'impegno, la lealtà e la produttività.

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