Tennis, sorpasso storico al calcio: ha più atleti tesserati della Figc | Boom di ricavi da 280 milioni
I dati Coni certificano la svolta: la Fitp supera la Figc con 1,2 milioni di atleti. L'effetto Sinner, i grandi tornei e un modello economico "dal basso"
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Più di un italiano su sei gioca abitualmente in un campo con una palla. O meglio, una pallina e una racchetta. Per la prima volta nella storia italiana, il calcio - lo "sport nazionale" per eccellenza - non è più lo sport nazionale. Secondo i numeri registrati dal Coni, e raccolti nel report "Monitoraggio Coni-Fns-Dsa", il tennis è infatti diventato lo sport con il maggior numero di tesserati. E la forbice si sta sempre più allargando.
I numeri di un sorpasso storico
È una questione di destini incrociati e opposti, quella tra la Federazione italiana giuoco calcio e la Federazione italiana tennis e padel. La prima, da anni a secco di grandi successi della nazionale e dei club in Europa, sembra progressivamente aver perso il monopolio delle prime pagine. La seconda, complice interventi strutturali pluri-ventennali e la decisiva spinta dell'"effetto Jannik Sinner", si è fatta largo tra gli italiani in maniera prepotente. E i risultati si vedono.
Come riporta Il Sole 24 Ore, secondo il Coni il 2024 è stato un anno record per lo sport italiano: i 6.069.891 tesserati è una cifra mai raggiunta e segna un aumento del +7,7% rispetto al 2023. Di questi 6 milioni il 20,2% - cioè 1.162.477 - è tesserato Fitp. Un numero straordinario che è ulteriormente salito nel 2025, arrivando a oltre 1,2 milioni. La Federcalcio conta invece "solo" 1.123.054 atleti tesserati (19,5%), seguita a distanza da pallavolo (359.797), basket (320.769) e atletica leggera (292.599).
Il peso (economico) dei grandi eventi tennistici
Vincere aiuta a vincere, e la Federtennis lo sa benissimo. Ma sarebbe un errore ridurre questo straordinario capovolgimento sportivo agli Slam di Jannik Sinner o alle Coppe Davis e Billie Jean King Cup vinte dalle nazionali maschili e femminili. Il successo sportivo sui campi di tutto il mondo e il peso guadagnato negli ultimi anni dalla racchetta azzurra è frutto di oltre due decenni di sistematici investimenti nell'infrastruttura giovanile, finanziati grazie ai ricavi dei grandi tornei internazionali.
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La nazionale italiana maschile trionfa nella Coppa Davis, nel novembre 2025
Gli Internazionali di Roma, da torneo come tutti sono diventati uno Slam aggiunto (con l'ambizione di entrare proprio nel gotha dei top 5 tornei). Le Atp Finals hanno trovato casa a Torino, Bologna invece ospita le fasi finali di Coppa Davis. Tornei di richiamo internazionale, che attirano gli occhi di mezzo mondo e che generano enormi ricavi - si parla di 1,6 miliardi di impatto economico - da reinvestire nella base della Federtennis e nella formazione della nuova generazione di talenti.
I ricavi record della racchetta
I risultati si sono visti: basti pensare che nel 2001, quando l'attuale presidente della Fitp Angelo Binaghi ha preso il suo posto a capo della federazione, gli iscritti della racchetta erano 130mila. Numero ora quasi decuplicato. Pure in ambito finanziario la Fitp si è fatta sentire in maniera notevole: nel 2024 ha registrato 209 milioni di ricavi contro i 224 della Figc. L'anno scorso c'è stato il sorpasso, 240 milioni contro i 214 del calcio. E per il 2026 le stime parlano di proventi per oltre 280 milioni, una cifra mai raggiunta da nessuna federazione in Italia.
Ricavi notevoli che non svaniscono nell'etere, bensì sono seminati a terra. Nel 2001, come spiega Il Sole, in Italia si disputavano 8 Challenger e 16 Futures maschili, i tornei di livello intermedio. Nel 2026, tra appuntamenti al maschile e al femminile, i tornei sono diventati circa 90, con un impegno a livello di federazione di circa 10 milioni di euro annui.
L'ultimo baluardo del calcio
Certo, la racchetta rimane ancora - per ora - ben lontana dall'abilità del calcio di attirare investimenti. Secondo le ultime stime, la Fitp coinvolge circa 6,5 milioni di praticanti e genera un impatto economico complessivo superiore agli 8,7 miliardi, con 1,5 miliardi di gettito fiscale. La Figc ha avuto una produzione totale di 13,7 miliardi di euro nel 2024, di cui oltre la metà proveniente dal settore professionistico, con 3,5 miliardi di gettito fiscale. Ma mentre il "beautiful game" sembra arrancare, la racchetta tricolore è più in salute che mai.
