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I ricchi lasciano New York: troppe tasse | Ecco i numeri della "grande fuga"

In 125mila se ne sono andati nel giro di pochi anni, causando un ammanco di 14 miliardi di dollari di gettito fiscale. Che ora lo Stato a guida dem cerca di recuperare per finanziare i suoi "generosi" programmi sociali

03 Apr 2026 - 06:50
 © Istockphoto

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Centoventicinquemila. Una cifra monstre che riassume un fenomeno che, in America e non solo, sta facendo discutere gli economisti. Si tratta del numero di ricchi (e mega-ricchi) "scappati" dallo Stato di New York per "rifugiarsi" in Florida e Texas, dove la tassazione è decisamente più bassa. Un cambio di residenza strategico, che però ha determinato un ammanco di 14 miliardi di dollari di gettito fiscale nelle casse dello Stato. Che ora, riconosciuta l'emergenza, cerca di correre ai ripari.

La "grande fuga"

 Secondo gli esperti, la "fuga" sarebbe cominciata in epoca Covid, quando lo Stato di New York impose alcune restrizioni considerate "stringenti" dalla popolazione. La situazione si sarebbe poi aggravata quando, durante la campagna elettorale del 2022, la futura governatrice democratica Kathy Hochul invitò i repubblicani a lasciare New York: "Prendete un autobus e andate in Florida. Quello è il vostro posto! Voi non rappresentate i nostri valori, non siete newyorkesi". I repubblicani (quelli ricchi) l'hanno presa in parola, lasciando lo Stato e provocando... un buco di bilancio. Ora Hochul sta cercando di correre ai ripari.

La contro-proposta di Hochul

 "Metteremo in atto un sistema che non si limiti a tassare per il gusto di tassare e che tenga anche conto del fatto che ho bisogno di persone con grandi patrimoni per sostenere i generosi programmi sociali del nostro Stato", ha detto Hochul, invitando "i milionari democratici" ad "andare a Palm Beach" - in Florida, appunto - "per riportare la gente qui a New York, perché la nostra base fiscale ha subìto un'erosione". La governatrice dem ha concluso: "Non ho remore ad alzare le tasse, ma sono in competizione con Stati dove la pressione fiscale è più bassa".

Perché la Florida è così conveniente?

 La Florida, considerata un "paradiso fiscale" negli Stati Uniti, attrae investitori e imprenditori grazie all'assenza di imposte statali sul reddito personale. Offre basse aliquote societarie, non ci sono tasse statali di successione/donazione e vede un regime fiscale globalmente vantaggioso, dato che la pressione fiscale è bassa.

A New York, invece, l'imposta statale sul reddito può raggiungere il 10,9% per i redditi alti, mentre le tasse sui beni variano. Secondo i dati di inizio 2026, lo Stato poteva "vantare" il carico fiscale combinato più alto negli Usa. Una questione di non poco conto, considerando che i "grandi ricchi" rappresentano meno dell'1% dei contribuenti totali ma pagano all'incirca il 41% dell'imposta totale sul reddito.

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