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8/10/2006

Marzorati in campo batte 2 record

A 54 anni gioca 1'48" in Cantù-Treviso

A 54 anni Pierluigi Marzorati è entrato nella storia del basket: il campione comasco ha giocato 1'48" nella gara di campionato tra Cantù e Treviso, vinta dai padroni di casa per 70-69, per battere due record: essere il giocatore più anziano a disputare una gara ufficiale solcando cinque decenni di professionismo. "Mi fa piacere festeggiare i 70 anni di Cantù - spiega - anche se sono stato travolto dall'emozione".

Si era ritirato il 28 aprile 1991, a 39 anni, con 692 presenze al suo attivo in serie A e 8.659 punti realizzati con la maglia della Pallacanestro Cantù. Questo pomeriggio contro i campioni d`Italia della Benetton Treviso, Marzorati è tornato a calcare il parquet del "Pianella", che lo vide protagonista per la prima volta nel 1969.

Nato a Figino Serenza il 12 settembre 1952, Pierluigi Marzorati entrerà nel Guinnes dei Primati come il primo cestista professionista al mondo ad aver giocato in cinque decadi consecutive nel massimo campionato, con la stessa maglia (numero 14), e contemporaneamente, come il più anziano professionista di sempre. Un traguardo che il "Pierlo" raggiunge proprio in occasione del settantesimo compleanno della sua gloriosa società: la Pallacanestro Cantù. "Mi fa piacere festeggiare i 70 anni di Cantù - spiega Marzorati - anche se sono stato travolto dall'emozione".

Pochi i palloni toccati, ma una presenza che si sentiva chiaramente allo storico palazzetto di Cucciago. "Ora però si gioca sul serio, dobbiamo cercare di vincere", ha detto Marzorati a Sky nell`intervallo della sfida contro la Benetton Treviso. "Lo sport e` fatto per i giovani, io ho 54 anni - commenta -. Mi hanno proposto questo evento, ma per me c’è molto altro da fare, fuori dal campo: il progetto del 'college' per il settore giovanile, e il nuovo palazzetto. Oggi ho solo aperto una porta".

Un ruolo di ambasciatore quello affidato a Pierluigi Marzorati dalla società canturina. "Non avrei potuto dire di no. Ho la fortuna di avere nello staff tanti amici e collaboratori per i progetti che ci siamo proposti - conclude il "Pierlo"-. Il basket non deve imitare le cose negative degli altri sport".