Addio a Quincy Jones, fece grandi Michael Jackson e Frank Sinatra
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Ce lo si poteva immaginare: bastava restare seduti fino alla fine dei titoli di coda per leggere quella scritta, "His Story Continues", che lasciava intuire come la storia non fosse finita lì. Ora, però, arriva la conferma ufficiale: Lionsgate ha annunciato che il sequel di Michael, il biopic dedicato a Michael Jackson, si farà davvero con le riprese pronte a partire tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
A dare la notizia, come riportato da Variety, è stato Adam Fogelson, a capo della divisione Cinema dello studio, che ha svelato un dettaglio non da poco: parte del materiale necessario al sequel esiste già. Diverse sequenze, in particolare alcune grandi esibizioni musicali, sono state girate in precedenza e verranno molto probabilmente riutilizzate nel nuovo capitolo.
Il vero lavoro dello studio, ha spiegato Fogelson, riguarda ora la definizione del budget più adatto per realizzare un sequel all'altezza del primo film, tanto in termini di ambizione quanto di qualità produttiva.
Non tutto il girato disponibile ha però avuto una storia semplice: parte delle scene originariamente previste raccontava anche le accuse di abusi sessuali su minori rivolte al cantante, poi tagliate e rigirate all'ultimo momento, con un costo aggiuntivo di 50 milioni di dollari, dopo che gli eredi di Jackson avevano scoperto una clausola legale che vietava di nominare uno degli accusatori, ossia Jordan Chandler. E proprio da quel materiale escluso potrebbe attingere il sequel.
Diretto da Antoine Fuqua e uscito nella scorsa primavera, il primo Michael ha incassato oltre un miliardo di dollari, superando Bohemian Rhapsody e, più di recente, anche Oppenheimer di Christopher Nolan, diventando così il biopic di maggior successo commerciale nella storia del cinema.
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