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Independence Day compie 30 anni: cinque curiosità sul cult di fantascienza

Il film di Roland Emmerich conquistava i botteghini del 1996: solo in America ha incassato più di 306 milioni di dollari

25 Giu 2026 - 13:26
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 © Italy Photo Press

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Un'invasione aliena, quasi riuscita, della Terra: da un giorno all'altro l'apocalisse sbarca negli Stati Uniti. È quanto il regista tedesco Roland Emmerich ha raccontato trent'anni fa con Independence Day, il blockbuster della fantascienza che ha stravolto i botteghini. Solo in America ha incassato più di 306 milioni di dollari e a livello mondiale ha oltrepassato gli 800 milioni guadagnandosi il titolo di maggior incasso cinematografico del 1996. In Italia è arrivato tre mesi più tardi. Nel 1997 si aggiudica il Premio Oscar per i Migliori effetti speciali. Un cast d'eccezione, in cui spicca un grande trio: Will Smith, Jeff Goldblum e Bill Pullman, che uniscono le forze per scongiurare la fine del mondo. 

La furbizia del genere "Disaster Movie"

 L'idea iniziale per il film venne a Emmerich durante la promozione di Stargate, immaginando un'enorme astronave sopra una città. Tuttavia, fu il produttore Dean Devlin ad avere l'intuizione vincente per renderlo unico: invece di scriverlo come un classico film di fantascienza sull'invasione aliena, decisero di strutturarlo come un disaster movie vecchio stile, dove gli alieni sostituivano le classiche catastrofi naturali, come eruzioni vulcaniche o terremoti. La struttura prese forte ispirazione da L'inferno di cristallo di Irwin Allen.

La vendetta di Roland Emmerich contro la critica

  Se il pubblico dell'epoca ha promosso Independence Day, non si può dire lo stesso della critica tra cui aveva soprattutto pesato il giudizio di Roger Ebert e Gene Siskel, due dei critici cinematografici più famosi e severi d'America. Così, Emmerich decise di vendicarsi ironicamente nel suo film successivo, Godzilla (1998): diede infatti al sindaco incapace di New York e al suo assistente i nomi di Ebert e Gene. I diretti interessati la presero con filosofia, dicendo che si sarebbero aspettati di essere divorati dal mostro.

La battuta improvvisata da Will Smith

  Una delle scene più memorabili del film vede il capitano Steven Hiller (Will Smith) trascinare il corpo di un alieno tramortito nel deserto. Quello che non tutti sanno è che la scena è stata girata vicino alle piane salate dello Utah, nei pressi di un lago poco profondo, dove c'erano moltissimi pesci in stato di decomposizione. L'odore era così insopportabile che Will Smith sbottò esclamando: "Ma cos'è questa puzza?". La reazione era totalmente spontanea, ma Emmerich la trovò perfetta e decise di tenerla nel montaggio finale.

Il ruolo che doveva essere di Eddie Murphy

 Il ruolo del Capitano Hiller ha consacrato Will Smith come star d'azione globale, ma inizialmente la parte era stata pensata per Eddie Murphy. Poiché Murphy era impegnato su un altro set, la produzione valutò diverse altre star prima di scommettere definitivamente su Will Smith, nonostante lo studio temesse inizialmente che un attore nero potesse influire negativamente sugli incassi all'estero. Una previsione poi smentita dal botteghino.

La Casa Bianca "riciclata"

 L'imponente set costruito per gli interni della Casa Bianca non è stato utilizzato solo per Independence Day. Per ammortizzare i costi, Hollywood l'ha riutilizzato per molte altri film famosi dell'epoca, tra cui Il presidente - Una storia d'amore, Mars Attacks! di Tim Burton e il biografico Gli intrighi del potere - Nixon di Oliver Stone.

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