Una fotografia può bastare per riaprire una vecchia polemica. Lo sa bene Gabriel Garko, che durante un'intervista al podcast Non lo faccio x moda di Giulia Salemi ha colto l'occasione per restituire a Michele Morrone una battuta che non aveva dimenticato. Il risultato è una stoccata ironica, pronunciata senza nascondere il divertimento: "Lui disse durante un'intervista, rivolgendosi a me: Ah, è un attore?. E io oggi ti dico: Ah, è un attore?". L'ex protagonista delle fiction Mediaset, all'anagrafe Dario Oliviero, si è raccontato senza troppi filtri, passando dalle rivalità professionali agli episodi più curiosi della sua carriera, fino alle questioni personali che hanno segnato la sua vita pubblica.
La frecciata a Michele Morrone e il giudizio di Gabriel Garko su Can Yaman
Il ricordo nasce da una precedente apparizione di Morrone a un noto programma tv, dove il collega aveva ironizzato sulla sua professione. Garko, oggi, ridimensiona l'accaduto: "Non mi ha dato fastidio perché secondo me era una provocazione, mi ha fatto ridere". Poi arriva il commento più pungente: "Ha avuto una grandissima fortuna. Io rispetto tutto, lui è molto bravo a fare la pubblicità".
Nel gioco con le fotografie dei personaggi famosi, l'attore dice la sua anche su Can Yaman. Il giudizio è meno tranchant: "Come attore non mi fa impazzire, però come presenza ci sta". Non mancano, inoltre, i retroscena sui set delle scene intime. "Le scene di sesso sono la cosa meno sessuale che puoi fare", spiega, ricordando il calzino utilizzato per evitare imbarazzi. Una volta, però, la situazione si complicò: "Ebbi un'erezione ed ero imbarazzato". A risolvere tutto fu Tinto Brass, che chiese uno "spruzzino" per riportare la situazione alla normalità.
Il coming out e la scelta di non guadagnarci
Il tono cambia quando Garko torna al coming out del 2020, durante il Grande Fratello Vip. "Il coming out lo facevo io o sarebbe stato fatto da qualcun altro. Per me è stato uno shock", racconta.
E poi aggiunge: "Fino a quando siamo costretti a fare il coming out, vuol dire che nulla è cambiato". Anche sulle voci di un compenso milionario per quella confessione è netto: "Non è vero. Avrei potuto chiedere molti, ma molti più soldi. Ma non l'ho fatto per denaro", ha infatti chiosato Garko.
