Bruno Mars conquista San Siro con una festa funk e pop
Il cantautore americano torna sul palco da protagonista a quasi dieci anni dall’ultimo tour mondiale e fa innamorare Milano
di Giulia Spini© Ufficio stampa
Bruno Mars porta il suo "The Romantic Tour" allo Stadio San Siro di Milano per due date, 14 e 15 luglio, dopo la pubblicazione dell'omonimo e nuovo album. Il cantautore americano ha regalato due ore di show dinamiche, in cui si è smesso di ballare e cantare solo una volta: alla fine. Una distesa di fan vestiti di rosso riempie gli spalti e il parterre del Meazza: dalle coppie ai genitori con i figli fino ai gruppi di amici, tutti indossano il colore icona di "The Romantic". Ad aprire il concerto del cantautore di "Honolulu" ci sono Anderson Paak, con il quale ha fondato nel 2021 il duo Silk Sonic e con cui ha poi condiviso il palco meneghino, e la cantante Victoria Monét. La pop star americana porta la sua energia e il suo corpo di ballo sul palco di San Siro in una performance che fa ballare tutto lo stadio. Nell'attesa dell'inizio del grande show, un QR code appare sui megaschermi e invita i fan a mandare selfie personalizzati con una dedica. Ci sono persone venute da tutto il mondo, dall'America alle Filippine fino all'Europa.
La ballad e poi il ritmo dei tamburi
Lo show inizia con un filmato: una preghiera in cui Bruno Mars chiede a Dio di regalare ai fan uno spettacolo indimenticabile. Un boato avvolge San Siro, il cantautore arriva sul palco in compagnia dei The Hooligans, il gruppo di polistrumentisti e cantanti che lo accompagna nei suoi tour dal 2010. Nella band figura il fratello maggiore di Mars, Eric Hernandez, alla batteria. Bruno indossa una camicia, dei pantaloni neri e una bandana rossa. Si parte con "Risk It All", una ballata romantica, come d’altronde lo è il suo tour. Ci si aggancia subito alla spagnoleggiante "Cha Cha Cha", una baciata ritmata dove Bruno si diletta anche con i tamburi, un talento che lo lega al padre percussionista. Lo spettacolo di luci illumina i volti del pubblico, c’è anche qualche fuoco d’artificio.
Dalle hit esplosive alle tempeste d'amore
L’energia esplosiva di "On My Soul" fa ballare tutti…ma poi arriva la doppietta scoppiettante: "24K Magic" e "Treasure", due hit indimenticabili che fanno cantare il pubblico a squarciagola. Durante "God Was Showing Off", la Angel Baby Cam riprende alcuni fan delle prime file mentre cantano appassionati ogni parola. Su "I Just Might" torna il grande boato dell’inizio. Una performance vocale e di ballo senza precedenti. Su "Perm" il cantante sfoggia una mantella elegante con la scritta “The Romantic Tour”. Bruno ricorda che "si canta d’amore" ma non solo dei momenti positivi. Porta, infatti, sul palco "Why Do You Wanna Argue With Me?" per parlare di una crisi di coppia. La scenografia ritrae una nuvola che porta pioggia e fulmini, a simboleggiare questa situazione. Lo stadio si riempie di torce accese.
Un omaggio speciale e il trionfo dei Silk Sonic
In un medley old school, in cui Bruno Mars e i The Hooligans cantano a bordo di una macchina americana d’epoca rossa, spunta anche la cover di "Let’s Get It On" di Marvin Gaye. La resa vocale lascia il pubblico spiazzato. Si ritorna alle hit con "That’s What I Like" e segue "Something Serious" con Mars alla chitarra e suo fratello maggiore che regala un grande assolo di batteria. I fan si commuovono di fronte a un video che ripercorre la carriera di Bruno, un susseguirsi di immagini di repertorio. Si torna alle origini dei Silk Sonic con "Leave the Door Open": una scenografia in stile palla stroboscopica avvolge il palco e illumina il parterre. Il duo con Anderson Paak è un’armonia perfetta. "Vi amo, grazie mille", dice Mars in italiano, emozionato mentre la folla lo elogia.
Il gran finale
Un siparietto diverte i fan: Paak sorseggia uno Spritz in dimensione maxi mentre Mars arriva su una mini Vespa gialla con indosso una sciarpa dell’Italia. Durante "Marry You" si scorge una coppia fra gli spalti: è una proposta di matrimonio. È la volta di "Die With a Smile", il brano in featuring con Lady Gaga da due miliardi di visualizzazioni. Inizia un medley al piano con It Will Rain che prosegue con "Talking to the Moon", dove un’enorme luna fa da sfondo al cantante. Per "Versace On The Floor" una trovata interessante: solo una base instrumental, la voce ce la mette il pubblico. Si va verso la chiusura con "Locked Out Of Heaven" e "Just The Way You Are". "Uptown Funk", la hit in collaborazione con Mark Ronson, chiude il concerto: tutti si alzano in piedi per ballare a ritmo. Finita la canzone, luci accese, tanta emozione e altrettanti ricordi da portare con sé. La conclusione perfetta per due ore di adrenalina pura in una rovente serata di questa estate milanese.
