Bruce Willis, la moglie Emma racconta: "Non è consapevole della malattia"
La demenza frontotemporale, l'anosognosia e una quotidianità fatta di nuove connessioni: così vive l'attore 70enne
Bruce Willis non è consapevole della sua malattia. A rivelarlo è la moglie Emma Heming, che per la prima volta entra nel dettaglio di cosa significhi convivere con la demenza frontotemporale quando chi ne soffre non riesce nemmeno a riconoscerla. Durante un episodio di un podcast, Emma ha spiegato che l'attore settantenne non ha mai compreso davvero cosa stia accadendo. Una condizione che lei stessa definisce insieme dolorosa e, paradossalmente, rassicurante. "Sono felice che non lo sappia - racconta - Non ha mai avuto la piena consapevolezza di ciò che gli sta succedendo".
Cos'è l'anosognosia
Alla base di questa inconsapevolezza c'è l'anosognosia, un disturbo neurologico che impedisce al cervello di riconoscere una malattia presente nel corpo. Non si tratta di rifiuto od ostinazione, ma di una vera e propria incapacità cognitiva. Secondo la moglie dell'attore, è fondamentale chiarire un equivoco diffuso: l'anosognosia non ha nulla a che vedere con la negazione. "Non è qualcuno che dice 'sto bene' per evitare il medico - sottolinea - È il cervello che cambia, ed è parte integrante della malattia".
La diagnosi di demenza frontotemporale è stata resa pubblica dalla famiglia nel 2023. Si tratta di una patologia neurodegenerativa che colpisce i lobi frontali e temporali del cervello, provocando difficoltà nel linguaggio, cambiamenti comportamentali ed emotivi, oltre a un'alterazione della personalità. Con il tempo possono comparire anche problemi motori, difficoltà a camminare o deglutire e spasmi muscolari. È una malattia progressiva e rappresenta la forma più diffusa di demenza tra le persone sotto i 60 anni.
L'amore che si adatta
Nonostante tutto, Emma Heming racconta una presenza che non si è spenta. Bruce è ancora parte viva della famiglia, anche se in modo diverso. "Siamo cambiati insieme a lui - spiega - Ci siamo adattati al suo modo di essere, al suo modo di stare nel mondo".Il legame resta, anche se assume forme nuove. "Il modo in cui si connette con me e con i nostri figli non è quello tradizionale - ammette - Ma è comunque profondo. È diverso, e impari ad amarlo per quello che è oggi".
