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Tanti gli omaggi all'arte italiana, da Canova a Verdi, da Rossini a Puccini. Mariah Carey canta "Volare" in italiano, l'inno nazionale affidato a Laura Pausini. Il capo dello Stato, in veste di "attore", è arrivato su un tram guidato da Valentino Rossi. Compagnoni, Tomba e Goggia accendono i bracieri
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È durata tre ore e mezza l'intensa ed emozionante cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro. Uno spettacolo di suoni, luci e colori dedicato all'Armonia, che ha visto l'omaggio ai grandi geni dell'arte italiana, da Antonio Canova a Giuseppe Verdi, da Gioacchino Rossini a Giacomo Puccini. Poi Mariah Carey che ha intonato (in italiano) Nel blu dipinto di blu e Laura Pausini che ha cantato l'Inno nazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, applauditissimo, si è "prestato" alla recitazione: in un video, il capo dello Stato è arrivato su un tram guidato dal campione di motociclismo Valentino Rossi. Infine, la sfilata degli atleti: ovazione per l'Ucraina, fischi per Israele e il vicepresidente americano JD Vance, inquadrato dalla tv.
Prima della cerimonia, San Siro si è scaldato con il pre-show di Marco Maccarini e Brenda Lodigiani. In scena musica, e momenti di intrattenimento, con il dj set del duo italiano di Merk e Kremont. Nel frattempo, l'impianto sportivo si è riempito: sugli spalti, presenti 67mila spettatori.
La cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina si è aperta alle 20 con un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l'essenza dell'Italia e dell’Armonia che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve. Il filmato mostra immagini della città di Milano, dal risotto allo zafferano, alle guglie del Duomo, per finire ai Navigli. Poi il countdown dal numero 20 allo zero, sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico. Lo zero si trasforma nella lettera "O" di armonia: è l'inizio della cerimonia.
In primis, va in scena un tributo alla bellezza italiana e allo scultore Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo e figura chiave nella costruzione di un'idea di bellezza che ha influenzato l'arte occidentale in tutto il mondo. Lo stadio diventa un museo vivente e sul campo da gioco è comparsa una costellazione di teche espositive che accolgono 70 ballerini dell'Accademia del Teatro alla Scala, uomini e donne immobili come statue, sospesi in una dimensione senza tempo. Al centro della scena, all'interno di una delle teche espositive, prende avvio un duetto: è il racconto di Amore e Psiche, una delle opere più celebri di Antonio Canova, a interpretarli sono i ballerini Claudio Coviello e Antonella Albano. Poi le note dei grandi della musica lirica italiana, da Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioacchini Rossini, interpretati da tre attori con grandi maschere di cartapesta. Direttrice d'orchestra d'eccezione, Matilda De Angelis. Durante lo show, anche un omaggio a Raffaella Carrà.
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Poi arriva Mariah Carey che in total white, piume e paillettes, interpreta "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno (in italiano), seguito da uno dei suoi brani più iconici, "Nothing is Impossible". La sua voce diventa punto di convergenza: luce, movimento e colore si raccolgono attorno a una presenza iconica, componendo un'immagine di Armonia che nasce dall'incontro tra immaginazione italiana e dimensione globale.
Poi la sorpresa della serata. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella diventa "attore" è protagonista di un video che lo ritrae a bordo di un tram storico, alla cui guida c'è un conducente d'eccezione: il pluricampione del mondo delle moto Valentino Rossi. La scelta è caduta sul n. 26, in chiaro riferimento all'anno dei Giochi che si sono aperti (2026). Il capo dello Stato, seduto come un comune cittadino, ha viaggiato insieme agli orchestrali della Scala e ad atleti con gli sci. Poi l'entrata di Mattarella, che si è seduto sulla tribuna dei big del mondo (con a fianco la figlia Laura) accolto da un boato del pubblico.
Oltre a Mariah Carey, l'altra grande artista protagonista della serata è Laura Pausini, che intona l'Inno d'Italia, accompagnata a distanza dal coro presente a Cortina. Poi decine di modelle sfilano sul palco al centro dello stadio San Siro, vestite con abiti monocromatici verdi, bianchi e rossi, creati da Giorgio Armani. Un omaggio allo stilista scomparso e alla moda italiana, con la supermodella Vittoria Ceretti che raggiunge il palco protocollare e porge la bandiera italiana al Corpo dei Corazzieri.
A Cortina intanto il vessillo viene issato da tre carabinieri (insieme al bambino di 11 anni fatto scendere dal bus, protagonista delle cronache degli ultimi giorni). Oltre a Mariah Carey, l'altra grande artista protagonista della serata è Laura Pausini, che intona l'Inno d'Italia, accompagnata a distanza dal coro presente a Cortina. È il turno anche di Pierfrancesco Favino, che partecipa alla cerimonia d'apertura recitando L'infinito di Giacomo Leopardi.
Poi arriva la parata degli atleti olimpici, la prima diffusa nella storia dei Giochi: si è cominciato dalla Grecia, patria delle Olimpiadi. Una sfilata diffusa: gli atleti sfilano anche a Cortina, Predazzo e Livigno. Novantadue i Paesi presenti: a chiudere gli atleti italiani: i portabandiera sono Arianna Fontana e Federico Pellegrino a San Siro e Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina. L'azzurra di sci ha portato la bandiera in spalla al giocatore di curling trentino, guidando un drappello di 35 atleti. Nei giorni scorsi i due avevano a più riprese scherzato sulla differenza d'altezza che li separa. Da sottolineare la delegazione del Giappone, che ha sfilato anche con il tricolore italiano. Qualche fischio per Israele, ovazione per l'Ucraina. E se il team Usa è stato accolto dagli applausi, quando è stato inquadrato JD Vance, vicepresidente americano, lo stadio ha fischiato.
Dopo l'omaggio al Supplemento al dizionario italiano di Bruno Munari, l'almanacco dei gesti tipici degli italiani, l'attrice Sabrina Impacciatore ha raccontato i 100 anni delle Olimpiadi invernali come un musical, con un viaggio in un secolo di emozioni, atleti e conquiste che hanno contribuito a costruire l'identità e la grandezza dei Giochi. Poi il presidente Mattarella ha dichiarato ufficialmente l'inizio delle Olimpiadi. La voce di Andrea Bocelli (con il Nessun Dorma di Puccini) ha poi accompagnato l'uscita della fiamma a San Siro.
Infine torna il tema della pace. In un mondo attraversato dalle guerre, la pace viene suggellata dai versi di Promemoria di Gianni Rodari recitati da Ghali (al centro delle polemiche per l'inno non fatto cantare all'artista milanese). L'attrice Charlize Theron manda un messaggio ispirato a Nelson Mandela; il mondo del futuro si mostra nelle mani di Samantha Cristoforetti. Infine, il giuramento olimpico recitato dall'azzurra del curling Stefania Constantini e lo slittinista Dominik Fischnaller.
È il preludio al momento clou della serata, con l'accensione in simultanea dei bracieri, all'Arco della Pace e a Piazza Dibona a Cortina. Se i primi tedofori a San Siro sono stati Beppe Bergomi e Franco Baresi, ex capitani di Inter e Milan, gli sciatori Deborah Compagnoni e Alberto Tomba sono stati gli ultimi tedofori a Milano.
L'Armonia è l'idea che guida l'intera cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 curata dal direttore creativo Marco Balich. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali viene ospitata da due città, Milano e Cortina d'Ampezzo, con un filo narrativo che unisce città e montagna. "Armonia è anche un messaggio universale - spiegano gli organizzatori -: un invito alla pace, al dialogo e alla capacità di costruire connessioni in un mondo frammentato". Lo stadio di San Siro è il cuore scenico di Armonia, il punto da cui si irradia la narrazione della cerimonia diffusa. Al centro della scena si impone il cerchio, omaggio a Milano che nasce come città dalla pianta circolare, fondata in epoca romana come Mediolanum e sviluppatasi nel tempo attraverso cerchie successive di mura e anelli urbani. Attorno al cerchio centrale si aprono poi quattro rampe che disegnano traiettorie che collegano idealmente Milano a Livigno, Predazzo, e Cortina d'Ampezzo, i luoghi olimpici.