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Il bambino Loris in tv, ovvero l'entropia del dolore

TELEBESTIARIO di Francesco Specchia

- Chiamiamola pure entropia del dolore. "...Paradossalmente è come se, quando è arrivata la notizia che il piccolo Loris non aveva subito violenza carnale, nell'etere si fosse diffuso un inespresso e inesprimibile senso di delusione, anziché di sollievo", così Enzo Bettiza, sulla "Stampa", fissa un tratto grottesco nella vicenda del caso Andrea Loris Stival. Ed è vero.

Il bambino Loris in tv, ovvero l'entropia del dolore

Strano come, quando ammazzano un bambino, la cronaca nera che prima galleggiava a mezza classifica nell'ascolto ritorni prepotente. Se il bambino, poi, viene ammazzato dalla madre, la cronaca s'impenna all'improvviso, intasa i palinsesti e gonfia un'audience (spesso femminile, adulto/anziana, tesa alla fiction e ai pomeriggi della De Filippi, poco propensa al talk politico) ai limiti dell'umano. Lo dico con cognizione: anni fa sono stato spesso ospite del talk del delitto. E, del fenomeno suddetto fa un'attenta e spietata disamina il "Tv Talk" (Raitre, tocca un ottimo 7%) di Massimo Bernardini, nel servizio di Giorgia Domeniconi. La quale, in un pezzo di poco più di 2 minuti, riesce a rendere la plastica idea di come la tv riesca a trasfigurarsi in panopticon d'umane bassezze, in covo di guardonismo. Dal ritrovamento del corpo del bimbo nel Ragusano ai primi sospetti, il racconto della collega Domeniconi è un collage estremo di immagini concatenate, e, soprattutto senza commento, dato che parlano da sole. Scorrono i volti contriti dei conduttori e dei giornalisti, il loro indulgere su particolari che, visti nell’insieme sfuggono, ma qui appaiono nella loro grottesca virulenza.



C'è Federica Sciarelli che prima avverte: "Questa non è una puntata adatta ai minori" e poi, insiste sul "paio di mutandine blu" del bimbo ritrovate in un luogo sospetto. C'è Marco Lioni che domanda a un collega: "Ma tu avevi parlato del colore di quest'indumento?" e poi aggiunge "Certo che leggere i risultati dell'autopsia mette una grande tristezza...". Grandissima tristezza. C'è Franco Di Mare che chiede, preoccupato "Ma Loris aveva i pantaloni abbassati?". C'è la Panicucci che si agita: "Possibile che nessuno abbia visto, che nessuno sappia, che nessuno parli?". C'è Crepet col solito maglioncino salmone che tira fuori la solita "paura dell'orco". C’è Vespa che afferma "la cosa più inquietante è che bisogna scavare nella vita di un bambino di 8 anni...". Ma bisogna davvero, caro Vespa...?

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