Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che stanzia 175,2 milioni di euro per sostenere autotrasportatori, agricoltori e pescatori alle prese con il caro carburanti. Il provvedimento arriva dopo le proteste degli ultimi giorni e prevede nuove risorse per il credito d'imposta sul gasolio dei tir, oltre a contributi a fondo perduto per i comparti agricolo e ittico. Per l'autotrasporto sono previsti complessivamente 105,2 milioni di euro, mentre 60 milioni andranno all'agricoltura e 10 milioni alla pesca. Il decreto interviene anche sui canoni di leasing dei veicoli commerciali, mentre per il rinnovo dei mezzi pesanti è stato annunciato un ulteriore stanziamento da 590 milioni di euro, che sarà definito successivamente.
Per l'autotrasporto 105 milioni
La quota più consistente dei nuovi aiuti è destinata alle imprese di autotrasporto, che potranno contare su 105,2 milioni di euro per contenere l'impatto del caro gasolio. Il decreto rafforza il credito d'imposta già previsto dai precedenti provvedimenti sulle accise, intervenendo sia sulle risorse disponibili sia sui periodi di riferimento. In particolare, vengono aggiunti 45,2 milioni di euro al finanziamento già previsto per le spese sostenute tra marzo e agosto 2026. Lo stanziamento complessivo per questi mesi sale così da 430 a circa 480 milioni di euro, come annunciato dal viceministro Edoardo Rixi. A questa somma si aggiungono altri 60 milioni di euro destinati a coprire le spese per il carburante sostenute dal primo settembre al 5 ottobre 2026. L'obiettivo è offrire un sostegno alle aziende del settore, chiamate a fare i conti con costi che pesano direttamente sulla loro attività. Il provvedimento introduce inoltre una misura per alleggerire gli impegni finanziari delle imprese: è prevista la sospensione fino al 31 marzo 2027 dei canoni di leasing relativi ai veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027.
Pronti anche 590 milioni per il rinnovo dei mezzi
Accanto agli interventi immediati contro il caro carburanti, il governo ha annunciato anche un piano di sostegno per il rinnovo dei mezzi pesanti. Le risorse previste ammontano a 590 milioni di euro e dovrebbero contribuire a favorire la sostituzione dei tir utilizzati dalle imprese di autotrasporto. Si tratta, tuttavia, di fondi che non saranno sbloccati con il decreto appena approvato. Il loro impiego sarà definito in una fase successiva, con la possibilità che le risorse vengano inserite nella prossima manovra di bilancio.
60 milioni per agricoltura e 10 per la pesca
Il decreto riserva complessivamente 70 milioni di euro alle imprese agricole e della pesca, anch'esse alle prese con il rincaro dei carburanti. Per il 2026 sono previsti contributi a fondo perduto: 60 milioni di euro per l'agricoltura e 10 milioni per il comparto ittico. Nel settore agricolo, il contributo sarà pari al 20% delle spese sostenute per l'acquisto di carburante dal primo giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Per la pesca, invece, l'aiuto coprirà il 10% delle spese sostenute nello stesso periodo. Le risorse destinate all'agricoltura saranno trasferite ad Agea, l'ente incaricato di gestire gli adempimenti legati al regime di aiuto. Secondo quanto comunicato dal ministero dell'Agricoltura, le modalità e i termini per presentare la documentazione saranno stabiliti entro cinque giorni dall'entrata in vigore del decreto. I pagamenti sono previsti entro i successivi trenta giorni.
