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18/5/2007

"La Sanità traino dell'economia"

Prodi: serve l'unificazione sanitaria

"La Sanità come traino e volano dell'economia". Questo l'obiettivo annunciato dal premier Romano Prodi a margine del convegno "Per una sanità dalla parte del cittadino" organizzato dal ministero della Salute, presso la sede del Consiglio nazionale per la ricerca. Un summit preparato anche per tracciare un primo bilancio delle politiche della salute ad un anno dall'insediamento del governo di centrosinistra.

E, con tanto di numeri alla mano, il ministro dell'Economia, Padoa-Schioppa si dice soddisfatto per la contrazione della spesa sanitaria nel Paese, grazie alla collaborazione fra il governo e le Regioni. Ad aprire i lavori è stato l¹intervento del Ministro della Salute Livia Turco, seguito dai contributi del Coordinatore degli Assessori regionali alla Sanità, Enrico Rossi e quelli dei Presidenti delle Commissioni Igiene e Sanità del Senato e Affari Sociali della Camera, Ignazio Marino e Mimmo Lucà. Per la Turco l'obiettivo principale è costruire "cabina di regia Governo-Regioni per coordinare e monitorare l'attuazione dei piani di rientro". In pratica, una sorta di protezione civile della sanità, che "con l'azione di monitoraggio costante in corso d'opera" potrà consentire i tempestivi e necessari correttivi. Ma non solo. Compito fondamentale della cabina di regia è quello offrire "soluzioni più idonee e vantaggiose per la copertura e l'ammortamento dei debiti, che restano comunque a carico delle regioni".

Obiettivi che trovano il benestare di Romano Prodi che, intervenuto nel pomeriggio, a ruota libera fa il punto della situazione. Il tutto, però, dopo una gag con il fotografo Oliviero Toscani, che sotto commissione della Turco, ha presentato uno scatto sulla sua idea di Sanità: un'allegra infermiera sotto il titolo "Pane, amore e sanità". Un invito all'ottimismo, insomma, che tuttavia non distoglie il Professore dalla sua meticolosa analisi. Anzitutto, per il premier è necessario "lavorare all'unificazione sanitaria del Paese" per limitare il più possibile le disparità che ci sono tra le regioni, soprattutto Nord e Sud. E ancora, di fronte ad "un'attività infrastrutturale che ha alti e bassi", per il Prof è fondamentale "dare uno sforzo di armonizzazione": cioè garantire una certa continuità. Alla quale devono affiancarsi "interventi continui per evitare il degrado e l'invecchiamento delle strutture ospedaliere, con un processo di manutenzione straordinaria fatta al massimo". Dunque, spetta anche al settore sanitario trainare la nostra economia visto che è uno delle principali fonti di innovazioni tecnologiche. Di qui, un monito agli amministratori locali, affinché non privilegino la cattiva politica nella gestione della sanità, bandendo una certa ereditarietà che si tramanda, e utilizzano, al contrario, tutte professionalità di livello altissimo". In gioco, c¹è "la salute dei cittadini".