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8.1.2013

Monti: "Tasse su per colpa di irresponsabili"
"Vezzali, Bombassei e Sechi in lista con me"

Il leader dei centristi intervistato da Tgcom24 spiega la sua campagna elettorale e risponde alle domande dei lettori. Il premier uscente anticipa anche i nomi dei candidati

18:42 - "Voglio mobilitare i riformisti per non disperdere i sacrifici fatti", così Mario Monti risponde alle domande di Tgcom24 nel programma Checkpoint. "E' finita l'emergenza finanziaria ma resta quella economico-sociale", aggiunge il premier dimissionario, "siamo davvero andati vicini al baratro del Paese, mi hanno chiamato per questo".
Sono stato "costretto" ad aumentare le tasse "perché alcuni irresponsabili hanno portato a quella situazione" finanziaria, "ma adesso che il Paese è salvo c'è una prospettiva di "riduzione graduale delle tasse". Così Monti ha spiegato perché ora in campagna elettorale parla di un possibile calo delle imposte. "La mia intenzione è che gli italiani paghino meno tasse", prosegue Monti, stigmatizzando il fatto che "ci sono stati anni in cui si riteneva quasi un furto che lo Stato chiedesse le tasse", mentre così ovviamente non è: "purchè lo Stato non usi male questo denaro".

"Crescita soffocata da una certa sinistra"
"Non dico tutta, ma una parte della sinistra pone molta attenzione in teoria all'aspetto disuguaglianze, ma spesso soffoca i meccanismi per la crescita, che sono basati su efficienza produttività e competitività", ha detto Monti che poi ha citato anche il Santo Padre: "Il Papa ha ragione: ha chiamato lo 'spread sociale' quello che è un differenziale sempre maggiore" tra ricchi e poveri. "Si è trascurato troppo l'aspetto uguaglianza e la distribuzione della ricchezza".

"Contro sprechi pubblici serve spallata dei cittadini"
"Per ridimensionare il settore pubblico occorre una spallata dei cittadini, ma non con la rabbia, la protesta o il non voto, ma scegliendo di votare chi non ha legami con organizzazioni che vogliono bloccare il Paese", ha aggiunto Monti. "Mi auguro che adesso che i cittadini stanno diventando più maturi, anche perché hanno pagato sulla pelle promesse elettorali difficilmente mantenibili, il dibattito elettorale si ponga entro i limiti del realismo e che si distingua fra sogni e progetti realizzabili".

"Critiche Ue su Imu? Abbiamo fatto quanto richiestoci"
"La prima notizia è che la Ue ha preso atto che l'Italia ha fatto quello che la Ue chiedeva" sulle tasse per la casa. Lo ha detto Monti rispondendo ad una domanda sulle critiche della Ue all'Imu.

"Vezzali, Bombassei e Borletti Buitoni nella nostra lista"
Mario Monti e Enrico Bondi stanno verificando che i nomi della lista Scelta Civica, dell'Udc, di Fli e del listone unico del Senato corrispondano ai "rigidi" criteri stabiliti per essere candidati. Ma a Tgcom24 il premier uscente ha anticipato alcuni nomi "vip" tra i candidati. "Saranno candidati con noi Alberto Bombassei, presidente di Brembo, Valentina Vezzali, schermitrice e olimpionica, e Mario Sechi direttore de Il Tempo", ha detto Monti aggiungendo anche la presidente del Fondo Ambiente Italiano, Ilaria Borletti Buitoni, e Luigi Marino, presidente delle Confcooperative.

"Ho operato con il sostegno di Pdl, Pd e Terzo Polo"
"Quello che ho fatto in questi 13 mesi l'ho fatto con il sostegno di Pdl, Pd e Terzo Polo, che hanno votato i provvedimenti in Parlamento: non credo l'abbiano fatto per fare un piacere a me, ma perché consapevoli del fatto che, in caso contrario, la situazione in italia si sarebbe potuta aggravare". Così Monti risponde a una domanda su che cosa, potendo tornare indietro, non avrebbe rifatto. "Tendenzialmente - sottolinea - rifarei tutto: abbiamo dovuto mangiare un piatto amaro, ma era necessario farlo. Si sarebbe potuto fare meglio? Forse sì, ma ho cercato di cucinarlo con quel che passava il convento".

"Tagliare stipendi pubblici senza demagogia"
"Bisogna andare a toccare le retribuzioni senza però cadere nella demagogia che impedisce allo Stato di assumere competenze molto alte che vanno strappate al mercato", ha detto Mario Monti aggiungendo di ritenere indispensabile il dimezzamento dei parlamentari nell'ambito di riforme istituzionali.
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