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Ilary Blasi rompe il silenzio dopo il matrimonio con Bastian Muller, 35 anni, celebrato domenica 13 settembre a Villa Cimbrone, a Ravello. A poche ore dal secondo sì, la conduttrice 45enne ha raccontato a Chi come ha vissuto il ritorno all'altare e perché questa volta sia stato tutto diverso. "L'ho fatto con grande serenità, non c'era un minimo di angoscia o di paura", ha spiegato.
Ilary Blasi, il matrimonio con Bastian Muller: "Ci andava di farlo"
Dopo la fine del matrimonio con Francesco Totti, Ilary Blasi ha scelto di sposarsi nuovamente. Una decisione che, racconta al settimanale, è arrivata con una consapevolezza diversa rispetto al passato. "Se lo fai la seconda volta, vuol dire che sei anche più cosciente, hai un'età diversa", ha detto. Per la conduttrice non ci sarebbe stata, però, alcuna necessità di dare al matrimonio un significato più complesso.
"Siamo consapevoli che ci andava di farlo, ci andava di diventare marito e moglie, non c'è un'altra logica, una spiegazione", ha aggiunto, ricordando di essere cresciuta in una famiglia unita e di aver sempre creduto nell'idea della famiglia e dell'unione. Il matrimonio con Muller arriva dopo una relazione iniziata in seguito alla separazione da Francesco Totti, con il quale Blasi è stata sposata dal 2005 e ha avuto tre figli.
Ilary Blasi: "La felicità non è una vendetta"
Blasi torna indirettamente anche su quella fase della sua vita, respingendo però l'idea che il nuovo matrimonio rappresenti una risposta al passato. "Non è che uno debba essere felice per fare un dispetto agli altri. Non è una questione di vendetta o rivincita", ha chiarito. Per la conduttrice, felicità e momenti difficili fanno semplicemente parte dello stesso percorso: "Ci sono momenti in cui uno, magari, è più triste, e momenti in cui, invece, è più felice. È tutto un up and down. La regola è che la vita va avanti".
Blasi ha parlato anche del modo in cui affronta oggi le relazioni, partendo soprattutto dalla fiducia. Per la conduttrice non è possibile sapere in anticipo quanto durerà un rapporto o dove porterà: l'unica cosa da fare è viverlo senza lasciarsi condizionare dalla paura. Lo stesso vale per l'eventualità di un tradimento, che secondo Blasi non dovrebbe spingere chi lo subisce a mettere in discussione se stesso, perché la responsabilità ricade su chi tradisce.
