Dall'accordo segreto all'offerta di 100 milioni di dollari

Groenlandia, ossessione Usa da quasi due secoli

Gli Stati Uniti hanno gli occhi puntati sull'isola della Danimarca dal 1867

05 Gen 2026 - 19:08

Dopo il blitz in Venezuela e l'arresto di Maduro, Trump è tornato sulla questione della Groenlandia sulla quale tenta di mettere le mani dal 2019. Già a fine dicembre il presidente aveva nominato il governatore della Lousiana inviato speciale nell'isolaLa Groenlandia fa gola agli Usa per motivi economici e militari ma le ambizioni del presidente hanno ottenuto la netta replica del territorio danese: basta fantasie di annessione. Ma l'ambizione della Casa Bianca non è cosa nuova. Inizia nel 1800. 

Perché è territorio della Danimarca

 La Groenlandia venne colonizzata dai vichinghi provenienti dalla Norvegia che nel dodicesimo secolo riconobbero l'autorità del Re norvegese. Quando Norvegia e Daniamarca si unirono sotto la stessa Corona, la Groenlandia passò sotto l'amministrazione danese. Con il trattato di Kiel del 1814 i due regni vennero separati e l'isola rimase alla Danimarca come territorio dipendente. 

L'idea nasce dopo l'acquisto dell'Alaska

 Nel 1867 gli Stati Uniti acquistano l'Alaska dalla Russia. Subito dopo alcuni politici e diplomatici Usa puntano gli occhi sulla Groenlandia: un passo logico per dominare l'artico che permette sicurezza e controllo delle rotte marittime. Il segretario di Stato William H. Seward valuta l'idea di comprare l'isola insieme all'Islanda. Ma non ci sarà nessuna richiesta formale, l'idea rimane sulla carta ma c'è un precedente politico destinato a tornare in auge alla Casa Bianca. 

L'accordo segreto mai realizzato

 Nel 1910 gli Stati Uniti tornano sull'argomento, in modo più serio. Viene discusso un accordo trilaterale informale: gli Usa avrebbero ottenuto la Groenlandia dalla Danimarca mentre la Danimarca avrebbe ricevuto dagli Stati Uniti alcuni territori nelle Filippine, al tempo sotto controllo degli States. Ma l'accordo naufraga perché la Danimarca teme una reazione internazionale severa. Intanto però la dottrina Monroe è entrata nel lessico della politica estera Usa: la Groelandia è considerato un territorio europeo anomalo nell'emisfero occidentale, nell'America del Nord. 

L'offerta da 100 milioni di dollari

 Durante la Seconda guerra mondiale la Danimarca è occupata dalla Germania, gli Usa sbarcano e costruiscono basi militari e aeroporti. Poi nel 1946 c'è la prima richiesta ufficiale. Si tratta di un'offerta da 100 milioni di dollari in oro alla Danimarca. La proposta viene respinta ma gli Usa ottengono delle presidi permanenti sull'isola. Negli anni '60 e '80 gli Stati Uniti progettano basi nucleari sotto i ghiacci e stoccano materiale reattivo. 

Trump ci riprova

 Nel 2019, durante la prima amministrazione Trump, il presidente propone di comprare la Groenlandia. Il ministro di Stato danese Mette Frederiksen ha definito la richiesta assurda, rispondendo che il territorio non era in vendita e che la Groenlandia appartiene a sé stessa, non alla Danimarca. Di tutta risposta Trump ha annullato un viaggio ufficiale programmato per Copenaghen.

Il 6% della popolazione vuole l'annessione con gli Usa

 Secondo un sondaggio del gennaio 2025, l'84% dei groenlandesi vorrebbe l'indipendenza dalla Danimarca (il 45% sarebbe a favore solo se non peggiorasse le proprie condizioni di vita), il 9% è contrario e solo un 6% vorrebbe l'annessione agli Stati Uniti.

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