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Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa

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Ucraina, Putin: "Con europei relazioni storiche ma ora lasciano a desiderare" | Crosetto: "Aiutare Kiev non è una scelta guerrafondaia"

Il titolare della Difesa sostiene in Aula la proroga degli aiuti militari e ribadisce: "L’unica soluzione possibile è diplomatica"

15 Gen 2026 - 19:59
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Le relazioni della Russia con i Paesi europei, compresa l'Italia, hanno "radici storiche", ma attualmente "lasciano molto a desiderare". Lo ha detto il presidente russo incontrando gli ambasciatori di 34 Paesi. Intanto ok dalla Camera e dal Senato alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sul dl Ucraina. "Aiutare una nazione a difendersi non è una scelta bellicista", ha ribadito in Aula il ministro della Difesa Guido Crosetto nelle repliche al dibattito sulla proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev.


"Qualcuno ha detto che nessuno ha seguito in questi anni la soluzione diplomatica e che abbiamo aspettato Trump per farlo. Io penso che siano quattro anni che cerchiamo una soluzione diplomatica". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine delle comunicazioni al Senato. Crosetto ha ricordato a titolo d'esempio la missione diplomatica compiuta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), tradottasi in una serie di viaggi tra 2023 e 2024, per cercare la pace. "La missione del cardinale Zuppi è stata guidata dalla Difesa, costruita dalla Difesa, così gli appuntamenti con Zelensky, gli aerei usati e la scorta", ha detto il ministro.


L'Aula del Senato ha approvato la risoluzione proposta dai gruppi di maggioranza sulla proroga dell'autorizzazione all'invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, dopo le comunicazioni in Aula del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il testo, su cui c'è stata una mediazione che ha portato al sì anche dei leghisti, non cita gli aiuti "militari" se non nelle premesse. Tra gli impegni chiede al governo di "continuare a sostenere l'Ucraina, in coordinamento con la Nato, l'Unione europea, i paesi G7 e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche e in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europео". Oltre che "valorizzare il rafforzamento degli aiuti di carattere civile".


La situazione a livello internazionale si sta sempre più degradando e la diplomazia viene sempre più sostituita da "azioni unilaterali e molto pericolose". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante la cerimonia per la presentazione delle credenziali di 34 ambasciatori. "Invece di un dialogo tra Stati, sentiamo il monologo da parte di coloro che, con il diritto della forza, considerano accettabile dettare agli altri la loro volontà, insegnare agli altri come vivere e dare ordini", ha aggiunto Putin, citato dalla Tass


In mattinata le forze russe hanno colpito il centro abitato di Bilopillia, nell’oblast’ ucraina di Sumy, con una bomba aerea guidata, causando una vittima e quattro feriti. Lo ha comunicato la procura regionale di Sumy, citata dall’agenzia Ukrinform. "I primi resoconti indicano che il 15 gennaio 2026, intorno alle 10:15, gli occupanti hanno sganciato una bomba aerea guidata sulla parte centrale della città di Bilopillia, nel distretto di Sumy", hanno riferito le autorità. Nell’attacco ha perso la vita un residente di 35 anni. L’esplosione ha inoltre provocato danni a un edificio scolastico, a un esercizio commerciale e a diversi veicoli. Le autorità locali stanno completando la valutazione dei danni e l’accertamento delle responsabilità. 


Mosca concorda con la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta ostacolando il processo di pace in Ucraina. A confermarlo il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "La posizione della parte russa è ben nota sia ai negoziatori americani che al presidente Trump. È ben nota a Kiev e alla leadership del regime di Kiev. Questa posizione è coerente", ha sottolineato. "Il presidente Vladimir Putin e la parte russa rimangono aperti", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.


Crosetto alle accuse di "guerrafondaismo" mosse dal deputato del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini ha risposto che il decreto in discussione ricalca quelli approvati in passato, compreso quello varato durante il governo Draghi, sostenuto anche dalle forze di opposizione. "È una fotocopia", ha osservato il ministro. Crosetto ha respinto con decisione l’idea che il sostegno all’Ucraina possa essere definito una scelta di guerra. "Abbiamo aiutato Kiev perché sopravvivesse e non venisse schiacciata", ha concluso, aggiungendo che nessun intervento sarebbe stato necessario se le truppe russe non avessero oltrepassato il confine.

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