Secondo l'agenzia Unian, l'uomo sarebbe stato fermato dalle guardie di frontiera al checkpoint di Chop-Zahony
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Un 53enne italiano è stato respinto lungo il confine con l'Ucraina. È quanto si apprende dall'agenzia di stampa Unian, secondo cui l'uomo, in viaggio dall'Italia in autobus, è stato fermato dalle guardie di frontiera al checkpoint di Chop-Zahony, tra Ucraina e Ungheria. Qui le autorità di Kiev avrebbero impedito l'ingresso al 53enne a causa di un suo post sui social in cui diceva di apprezzare Vladimir Putin.
Durante il viaggio affrontato assieme alla moglie ucraina, l'uomo avrebbe platealmente espresso approvazione e sostegno nei confronti del Presidente russo, criticando al contempo Volodymyr Zelensky. "Ha definito l'Ucraina un ''paese pessimo'' - racconta sui social una donna presente sull'autobus-. Immaginate: sto viaggiando dall’Italia all’Ucraina in autobus. Ci fermiamo per dieci minuti. Scende una coppia: una donna ucraina e un uomo italiano. [...] Io indosso le cuffie e sto parlando in italiano per lavoro", quando "lui si avvicina e inizia a chiacchierare. Mi chiede dove sto andando e mi fa molte altre domande. Io, ovviamente, mantengo le distanze e rispondo in modo neutrale. E poi inizia a dirmi che il nostro Paese è pessimo, che il nostro presidente è pessimo, e che rispetta Putin, che è una brava persona". Il messaggio della donna, diventato virale sul web e che è stato ripreso dall'agenzia Unian, prosegue: "Gli rispondo: ‘Ti rendi conto che stai parlando con una donna ucraina in questo momento? Vieni nel mio Paese e dici cose terribili’. Al che lui risponde: “Mia moglie la pensa come te ed è ucraina quanto te”.
Secondo Unian, informate dell'accaduto, le guardie di frontiera del checkpoint di Chop-Zahony avrebbero impedito l’attraversamento del confine al 53enne che non potrà entrare in Ucraina per i prossimi tre anni.