Spagna, dopo gli ultimi due incidenti ferroviari alta velocità in crisi: tornano riunioni online e voli
Secondo un'analisi pubblicata da La Vanguardia i ripetuti ritardi, le interruzioni e l'allungamento dei tempi di percorrenza hanno contribuito a modificare le abitudini degli utenti
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Meno meeting in presenza, più riunioni online e aumento dei collegamenti aerei. È quanto sta accadendo in Spagna dove professionisti e viaggiatori, a seguito dei due disastri ferroviari verificatisi negli ultimi dieci mesi, stanno modificando le proprie abitudini. Il cambiamento della routine di lavoratori e forestieri, neanche a dirlo, ha fatto piombare il settore dell'alta velocità spagnola in una crisi profonda. È quanto è emerso da un'analisi pubblicata da La Vanguardia secondo cui i ripetuti ritardi, le interruzioni e l'allungamento dei tempi di percorrenza sulle linee Tav hanno fatto perdere non solo fiducia nel servizio - uno dei progetti strategici in territorio ispanico negli ultimi 40 anni, con una rete di 3.924 km, la seconda più estesa al mondo dopo la Cina con 50mila km - ma stanno appunto modificando le abitudini degli utenti.
Due tragedie ferroviarie in meno di un anno: Adamuz e Toledo
Era il 18 gennaio scorso quando sulla tratta Madrid-Siviglia, nel territorio comunale di Adamuz, nella provincia di Cordoba, in Andalusia, si verificò un impatto tra un treno alta velocità Iryo e un treno a/v Alvia in transito sul binario opposto. A seguito dello schianto 45 persone persero la vita e 123 rimasero ferite. Sulla stessa tratta, a neanche un anno di distanza, il 28 ottobre scorso si è verificato un altro disastro ferroviario. Un treno Renfe e un Iryo, entrambi autorizzati alla marcia dalla centrale di controllo di Atocha, si sono schiantati ad alta velocità nei pressi di Toledo. Il bilancio dell'incidente, tutt'ora in aggiornamento, è di 69 morti e decine di feriti. A seguito di quanto accaduto in poco meno di un anno centinaia di cittadini si sono riuniti a Madrid davanti al ministero dei Trasporti spagnolo chiedendo le dimissioni dell'attuale ministro in carica, Oscar Puente. L'onda lunga degli incidenti ha provocato sfiducia negli utenti dell'alta velocità spagnola che, di tutta risposta, hanno modificato le proprie abitudini di viaggio.
I dati, aumentano videoconferenze e spostamenti in aereo
Nel primo trimestre 2026, i treni Ave della statale Renfe e delle altre compagnie private hanno trasportato poco più di otto milioni di passeggeri, pari al 21% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati della Commissione nazionale dei mercati e concorrenza (Cnmc) spagnola. Le imprese stanno, infatti, sostituendo sempre più i viaggi in alta velocità con riunioni in videoconferenza o spostamenti in aereo. Lo conferma l'aumento del 4,2% dei passeggeri registrato nei primi nove mesi del 2026 sul ponte aereo Barcellona-Madrid. In aumento anche i collegamenti Madrid-Siviglia e Madrid-Malaga che hanno registrato un'impennata del 20%. I vettori stanno adeguando la loro offerta alla situazione: Vueling, per esempio, ha ripristinato il collegamento aereo Barcellona-Madrid e aggiunto quasi 3mila posti (2.800, per la precisione) sulle rotte verso Siviglia e Malaga. Iberia e Air Europa hanno potenziato i collegamenti fra Madrid e l'Andalusia. Secondo un'indagine della Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio (Ceav), il 70% degli operatori denuncia ripercussioni economiche negative sui viaggi aziendali.
