ENTRO IL 2030

Re Carlo e William, centinaia di immobili non a norma: stangata da 10 milioni per l'efficienza energetica

Secondo un'inchiesta del Guardian, 630 immobili affittati nei ducati di Lancaster, Cornovaglia e nella tenuta di Sandringham non raggiungerebbero gli standard previsti entro il 2030

17 Ago 2026 - 12:53
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Re Carlo e il principe William hanno fatto della sostenibilità e della tutela dell'ambiente un elemento centrale della loro immagine pubblica, ma proprio l'efficienza energetica rischia costare salata alla famiglia reale. A causa della nuova normativa britannica, che dovrebbe imporre ai proprietari di raggiungere entro il 2030 standard sensibilmente più elevati per gli immobili destinati alla locazione, potrebbero dover affrontare una maxi-spesa per rendere più efficienti gli immobili dei loro patrimoni privati ed arrivare a sborsare 10 milioni di sterline.

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La questione riguarda le proprietà date in affitto dal Ducato di Lancaster, patrimonio del sovrano, dalla tenuta di Sandringham, appartenente a Carlo, e dal Ducato di Cornovaglia, amministrato per conto dell’erede al trono William.  

La maggior parte degli immobili non sarebbe in regola

 A far emergere le dimensioni del problema è un'inchiesta del Guardian basata sull'analisi di circa 700 certificati energetici relativi alle proprietà dei tre patrimoni. Secondo i dati raccolti, ben 630 immobili non rispetterebbero i nuovi requisiti. La situazione più critica sarebbe quella di Sandringham: il 99% degli immobili affittati risulterebbe al di sotto dello standard richiesto. Nel Ducato di Lancaster la percentuale supererebbe il 90%, mentre nel Ducato di Cornovaglia sarebbe comunque superiore all'80%. Numeri che, se confermati, potrebbero trasformare l'adeguamento energetico in una delle questioni più delicate per la gestione dei patrimoni reali nei prossimi anni.

Un conto da 10 milioni di sterline

 Il costo degli interventi potrebbe essere significativo. Le stime riportate nell'inchiesta indicano una spesa che può arrivare a 10mila sterline per ciascun immobile. Moltiplicata per le centinaia di proprietà interessate, la cifra complessiva potrebbe quindi raggiungere i 10 milioni di sterline. Non si tratterebbe soltanto di una questione economica. La mancata applicazione delle nuove misure potrebbe infatti comportare anche multe fino a 30mila sterline per ogni unità immobiliare affittata senza gli adeguamenti richiesti.

Il paradosso per Carlo e William

 La vicenda rischia di assumere anche un forte valore simbolico. La presenza di centinaia di immobili al di sotto dei nuovi standard nei patrimoni di chi per anni ha fatto della ecologia e della sostenibilità un cavallo di battaglia energetici potrebbe alimentare una bufera mediatica e politica, soprattutto se gli interventi non dovessero essere completati entro la scadenza fissata. Adeguare in tempi relativamente brevi centinaia di edifici, inoltre, potrebbe dunque rappresentare una sfida organizzativa oltre che finanziaria.

I precedenti dei "Duchy Files"

 Sui ducati reali pesa già un precedente recente. Il Ducato di Lancaster e il Ducato di Cornovaglia erano infatti finiti al centro delle polemiche per i cosiddetti "Duchy Files", documenti relativi ai proventi generati attraverso accordi di locazione con istituzioni pubbliche. Tra gli immobili e i contratti finiti sotto i riflettori figuravano anche strutture come ospedali e scuole, riportando l'attenzione sulla natura e sulla gestione delle ingenti entrate prodotte dai patrimoni della famiglia reale.

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