Le basi militari americane in Europa
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In Germania la roccaforte, poi Italia, Polonia e Gran Bretagna. Nel nostro Paese i militari statunitensi sono circa 13mila
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L'annunciato ritiro di 5mila soldati americani dalla Germania potrebbe rappresentare il primo tassello di un domino che ridisegnerebbe la presenza americana nella sicurezza del Vecchio Continente rispetto all'attuale assetto, che conta almeno 40 basi e oltre 90mila soldati Usa in Europa. In Italia, i militari americani sono circa 13mila e sono impegnati in servizi di logistica, intelligence, unità operative e comando. Le basi Nato nel nostro Paese sono quelle di Aviano in Friuli, Sigonella in Sicilia, Caserma Ederle e Base Del Din in Veneto, Camp Darby in Toscana, la Naval Support Activity in Campania e Lazio e Ghedi in Lombardia.
Nella situazione attuale, i numeri precisi variano nel tempo ma, stando ai dati 2025, gli Usa mantengono in Europa circa 90mila militari in oltre 40 basi, che vanno dalla Groenlandia alla Turchia. La maggior parte è concentrata nell'Europa centrale, soprattutto in Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. La Germania, in particolare, rappresenta il cuore della rete americana nel Vecchio Mondo, con circa 50mila uomini distribuiti in 7 strutture. Ramstein è la principale base aerea statunitense all'estero ed è sia un centro logistico chiave che un hub per diversi centri di comando.
In Italia si trovano invece 13mila uomini, in Polonia 14mila, nel Regno Unito 10mila, in Spagna 4mila (molto importante la base navale di Rota) e in Romania più o meno 2mila (la base di Costanza è in grande espansione e supererà quella di Ramstein per estensione). Sono poi presenti nove guarnigioni dell'Esercito Usa (Usag): 5 in Germania, 1 in Belgio, 1 in Italia, 1 in Polonia e 2 nel Mar Nero (Romania e Bulgaria). La Francia, invece, non ospita alcuna base e opera un sistema di deterrenza nucleare indipendente.
La Germania, anche qui, è centrale. Il quartier generale Eucom - European Command - è a Stoccarda, accanto al Comando Africa, ed è guidato dal generale Alexus Grynkewich, che è anche il Comandante Supremo Alleato (Saceur). Sempre a Stoccarda si trovano i quartier generali dei Marine e delle Forze Speciali. Ramstein, invece, è la casa di Aviazione e Spazio (oltre che del Comando Aereo Alleato). La Marina, invece, è acquartierata a Napoli.
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Le forze statunitensi gestiscono anche l'arsenale atomico in Europa. Nei primi anni della Guerra Fredda gli Usa hanno istituito un programma di condivisione nucleare attraverso la Nato e, attualmente, si ritiene che siano stoccate circa un centinaio di bombe B61, ovvero armi tattiche di dimensioni ridotte, in Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania e Turchia. Nessuno può utilizzarle senza l'autorizzazione Usa.
La difesa dalle minacce aeree è garantita dall'Integrated Air and Missile Defence della Nato con base a Ramstein. Mette in rete tutte le capacità alleate: batterie missilistiche di corto-medio-lungo raggio (Iris-T, Samp-T, Patriot), sensori, satelliti, jet e navi. Gli Usa mantengono in Europa anche il loro sistema protettivo avanzato Aegis sia attraverso la versione navale (vascelli intercettori) sia terrestre, con basi in Romania e Polonia.