Orologio dell'Apocalisse mai così vicino alla mezzanotte: mancano 85 secondi alla catastrofe
"Russia, Usa e Cina sono sempre più aggressivi. Gli accordi globali stanno crollando", motivano gli esperti
Le lancette dell'Orologio dell'Apocalisse sono state spostate in avanti arrivando a 85 secondi dalla mezzanotte, a simboleggiare che la Terra è più vicina che mai alla distruzione. Il Bulletin of Atomic Scientists, organizzazione no-profit fondata nel 1945 da scienziati che avevano partecipato al progetto Manhattan, ha citato minacce provenienti dalla guerra nucleare, dai cambiamenti climatici, dal potenziale abuso della biotecnologia e dall'Intelligenza artificiale.
Lancette avanti di 4 secondi
A gennaio 2025 l'orologio era stato spostato a 89 secondi dalla mezzanotte. Da allora, "gli accordi globali faticosamente conquistati stanno crollando, accelerando una competizione tra le grandi potenze che premia il vincitore e minando la cooperazione internazionale" necessaria a ridurre i rischi, ha dichiarato l'organizzazione, che ha iniziato a impiegare l'orologio nel 1947 per simboleggiare il potenziale e la probabilità che l'umanità faccia qualcosa per porre fine a se stessa.
"Russia, Cina, Usa sono diventati più aggressivi"
"Un anno fa, avevamo lanciato l'allarme: il mondo era pericolosamente vicino a un disastro globale - spiegano gli scienziati - e qualsiasi ritardo nell'inversione di rotta avrebbe aumentato la probabilità di una catastrofe. Invece di prestare attenzione a questo avvertimento, Russia, Cina, Stati Uniti e altri grandi Paesi sono diventati sempre più aggressivi, antagonisti e nazionalisti. Le intese globali duramente conquistate stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto, e minando la cooperazione internazionale fondamentale per ridurre i rischi di una guerra nucleare, dei cambiamenti climatici, dell'uso improprio delle biotecnologie, della potenziale minaccia dell'Intelligenza artificiale e di altri pericoli apocalittici". Sullo scenario internazionale, "troppi leader sono diventati compiacenti e indifferenti, adottando in molti casi retoriche e politiche che accelerano anziché mitigare questi rischi esistenziali", osservano gli esperti.
"Colpa" anche di Trump
Il documento che accompagna l'aggiornamento dell'Orologio dell'Apocalisse cita più volte l'amministrazione Trump in modo esplicito, puntando il dito contro un "nazionalismo" sempre più aggressivo e il riarmo nucleare, l'attacco in Iran, il progetto di difesa Golden Dome, la "guerra" contro le energie rinnovabili, le nuove politiche sull'Intelligenza artificiale che premiano l'innovazione a scapito della sicurezza e i tagli alla sanità e alla ricerca che minano la capacità di reazione a pandemie e nuove minacce biologiche.
