Nello Stato di New York è allarme morbillo: la governatrice Kathy Hochul ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza per l'eccessiva diffusione della malattia infettiva, che ha raggiunto i livelli di una vera e propria epidemia. Si tratta, da parte di uno Stato americano, della prima volta che viene emanata una dichiarazione di questo tipo da quando i casi hanno iniziato a crescere vertiginosamente nel 2025.
Lo Stato punta sui vaccini
Per cercare di fronteggiare l’aumento dei casi nelle comunità rurali, lo Stato ha deciso di ampliare la rosa dei professionisti sanitari autorizzati a somministrare i vaccini contro morbillo, parotite e rosolia (Mmr). "Nessuno dovrebbe ammalarsi gravemente o morire a causa di una malattia prevenibile con il vaccino", ha dichiarato la governatrice. Lo stato di emergenza durerà fino al 4 novembre.
Quanti sono i casi
Secondo il decreto esecutivo, lo Stato di New York ha segnalato 108 casi di morbillo quest’anno fino al 3 ottobre. 92 di questi, però, sono emersi negli ultimi due mesi e mezzo - dal 15 luglio a oggi - in comunità rurali con bassa copertura vaccinale: numero superiore ai livelli annuali tipici. A New York City si sono registrati sette casi. Da metà luglio, i dipartimenti sanitari locali hanno somministrato oltre mille dosi di vaccino Mmr nelle aree rurali.
Non solo New York
Aumentano le vittime per l'epidemia di morbillo anche in Pennsylvania. Le autorità sanitarie locale hanno segnalato la morte di cinque persone, non vaccinate. Gli altri decessi legati alla malattia nello Stato hanno riguardato due neonati, un diciottenne e una donna di 40 anni nella contea di Jefferson. Al momento ci sono quasi mille casi di morbillo in Pennsylvania, di cui circa 176 persone sono state ricoverate in ospedale. Almeno sei bambini sono nati con morbillo congenito nello Stato. Per gli Stati Uniti è l’anno peggiore dal 1991 per quanto riguarda il la diffusione di questa malattia: sono quasi 3.900 i casi segnalati, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.
