LA Farnesina rafforza l'assistenza consolare

Crisi migratoria di Ceuta, l'Ue sente Roma e Madrid: "I controlli saranno temporanei" | Verifiche sul 5-10% dei passeggeri in arrivo dall'Italia

Scattata la "ritorsione" della Spagna dopo la sospensione di Schengen da parte del governo italiano. Intanto il Paese iberico ha dispiegato circa 300 agenti antisommossa e 2.000 militari nell'exclave

08 Ago 2026 - 21:02
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

Resta alta la tensione tra Roma e Madrid dopo che l'Italia ha deciso di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna. Madrid ha cominciato a mettere in atto i suoi "controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma dopo il massiccio afflusso di migranti a Ceuta". L'Ue, che sta tentando di mediare tra i due Paesi, ha lanciato un appello: "La fiducia tra Stati è la risorsa più preziosa". I funzionari di Roma e Madrid hanno confermato a Bruxelles che la sospensione di Schengen sarà temporanea.

Google Preferred Site

Madrid: "Controllato il 5-10% dei viaggiatori dall'Italia"

 Il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha informato le autorità dell'Unione europea della decisione del governo di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere negli aeroporti e nei porti spagnoli con collegamenti diretti con l'Italia. Al momento, secondo quanto filtra da Madrid, la polizia spagnola avrebbe controllato circa il 5-10% dei viaggiatori arrivati dall'Italia.

Brunner: "I controlli saranno temporanei"

 "Ho avuto contatti con i ministri dell'Interno spagnolo e italiano. Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei. Ho sottolineato i progressi compiuti nella lotta all'immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa". A scriverlo, su X, il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner.

Il provvedimento spagnolo

 L'ingresso di un numero così elevato di migranti nel territorio di Ceuta - che, sebbene si trovi geograficamente nel Nordafrica, appartiene all'Ue - ha allarmato i 27 Stati membri. Primo fra tutti l'Italia, che ha deciso di sospendere l'accordo di Schengen con la Spagna. Secondo fonti del ministero del Turismo, come riporta Ansa, non ci sarebbe "alcun impatto sui flussi turistici in entrata e uscita". La risposta di Madrid però non si è fatta attendere: il provvedimento, in vigore dalla mezzanotte di sabato 8 agosto, durerà fino alla stessa ore del 7 settembre, sebbene tale periodo possa essere modificato a seconda dell'evolversi della situazione.

Nella lettera di Grande-Merlaska all'Ue, il provvedimento viene giustificando citando la crescente pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l'Italia e le sue potenziali ripercussioni "sull'ordine pubblico e sulla sicurezza interna", in particolare a causa dell'attività delle reti criminali transfrontaliere legate all'immigrazione irregolare. La Spagna ha implementato i controlli previsti dal Codice delle frontiere Schengen e rivaluterà la situazione una volta scaduto il termine stabilito per decidere se mantenerli, modificarli o revocarli.

Come vengono effettuati i controlli

 Le squadre incaricate dei controlli di frontiera sui viaggiatori provenienti dall'Italia decidono direttamente sul posto se sottoporre a verifica tutti i passeggeri di un volo, selezionato casualmente, oppure se effettuare controlli a campione su alcuni viaggiatori. "Entrambi i metodi sono in vigore", hanno spiegato fonti del ministero dell'Interno spagnolo a El Paìs, precisando che la modalità di controllo sarà stabilita di volta in volta dalla squadra in servizio.

Per effettuare questi controlli, le squadre hanno accesso alle informazioni del Passenger Name Record (Pnr), tramite le quali le compagnie aeree forniscono in anticipo i dati dei passeggeri. Sulla base di queste informazioni, possono scegliere di "selezionare un volo" e controllare tutti i suoi passeggeri o selezionare singoli individui. "Controlliamo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti a bordo di un aereo dall'Italia ma provengono da fuori dall'Ue e intendono entrare in Spagna", hanno precisato fonti della polizia a El Paìs.

L'appello di Brunner

 L'Ue, però, ha chiesto a Madrid che le ultime misure adottate per far fronte alla crisi migratoria a Ceuta "non abbiano ripercussioni sullo spazio Schengen". Brunner ha detto a El Mundo che le misure adottate da Madrid non dovranno incidere sulla libera circolazione dei cittadini. "Ci auguriamo che le autorità spagnole, in collaborazione con quelle marocchine, rispettino il proprio impegno a garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sullo spazio Schengen", ha affermato Brunner. Il commissario ha poi lanciato un appello ai migranti: "Ai trafficanti di migranti interessano solo i propri profitti, non le migliaia di morti che causano, né le innumerevoli vite con cui giocano. Entrare illegalmente nell'Ue non dà il diritto di rimanervi. Non rischiate la vita per niente!", ha scritto il commissario sui social.

La Spagna dispiega 300 agenti e 2mila militari

 La Spagna ha dispiegato circa 300 agenti antisommossa e 2.000 militari nell'exclave nordafricana di Ceuta per evitare un nuovo afflusso di massa di migranti dal vicino Marocco. Lo riferisce il quotidiano 20minutos. Sui social network stanno circolando appelli per organizzare nuovo ingresso collettivo nell'exclave il 15 agosto. Il ministero dell'Interno spagnolo ha assicurato di essere pronto ad affrontare eventuali nuovi incidenti, mentre il ministero della Difesa ha precisato che i militari schierati a Ceuta resteranno sul posto fino a nuova decisione. ​​​​​​

L'Ue resta in contatto con il Marocco

 "Sono in contatto regolare con il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, sulla situazione a Ceuta. L'Ue apprezza gli sforzi congiunti di Marocco e Spagna per riportare la situazione sotto controllo e garantire che la stragrande maggioranza degli arrivi sia rientrata in Marocco", ha scritto su X la commissaria Ue per il Mediterraneo, Dubravka Šuica. "Questi sforzi continuano. Ci impegniamo a collaborare e a seguire da vicino l'evolversi della situazione. Non possiamo e non permetteremo che i trafficanti mettano a rischio la vita delle persone con false promesse. La lotta contro l'immigrazione clandestina, e in particolare contro i trafficanti, è una sfida comune. Sfide che possiamo affrontare solo insieme", ha aggiunto Šuica.

La Farnesina rafforza l'assistenza consolare

 La Farnesina ha rafforzato l'assistenza consolare ai cittadini italiani presenti in Spagna o in viaggio verso il Paese dopo la decisione del governo spagnolo di ripristinare i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri in un comunicato, definendo il provvedimento adottato dal governo di Pedro Sánchez una "misura di ritorsione".

La Farnesina ha aggiornato la pagina dedicata alla Spagna sul portale "Viaggiare Sicuri" e invita i cittadini italiani presenti nel Paese o in partenza a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano invariati i requisiti ordinari per l'ingresso in Spagna, ossia il possesso di passaporto o carta d'identità validi per l'espatrio per tutta la durata del soggiorno. L'Unità di crisi ha inoltre attivato un canale WhatsApp dedicato, denominato "Unità di Crisi - Spagna", e rafforzato la propria sala operativa, disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette al numero +39 06 36225.

Negli stessi orari è disponibile anche il numero dell'Aci +39 06 491115. Per l'assistenza sul territorio sono inoltre attivi il Consolato generale d'Italia a Madrid, competente tra l'altro per Madrid, Andalusia, Paesi Baschi, Galizia, Castilla y Leon, Castilla-La Mancha, Estremadura, Ceuta e Melilla, al numero +34 629842287; il Consolato generale d'Italia a Barcellona, competente per Catalogna, Aragona, Comunità Valenciana, Murcia e Isole Baleari, al numero +34 659790266; il Viceconsolato d'Italia ad Arona, a Tenerife, competente per le Isole Canarie, al numero +34 630051176.

Ti potrebbe interessare

videovideo