L'esercito israeliano invita a evacuare Gaza City e Jabalya: "Stiamo operando con maggior forza"
di Redazione onlineIl conflitto in Medioriente è giunto al giorno 648. Nuovo attacco da parte di coloni israeliani al villaggio cristiano di Taybeh, in Cisgiordania. "I coloni - ha detto al Sir il parroco latino del villaggio, padre Bashar Fawadleh - hanno appiccato il fuoco ai terreni degli abitanti del villaggio". Tajani a Washington vede il segretario di Stato Usa Marco Rubio: "L'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare". L'amministrazione Trump, intanto, ha chiesto a Israele di fermare i raid contro le forze militari siriane nel sud del Paese. Lo riporta Axios citando una fonte americana, secondo la quale Israele ha promesso che cesserà gli attacchi.
Gli Stati Uniti - d'accordo con Gran Bretagna, Francia e Germania - hanno deciso di fissare alla fine di agosto la scadenza per il raggiungimento di un accordo sul nucleare con l'Iran. Se entro quella data non sarà raggiunta un'intesa scatteranno sanzioni severe contro l'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali l'accordo è stato raggiunto dal segretario di Stato Usa Marco Rubio insieme ai ministri degli Esteri britannico, francese e tedesco. Le sanzioni saranno attivate in base al meccanismo di "snapback" che riattiverà quelle previste dall'Onu e revocate in base all'accordo del 2015.
L'amministrazione Trump ha chiesto a Israele di fermare i raid contro le forze militari siriane nel sud del Paese. Lo riporta Axios citando una fonte americana, secondo la quale Israele ha promesso che cesserà gli attacchi.
© Dipartimento di Stato Usa
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha fatto sapere di avere discusso la situazione in Medio Oriente durante un colloquio con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Entrambi abbiamo concordato sul fatto che l'Iran non potrà mai sviluppare o acquisire una arma nucleare", ha scritto Rubio in un post su X. Il capo della diplomazia statunitense ha anche espresso "preoccupazione" per le azioni destabilizzanti della Cina, che "rappresentano una minaccia per la sicurezza e la stabilità della partnership transatlantica".
È salito ad almeno 93 il numero dei morti palestinesi nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Sanità del Territorio costiero, precisando che i feriti sono almeno 278.
"Abbiamo condiviso ancora una volta l'assoluta urgenza di un cessate il fuoco a Gaza che possa condurre al rilascio degli ostaggi e permettere di fornire alla popolazione civile l'assistenza umanitaria a livello necessario. L'impegno dell'Ue è positivo. Io continuo quotidianamente a lavorare per sostenere i mediatori". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa insieme al cancelliere austriaco Christian Stocker. Sul tavolo le altre questioni dell'area. "Bisogna sostenere - ha proseguito Meloni - il processo di transizione in Siria e garantire la protezione di tutte le comunità etnico-religiose. Abbiamo lavorato a Bruxelles per sospendere le sanzioni per permettere la ripresa economica. Abbiamo avuto uno scambio anche sull'Iran. Condividiamo la preoccupazione per la decisione di Teheran di sospendere la collaborazione con l'Aiea e la necessità di lavorare a un accordo diplomatico efficace sul nucleare".
Le forze governative siriane agli ordini dell'autoproclamato presidente Ahmad Sharaa (Jolani) sono entrate a Suwayda, capoluogo meridionale roccaforte della comunità drusa di Siria. Lo riferisce la tv filo-governativa SyriaTv mostrando immagini dei militari e miliziani agli ordini di Sharaa per le strade di Suwayda.
L'Idf ha sollecitato i palestinesi residenti a Gaza City e a Jabalia, nel nord della Striscia, a evacuare a causa dell'offensiva in corso contro Hamas. "L'Idf sta operando nell'area con maggiore forza per distruggere il nemico e le organizzazioni terroristiche. I combattimenti si stanno estendendo verso ovest, in direzione del centro città", afferma il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, su X.
I soccorritori a Gaza affermano che le forze israeliane hanno attaccato oggi un'abitazione nel campo profughi di Shati, situato a ovest di Gaza City, nel nord della Striscia, uccidendo almeno cinque persone e ferendone diverse altre. Lo riporta Al Jazeera.
Un giornalista della Cnn afferma che la sua troupe è stata attaccata da coloni israeliani mentre si trovava in Cisgiordania per documentare la morte di un ventenne palestinese-americano che sarebbe stato ucciso a botte vicino a Ramallah alcuni giorni fa. "Mentre stavamo seguendo questo servizio, io e la mia squadra siamo stati attaccati dai coloni israeliani. Il lunotto posteriore del nostro veicolo è stato rotto, ma siamo riusciti a fuggire illesi", ha dichiarato su X il reporter Jeremy Diamond. "Questo è solo un frammento della realtà che molti palestinesi affrontano in Cisgiordania a causa della crescente violenza dei coloni", ha aggiunto il giornalista della Cnn. All'inizio di questo mese due giornalisti dell'emittente tedesca Deutsche Welle sono rimasti feriti in un attacco da parte dei coloni israeliani nella stessa zona.
Sei palestinesi uccisi in un attacco israeliano a Gaza City. Fonti dell'ospedale Al-Shifa affermano che le vittime sono state uccise in un attacco aereo israeliano contro le tende degli sfollati nel quartiere di Remal, a ovest di Gaza City.