per accelerare espulsioni

Crisi migratoria, Madrid: "Controllati oltre 3mila viaggiatori dall'Italia" | Il governo spagnolo invia a Ceuta una ventina di agenti specializzati

Il Marocco minaccia di sospendere l'accordo di estradizione con la Spagna

13 Ago 2026 - 16:37
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Ceuta © Afp

Ceuta © Afp

Dalla mezzanotte di sabato 8 agosto, quando in Spagna sono scattati i controlli per i viaggiatori provenienti dall'Italia: fino alle ore 14 del 13, la polizia iberica ha controllato 3115 passeggeri di Paesi terzi arrivati in aereo, secondo quanto si apprende dal ministero dell'Interno spagnolo. I voli sottoposti alle verifiche sono stati 273. L'operazione ha visto coinvolti 446 agenti.

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Un fondo per i minori arrivati da Ceuta

 Intanto, il governo di Madrid intende destinare alla gestione dei minori e degli adolescenti migranti a Ceuta 25 milioni di euro con uno stanziamento straordinario. A decidere nel merito sarà la Conferenza settoriale per la Gioventù e l'Infanzia che si terrà il 27 agosto, presieduta dalla ministra della Gioventù spagnola Sira Rego e alla quale partecipano le amministrazioni regionali competenti in materia. Al momento circa 1.500 minori restano lì, a Ceuta, e sono registrati dalla Polizia nazionale. "Durante la Commissione, le comunità autonome governate dal Pp si sono rifiutate di inserire nell'ordine del giorno della Conferenza del prossimo 27 agosto un punto informativo e di dibattito sull'assistenza a questi minori e sulla situazione di Ceuta", hanno sottolineato le fonti del Ministero della Gioventù e dell'Infanzia. In ogni caso, il ministero dell'Infanzia ha affermato che Rego proporrà nuovamente l'inserimento di questo punto a inizio riunione, dove dovrà essere sottoposto a votazione.

Madrid invia a Ceuta una ventina di agenti specializzati

 Nel frattempo, il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha annunciato l'arrivo a Ceuta di una ventina di agenti della Brigata Centrale Immigrazione e Frontiere della Polizia Nazionale per accelerare le procedure burocratiche necessarie all'espulsione dei 5mila migranti irregolari che si trovano ancora in città dopo l'afflusso di massa del 30 luglio. Lo riporta El Pais.

Rabat verso la sospensione dell'accordo di estradizione con Madrid

 Resta alta la tensione tra Rabat e Madrid, e non soltanto per la crisi migratoria di Ceuta. La cooperazione giudiziaria tra Marocco e Spagna potrebbe subire una battuta d'arresto. Il ministro della Giustizia del Marocco, Abdellatif Ouahbi, ha dichiarato alla stampa che il suo ministero sta valutando la possibilità di "sospendere l'accordo bilaterale di estradizione" per le difficoltà del Marocco di arrivare effettivamente a ricevere condannati o sospetti di cui chiede alla Spagna l'estradizione. La minaccia mentre si lavora per evitare una nuova ondata di migranti verso Ceuta e Melilla. 

Nelle dichiarazioni rilasciate all'agenzia di stampa spagnola Efe, il ministro ha spiegato che la valutazione è legata in particolare ad alcune richieste di estradizione marocchine le cui procedure non sarebbero state completate dalla parte spagnola. Le estradizioni tra Marocco e Spagna sono disciplinate da una convenzione bilaterale firmata a Rabat il 24 giugno 2009 ed entrata in vigore il 1° settembre 2012.

Secondo Abdellatif Ouahbi, il meccanismo si blocca in corso d'opera. Il ricercato viene arrestato in Spagna e la sua identità viene accertata. Viene quindi fissata una data per la sua consegna alle autorità marocchine. Ma quando Rabat invia agenti per prendere in consegna il ricercato, la procedura finisce per bloccarsi e la consegna alla fine non avviene. Di qui la valutazione di sospendere l'accordo, perché giudicato inutile. Il testo prevede, a determinate condizioni, la consegna reciproca di persone ricercate o condannate dai tribunali di uno dei due Paesi quando si trovino nel territorio dell'altro. La convenzione, tuttavia, esclude l'estradizione di cittadini di uno Stato verso l'altro.

In Marocco vige la pena di morte, il codice penale la include e viene comminata ma non è più eseguita dal 1993, per una moratoria. In Spagna è abolita dal 1978, con la nuova Costituzione democratica, dopo la fine della dittatura di Francisco Franco. Anche solo il dubbio che il ricercato possa ricadere nei casi di condanna alla pena di morte, blocca l'estradizione. Ora il caso si aggiunge alle tensioni sui minori marocchini che si trovano a Ceuta, che Rabat ha chiesto di rimpatriare, ma che secondo il ministro Ouahbi è "estremamente complessa e fortemente politicizzata". Secondo lui, alcuni casi che coinvolgono il Marocco non vengono più trattati esclusivamente da un punto di vista legale e amministrativo, poiché possono entrare in gioco anche considerazioni politiche ed elettorali.

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