Emé: i look che rendono speciali le occasioni della vita
© Ufficio stampa | Emé, collezione Occasionwear autunno inverno 2026
© Ufficio stampa | Emé, collezione Occasionwear autunno inverno 2026
Emé, collezione Occasionwear autunno inverno 2026: il finale della sfilata a Roma, presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano © Ufficio stampa
Cosa significa vestire con stile? Saper innanzitutto valorizzare la propria bellezza, imperfezioni comprese. È la filosofia alla base della nuova collezione per questo autunno inverno 2026 che Emé questa volta ha scelto di presentare a Roma, in uno scenario che evoca tutta la forza e lo splendore dell'eternità.
Dopo la maestosità della sfilata sulla scalinata Est della Stazione Centrale di Milano, il brand del gruppo Oniverse rilancia con la spettacolarità di un defilé all'interno del Chiostro di Michelangelo, presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano. In passerella, le nuove creazioni dedicate alle molteplici occasioni nella vita di una donna, dalla quotidianità ai momenti speciali. Per questo autunno inverno, la direttrice creativa di Emé Silvia Falconi si è ispirata all'estetica giapponese wabi-sabi, secondo cui anche l’imperfezione può rivelare una bellezza profonda. "Lavorando a questa collezione - ha spiegato - abbiamo introdotto un desiderio di evasione, senza perdere il legame con il nostro heritage. Ancora una volta, i contrasti si armonizzano: maschile e femminile, struttura e fluidità, volumi importanti e leggerezza. Tessuti opachi e paillettes luminose convivono nelle silhouette, mentre le linee oversize si alternano a forme più avvolgenti e sensuali, in un equilibrio tra forza e delicatezza".
Una nuova consapevolezza, che prende forma in outfit poliedrici, liberi da rigidi ideali di perfezione. La parola d’ordine è autenticità: l’abito diventa un crocevia di colori, tessuti e decori, dando vita a una visione personale dello stile. Una libertà istintiva si intreccia con l’estetica rural punk e la sua ribellione bucolica, a partire dalla palette cromatica, ispirata all’universo naturale: si passa dal bordeaux al marrone terroso, dalle sfumature mattone all’ottanio vibrante. Trovano spazio anche il grigio tortora e note più brillanti, come il rosa saturo e l’azzurro cielo.
© Ufficio stampa | Emé, collezione Occasionwear autunno inverno 2026
© Ufficio stampa | Emé, collezione Occasionwear autunno inverno 2026
La matrice sartoriale emerge in completi gessati, spigati e check, attraversati da fili lamé o micro paillettes e accostati a twill con ricami botanici e tessuti dalle linee più rigorose. Inserti luminosi reinterpretano la severità della tradizione sartoriale, accordando il linguaggio maschile alla sensibilità wabi-sabi della collezione. Pizzi anni Venti, velluti dalla lucentezza liquida e abiti in tulle ricamato introducono accenti déco, capaci di infondere al rigore del nero uno spirito rock e voluttuoso. In questa dimensione notturna, paillettes nere degradé disegnano riflessi stellari su bustini, giacche e cappotti in bouclé ricamato. La sperimentazione coinvolge anche i dettagli lingerie, parte integrante del Dna del brand. Il guardaroba si apre, inoltre, a suggestioni streetwear, con bomber cropped, bermuda e pantaloni cargo che arricchiscono il lessico estetico di Emé. La maglieria è protagonista di due capsule all’insegna dell’eleganza tattile. In questo dialogo di stile, gli accessori completano il racconto con accenti distintivi: mocassini in suede, anfibi in pelle con fibbie logate, stivali bassi impreziositi da strass e tronchetti con zeppa in similpelle. Completano le novità le tote bag declinate nelle tonalità della collezione, pensate per accompagnare con versatilità ogni momento della giornata, dal giorno alla sera.
© Ufficio stampa
Il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano a Roma, location della sfilata Emé collezione Occasionwear autunno inverno 2026
Per l’occasione Emé ha deciso di contribuire alla valorizzazione del Museo Nazionale Romano con una sponsorizzazione tecnica che prevede il restauro entro il 2027 del grande plastico di inizio Novecento delle Terme di Diocleziano.