IN AUMENTO DI 0,7 PUNTI RISPETTO AL 2024

Istat: nel 2025 la pressione fiscale sale al 43,1% del Pil, dato mai così alto da 11 anni | Picco del 51,4% nel quarto trimestre

Calano il reddito disponibile (-0,4%) e il potere d'acquisto (-0,8%) delle famiglie. I consumi crescono dello 0,5%, la propensione al risparmio si attesta al 7,8%

03 Apr 2026 - 12:44
 © ansa

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Sale la pressione fiscale in Italia: nel 2025 si è attestata al 43,1% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,4% del 2024. Lo ha reso noto l'Istat. Si tratta della percentuale più alta da oltre 10 anni: per trovare livelli simili bisogna tornare al 2014, quando era al 43,1%. Nel quarto trimestre 2025, la pressione fiscale ha inoltre raggiunto il 51,4%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: anche questo è un dato record, che non si vedeva dall'analogo periodo del 2014 (quando aveva raggiunto il 52,2%).

Calano reddito e potere d'acquisto

 Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.

Confermato il deficit-Pil al 3,1%

 Complessivamente, nei quattro trimestri del 2025 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. Come spiega l'Istat, il Conto delle Amministrazioni pubbliche è coerente con la versione del conto annuale trasmessa a Eurostat il 31 marzo nell'ambito della Notifica in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi.

Nei primi dodici mesi del 2025, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, pari rispettivamente allo 0,8% (0,5% nello stesso periodo del 2024) e al 2,2% (1,6% nel corrispondente periodo del 2024). Nel quarto trimestre 2025 il saldo del conto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato positivo e pari all'1,4% (0,6% nello stesso trimestre del 2024) risultando in un accreditamento.

Il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche (saldo del conto delle AP al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 5,1% (4,4% nel quarto trimestre del 2024). Il saldo corrente delle AP è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil del 6,9% (6,1% nel quarto trimestre del 2024).

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