IN AUMENTO RISPETTO AL 2024

Istat conferma: Pil secondo trimestre -0,1% | Rincara il carrello della spesa: ad agosto +3,5%

Il Prodotto interno lordo è in flessione anche a causa dei contributi nulli dei consumi delle famiglie

29 Ago 2025 - 11:26
 © Afp

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Nel secondo trimestre del 2025 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2024. Lo comunica l'Istat precisando che la stima di oggi conferma i dati comunicati il 30 luglio in via preliminare. Il calo congiunturale del Pil del secondo trimestre segna un'inversione di tendenza negativa rispetto al +0,3% dei primi tre mesi dell'anno. Ad agosto rincara il carrello della spesa: +3,5% ad agosto.

Pil in flessione: ecco perché

 La lieve flessione del Pil, secondo Istat, è dovuta a contributi nulli dei consumi delle famiglie e delle Isp e della spesa delle amministrazioni pubbliche, a contributi positivi degli investimenti per 0,2 punti percentuali e della variazione delle scorte per 0,4 punti, a fronte di un contributo negativo della domanda estera netta per 0,7 punti. Dal lato del valore aggiunto sono risultate in diminuzione sia l'agricoltura, silvicoltura e pesca dello 0,6%, sia l'industria dello 0,3%, a fronte di una stazionarietà fatta registrare dai servizi. In crescita dello 0,2% sono risultate sia le ore lavorate, sia le unità di lavoro, mentre hanno registrato una diminuzione le posizioni lavorative dello 0,1%. Si stimano in aumento i redditi di lavoro dipendente pro-capite per lo 0,9%.

I dati inport, export

 Le esportazioni di beni e servizi nel secondo trimestre sono diminuite in termini congiunturali dell'1,7%, gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dell'1%, mentre i consumi finali nazionali sono risultati stabili. Dai dati emerge che le importazioni sono aumentate dello 0,4%. La crescita degli investimenti nel loro complesso è stata determinata dalla spesa per impianti, macchinari e armamenti, cresciuti del 2,1%, di cui in particolare +2,5% la componente di mezzi di trasporto; dalla spesa per le abitazioni e i fabbricati non residenziali e altre opere, cresciute rispettivamente dello 0,6% e 0,7%; per gli investimenti in prodotti di proprietà intellettuale, cresciuti dello 0,1%, mentre quelli in risorse biologiche coltivate sono rimasti stabili.

La spesa delle famiglie

 La spesa delle famiglie sul territorio economico è risultata stabile in termini congiunturali. In particolare, gli acquisti di beni durevoli sono cresciuti dello 0,5%, quelli di beni non durevoli dello 0,1%, quelli di servizi sono risultati stazionari, mentre quelli dei beni semidurevoli sono diminuiti dello 0,6%.

Rincara ad agosto il carrello della spesa

 I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona - che compongono il cosiddetto carrello della spesa - mostrano una dinamica in accelerazione (da +3,2% a +3,5%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +2,3% a +2,4%). Lo comunica l'Istat, rilasciando le sue stime preliminari sull'andamento dell'inflazione in Italia.

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