Altri due anni alla presidenza Abi per Antonio Patuelli. In carica dal 2013, il banchiere ravennate è stato indicato all'unanimità dal comitato esecutivo per un ulteriore mandato che, come ha chiesto espressamente lui stesso, sarà l'ultimo. Classe 1951, "imprenditore agricolo" come ama definirsi e con una lunga parentesi in politica nelle file del Partito Liberale, Patuelli è presidente della Cassa Ravenna, un gruppo bancario privato ben piantato in Emilia Romagna, Toscana e Marche, con una presenza anche a Roma e Milano.
La scelta dei banchieri per la sua conferma è arrivata all'esecutivo riunito a Milano al gran completo, con un consenso unanime fra grandi e piccole banche, Spa, Bcc e popolari, ha riassunto all'Ansa Camillo Venesio vice presidente Abi e ad di Banca del Piemonte in una pausa dei lavori: "Esco da un comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano. Abbiamo, con le dichiarazioni di tutti i componenti del comitato esecutivo, indicato Antonio Patuelli come presidente dell'Abi per il prossimo biennio".
Stabilizzata la situazione con un nuovo mandato (che sarà ufficializzato nell'assemblea di luglio assieme al rinnovo di tutti gli altri organi), l'associazione guarda comunque avanti. A quanto ha annunciato lo stesso Venesio l'idea è quella di modificare lo statuto per allungare i mandati da 2 a 3 anni e aprire la carica di presidente anche ad altri esponenti che non siano solo i massimi vertici del gruppo ma, per esempio, quelli "delle grandi controllate" che potranno entrare nell'esecutivo e quindi poter essere eletti.
