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Un orto sul balcone: piccole colture fai da te

Non solo fiori e colori, ma vere mini-coltivazioni, dall’insalata ai pomodori

La gioia di creare un orto sul nostro balcone

La gioia di veder crescere una mini coltivazione, frutto solo dell’opera della natura e delle nostre mani, la soddisfazione di un balcone verde e colorato, con in più la gioia di mettere nel piatto qualcosa che abbiamo contribuito a far crescere e che appartiene solo a noi: sono le soddisfazioni che vengono dal coltivare un orto sul balcone di casa, anche se lo spazio è poco e l’aria di città, purtroppo, è quello che è. Non  serve avere molto spazio e neppure una particolare abilità: se riusciamo a far crescere una piantina di gerani, possiamo avere lo stesso successo anche con l’insalata e i pomodori. Basta un angolo soleggiato e un po’ di buona volontà. 

IL POTERE ANTISTRESS DELL’ORTO BALCONE – Coltivare qualche ortaggio o prendersi cura del giardino offre un passatempo piacevole e ci regala la soddisfazione di veder crescere qualcosa che stiamo coltivando con le nostre mani. Le attività di giardinaggio, sia pure ridotte al minimo, hanno un riconosciuto potere antistress, con effetti positivi sul tono dell’umore. Se poi abbiamo la fortuna di disporre di un po’ di spazio, ad esempio, un terrazzo grande o uno spazio verde, la cura delle nostre piante ci imporrà un po’ di lavoro fisico, ad esempio per fare avanti e indietro con l’innaffiatoio o per spostare qualche vaso. Certo, non sarà come dedicarsi al fitness, a meno che non abbiamo un intero prato da tagliare o su cui lavorare di zappa, ma sarà in ogni caso un antidoto alla pigrizia e insieme alla troppa frenesia. Curare le piante richiede delicatezza e precisione: la nostra attenzione si focalizzerà sulle nostre amiche verdi, distogliendoci dalle preoccupazioni quotidiane. Gli esperti parlano addirittura di ortoterapia: curare il verde è utile quanto la meditazione per ritrovare la calma interiore. Inoltre, l’orto coinvolge la sfera emotiva ed emozionale, stimola la curiosità e combatte la depressione.  

 

CHE COSA SERVE – L’unica cosa davvero necessaria è una buona esposizione al sole: i raggi solari sono infatti l’alleato più prezioso per la crescita delle nostre coltivazioni. Occorre quindi scegliere un angolo esposto al sole per almeno cinque o sei ore al giorno: l’ideale è un balcone rivolto a sud est, in cui il sole è presente al mattino, o a sud ovest, in cui il soleggiamento è pomeridiano. L’esposizione diretta a sud richiede qualche cautela in più perché le colture sono direttamente esposte ai raggi solari proprio nelle ore più calde della giornata: se questo può essere un vantaggio nei mesi invernali, nei periodi afosi occorrerà innaffiare le nostre piante con particolare abbondanza. Ci serviranno poi vasi di dimensioni adeguate. I migliori sono quelli rettangolari, profondi almeno 25 cm, oppure le apposite cassette di legno, in cui collocare il terriccio. L’ideale è farci consigliare in un certo specializzato, specie se siamo principianti, e utilizzare il terriccio universale, da concimare eventualmente seguendo i suggerimenti del rivenditore. 

 

SE LO SPAZIO È POCO – Uno dei trucchi più semplici per guadagnare spazio è estendere il nostro orto In verticale: possiamo attrezzare un muro con sostegni adatti o utilizzare una struttura apposita, a cui appendere i singoli vasi. Le insalate, ad esempio, apprezzano molto questo tipo di “sistemazione”: alcune varietà possono essere coltivate persino in coltura idroponica, ossia senza la terra, ma immerse in una soluzione acquosa. Sempre valida è la soluzione di agganciare i vasi alla ringhiera del balcone anche in direzione dell’interno, in modo da raddoppiare lo spazio disponibile. 

 

GLI ORTI CONDIVISI – In tempi di Covid-19 non sono la soluzione ideale, ma se abitiamo in un piccolo centro possiamo informarci se nel nostro Comune esistono  i cosiddetti “orti condivisi”: si tratta di piccoli appezzamenti di verde urbano, pubblici o privati, che vengono ceduti gratuitamente, o con un piccolo canone di affitto, a singoli o a gruppi di persone che se ne vogliono prendere cura, sottraendoli al degrado. Per informazioni ci si può rivolgere agli uffici del proprio comune. 

 

CHE COSA SEMINARE IN PRIMAVERA – In questa stagione sono moltissime le colture che possiamo inaugurare. Si comincia con la classica insalata (lattuga, rucola, indivia), ma vanno benissimo anche carote e ravanelli. Le piantine di piselli e di fagioli, crescendo, raggiungono una certa altezza e hanno bisogno di un sostegno a cui arrampicarsi: possiamo piantarli in vasi da collocare accanto alla struttura della ringhiera: la pianta la sfrutterà come appiglio e crescerà benissimo, a patto di avere spazio in altezza.  Per velocizzare i tempi e per maggiore soddisfazione, anziché partire dal seme, si possono acquistare le piantine da trapiantare direttamente sul terrazzo: se il freddo è ormai alle spalle si può provare con zucchine, pomodori e persino con le melanzane

 

ACCORTEZZE – Farsi consigliare di persona è sempre meglio che seguire un video tutorial, specie se siamo principianti. Non perdiamo di vista il fatto che certe varietà di piante, crescendo, raggiungono una certa altezza: assicuriamoci quindi che abbiamo lo spazio necessario e che il nostro balconcino non si trasformi in una specie di giungla. Per evitare delusioni, teniamo presente che, nella maggior parte dei casi, il nostro raccolto sarà limitato a qualche esemplare: non restiamoci male, quindi, se non riusciremo a fare a meno… del verduraio. 
 

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