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Femminilità e mascolinità: sei Yin o Yang?

I due principi fondamentali della antica cultura cinese si manifestano in tratti di carattere che noi tutti possediamo, indipendentemente dal nostro sesso.

Femminilità e mascolinità: sei Yin o Yang?

Yin versus Yang, ovvero principio femminile in relazione dialettica con il suo contrario, quello maschile, in una relazione-opposizione dalla quale viene generato il mondo. E’ questa la base delle antiche religioni, Taoismo e Confucianesimo, ma anche di gran parte della concezione del mondo e della scienza cinese, a partire dalla medicina, dalle arti marziali e della concezione dell’uomo. Il dato più significativo è che sia il principio Yin che lo Yang contengono una certa quantità del loro opposto: in ogni donna, in pratica, sono presenti alcuni tratti maschili, come pure in ogni uomo continuano ad esistere elementi femminili. Vediamo come si manifestano e quanto Yin o Yang è presente in noi.

FACCIAMO CHIAREZZA – Innanzi tutto occorre sfatare alcuni preconcetti. Possedere tratti maschili o femminili non ha alcun punto in comune con l’orientamento sessuale della persona, né con l’effeminatezza di un uomo o con la mascolinità di una donna. Allo stesso modo, il fatto che spesso il principio femminile Yin venga associato al polo negativo e il maschile Yang a quello positivo non vuole esprimere alcun giudizio, né indicare lo Yang sia in qualche modo superiore all’Yin. Si tratta di una classificazione più simile, con le dovute differenze, alla carica positiva e negativa della pila elettrica, in cui entrambi i poli sono indispensabili perché possa esistere il flusso di energia. Per esprimere questi concetti, la filosofia cinese si serve di immagini anche molto poetiche: ad esempio lo Yang è assimilato al lato illuminato di una collina, mentre lo Yin è il lato in ombra; il loro legame si manifesta anche nell’osservazione del cielo del momento in cui la notte lascia il posto al giorno, al sorgere del sole, e come il giorno torni ad essere notte dopo il tramonto. Nessuno dei due può, cioè esistere senza l’altro.

TRATTI DURI E MORBIDI – Visto che lo Yang è il lato soleggiato della collina, ad esso corrispondono il giorno e i tratti più attivi e “duri” del carattere. Lo Yin, al contrario, fa riferimento alla notte e ai cosiddetti tratti “morbidi”. Ad esempio, appartengono alla sfera Yang, realtà come la luce, il calore, l’aria, il cielo, il Sole e il fuoco; più tipicamente Yin sono invece la notte, il freddo, la terra, la luna, l’acqua. Il principio Yang è caratterizzato dall’azione, mentre lo Yin è il principio ricettivo. Entrambi discendono dalla forza primordiale del Tai-Chi, e si uniscono in modo armonioso, come mostra chiaramente il simbolo che li raffigura, il Taijitu: un cerchio che si divide a metà secondo una linea sinuosa, ma in cui ciascuna delle due metà contiene il seme del suo opposto. Visto che si tratta di concetti che si definiscono nella relazione reciproca, si può dire che l’uomo è Yang rispetto alla donna, ma che l’uomo anziano, quieto e riflessivo, è Yin rispetto a un maschio più giovane ed energico.

CARATTERISTICHE YIN - Le persone Yin hanno in genere un temperamento riservato e tranquillo, con una propensione all’introspezione, alla prudenza. La personalità Yin esprime espansione e rarefazione, leggerezza, freddo e quiete; il soggetto Yin è gentile, tranquillo e magnetico. Ci sono anche alcuni tratti somatici che vengono di solito accostati al principio Yin, come lineamenti del viso arrotondati, una maggiore distanza di occhi e zigomi da una ideale linea longitudinale che divide a metà il viso, una struttura fisica longilinea. Per non cadere nel limite della passività e del pessimismo i caratteri Yin hanno bisogno di bilanciarsi con tratti Yang, come l’entusiasmo e l’energia attiva.

CARATTERISTICHE YANG - I tratti Yang sono, al contrario, più attivi e competitivi, estroversi ed energici fino al limite dell’aggressività; i soggetti di questo tipo esprimono entusiasmo, voglia di fare e competitività, ma anche autorità, concentrazione e ardore. La fisionomia Yang presenta lineamenti più squadrati, una distanza minore di occhi e zigomi dalla linea centrale del viso e una corporatura di tipo più brevilineo. Senza un indispensabile bilanciamento, i tratti Yang possono sconfinare nell’aggressività, nell’arroganza e nell’impazienza.

NEL CORPO UMANO – Secondo la medicina cinese, le due energie permeano anche il nostro organismo. Il principio Yin, sottile, ma non debole, entra nella parte anteriore del corpo e sale verso l’alto: essa cresce all’interno del corpo e resta sempre in esso. Lo Yang permea la parte dorsale e scende verso il basso, è più veloce, ma non necessariamente più forte, e cresce verso l’esterno.

QUESTIONI DI ARMONIA – Il buon equilibrio delle due energie è indispensabile per una vita felice, sia nell’intimo della persone, sia per l’armonia dell’universo. La prevalenza eccessiva dell’uno o dell’altro genera squilibrio, conflitto e, all’interno dell’organismo, disagio e malattia.

LA FORZA DELL’AMORE – La compresenza delle due energie nell’uomo e nella donna è anche il motore dell’attrazione reciproca da cui nasce l’amore. In ciascuno dei due è nascosto qualcosa dell’altro, una “qualità” femminile nell’uomo e una “maschile” nella donna: il maschio, ad esempio, si innamora della grazia, della dolcezza e dalle qualità interiori tipicamente femminili, così come una ragazza può apprezzare il coraggio e il vigore di un maschio alfa. Attenzione però: se l’uomo è energico esteriormente, la donna lo è nell’intimo: si innamora di un uomo forte proprio perché riconosce in lui lo stesso principio che si nasconde in lei. Allo stesso modo, l’uomo si sente attratto dalle qualità “morbide” della sua compagna perché ne ha il seme in se stesso: l’unione diventa così un incontro che supera l’individualità dei due singoli e ricrea la superiore armonia e l’unità originaria, né maschile né femminile, che il mondo ha perso quando ha iniziato ad esistere.

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