Non è vero, ma ci credo!

Anno Nuovo: i riti scaramantici per la notte di Capodanno

A tavola, per propiziare l’amore e per favorire la prosperità: scoprili tutti

30 Dic 2022 - 05:00
 © Istockphoto

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L'Anno Nuovo ormai è alle porte: per fortuna, pensano molti, dato che anche il 2022 è stato un anno difficile, con momenti di grande difficoltà. Perché non provare con i riti scaramantici della tradizione, per invogliare la buona sorte a esserci finalmente propizia?

I RITI PER LA TAVOLA - Il cibo ha da sempre un ruolo molto importante nel propiziare la fortuna. Gli antichi romani avevano addirittura l’abitudine di spandere qualche goccia di vino dai loro calici in onore degli dei della casa, i Lari e i Penati: senza arrivare a tanto, possiamo comunque non farci mancare, sulla tavola della Notte di San Silvestro, alcuni talismani ai quali la tradizione riserva poteri magici. In ogni caso si tratta di cose buonissime da mangiare, per cui il piacere è comunque assicurato.
Le lenticchie sono un classico di sicuro successo: il loro potere propiziatorio deriva dalla forma tonda e piatta, simile a quella delle monete, augurio quindi di prosperità economica. Come ogni legume, favoriscono il transito intestinale, altro auspicio di abbondanza.  Lo stesso potere simbolico è attribuito negli USA ai fagioli neri: se ci sentiamo molto international, possiamo metterli alla prova. 
Un altro alimento di buona sorte è la melagrana, in virtù dei suoi chicchi rossi e della sua struttura che la fa assomigliare a uno scrigno di gioielli: non facciamocene mancare qualche chicco a fine pasto, oppure abbinandolo a un secondo, come guarnizione o per insaporire.  
Il peperoncino rosso è un altro dispensatore di buona sorte: se ci sembra il caso di aggiungerlo al menù, possiamo farne un elemento decorativo per la tavola.
Una tradizione spagnola prescrive di mangiare 12 chicchi d'uva ai rintocchi della mezzanotte. Come accade con le lenticchie, i chicchi d'uva simboleggiano il denaro e favoriscono il transito di denaro in entrata.

PER AIUTARE L’AMORE Il bacio sotto il vischio è un classico della tradizione: l’unico elemento non chiaro è se il rito deve essere compiuto nella notte di Natale o allo scoccare dell’Anno Nuovo. Unica accortezza è che il vischio si trovi già nei paraggi, ad esempio appeso a un muro o a un arco, mentre “vale” molto di meno se è una terza persona a reggerlo appositamente sulla testa dei due innamorati
Secondo una leggenda, saremo fortunati in amore per tutto l'anno se, uscendo per la strada il 1° gennaio, la prima persona in cui ci imbatteremo sarà del sesso opposto al nostro.
Una tradizione legata alla figura di Santa Lucia vuole che, se siamo in cerca di un nuovo amore, dobbiamo pettinarci prima di dormire utilizzando un pettine nuovo, mai usato da altri, da tenere poi sotto il cuscino tutta la notte. Santa Lucia farà comparire nei nostri sogni il nostro futuro amore. Il momento perfetto per il rito è la notte del 13 dicembre, dedicata alla Santa, ma anche Natale e Capodanno vanno bene.  
Anche l’erica aiuta l'amore: lo sostiene una tradizione celtica secondo cui queste pianticelle sono abitate dalle fate, pronte a dispensare aiuto alle anime amanti. Occorre raccoglierne un po' insieme alla dolce metà e utilizzarne gli steli e i fiori per intrecciare due braccialetti gemelli da portare al polso.

USANZE POETICHE - Un altro rito portafortuna insegna ad accendere, nell'ultima notte dell'anno, una candela verde, lasciandola consumare fino alla fine. Si possono aggiungere anche una candela rossa e una bianca, che dovrebbero portare rispettivamente amore e serenità.
Viene invece dalla tradizione giapponese, nella quale il Capodanno si celebra tra il 31 dicembre e il 3 gennaio, il rito del Toshigami, la divinità tradizionale dell'Anno Nuovo. Per propiziarselo occorre esporre decorazioni fatte di bambù, di rami di pino e di fili di paglia.
Una scopa di saggina può aiutarci a scacciare i guai: basta metterla accanto alla porta e ci libereremo più facilmente di inconvenienti e seccature.
Il tuffo in mare è un’altra usanza piuttosto diffusa non solo nei Paesi tropicali in cui le temperature sono miti (in Brasile, ad esempio, il rito prevede di saltare sette volte tra le onde allo scoccare della mezzanotte), ma anche a latitudini con temperature decisamente più ardue. In Canada, ad esempio, gruppi di amici si tuffano nelle acque di fiumi e laghi per il  “Tuffo dell’Orso polare”; più o meno lo stesso si fa in Olanda,  e anche in Italia ci sono gruppi ardimentosi di nuotatori invernali, in Liguria e in altre regioni. 

FORTUNA SÌ MA CON UN PO’ DI CAUTELA - I botti di fine anno sono un antico rituale il cui scopo era spaventare gli spiriti maligni con il forte rumore e attirare quelli buoni con i fiori di luce colorata dei fuochi artificiali. La pericolosità di botti e petardi è ormai ben nota e ogni anno presenta un conto salato: prestiamo dunque la massima attenzione soprattutto con I bambini. 
I falò votivi di Capodanno sono un rito scaramantico molto diffuso: un tempo si accendevano sulla piazza del villaggio in segno di purificazione: in essi si bruciavano vecchi oggetti per distruggere il malocchio. Le ceneri erano sparse nei campi per fertilizzare il terreno. Se abbiamo un caminetto in casa, possiamo provare il rituale, mentre sono decisamente da evitare i fuochi improvvisati. 
Altrettanto da evitare è l’usanza di lanciare vecchi oggetti dalla finestra e rompere piatti o bicchieri, raccogliendo i cocci il giorno successivo: lungi dal liberarci dalla malasorte dell’anno passato, queste consuetudini sono pericolose e aumentano il rischio di far male a qualcuno o di ferirsi con i frammenti. 

 

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