La pelle è il primo organo di barriera tra l’organismo e il mondo esterno, oltre che il primo biglietto da visita con cui ci si presenta al mondo. Per questo, un colorito spento, le rughe sottili intorno agli occhi e, nel complesso, un viso dall’aspetto sciupato saltano subito agli occhi fin dal primo momento in cui ci troviamo davanti allo specchio la mattina. Se la crema idratante che adoperiamo di solito non sembra risolvere il problema, dobbiamo porci la domanda: la mia pelle è secca o disidratata? I due problemi, anche se hanno effetti esteriori simili, come scarsa elasticità, incarnato spento, ruvidezza al tatto e senso di pelle che “tira”, hanno cause molto diverse e richiedono trattamenti diversi.
PELLE SECCA VS PELLE DISIDRATATA - La pelle nel suo strato superficiale è coperta da un sottile film idrolipidico, composto da un mix di sostanze idrofiliche, lipidi e sebo in proporzione ottimale e in equilibrio da loro: questa pellicola costituisce una barriera formidabile che ci difende dalle aggressioni degli agenti esterni e dalla dispersione di acqua. Un'epidermide secca è caratterizzata da una bassa percentuale della componente lipidica e si presenta di solito con un aspetto teso e poco elastico. Si tratta, in ogni caso di uno stato permanente o quasi, legato a una tipologia di pelle in larga misura congenita e che non può essere cambiata: si tratta solo di curarla per far fronte alle sue necessità che di solito sono costanti nel tempo. La disidratazione dipende invece in larga misura da fattori esterni e temporanei, come il freddo, o il calore eccessivo che ci fa sudare molto, disperdendo liquidi in tutto il corpo. Dipende quindi in larga misura dall'insufficiente assunzione di acqua; in alternativa può accadere dopo l'uso di prodotti inadatti e troppo aggressivi, come ad esempio gli esfolianti. In questo caso l’uso di creme e prodotti idratanti non è sufficienti: la reidratazione deve partire dall’interno, bevendo di più per riportare l’intero organismo a recuperare il proprio equilibrio idrico. La disidratazione non è, dunque, una condizione cronica, ma uno stato temporaneo che può colpire anche pelli grasse. Esistono poi alcune condizioni in cui la pelle si disidrata naturalmente: ad esempio con l'avanzare dell'età, o per effetto di alcuni ormoni come accade in menopausa, o ancora con alcune malattie croniche.
COME DISTINGUERE UNA PELLE SECCA DA UNA CUTE DISIDRATATA – Entrambe le condizioni si manifestano con alcuni sintomi comuni, come ruvidezza al tatto, comparsa di rughe sottili, incarnato spento e sensazione di pelle che tira, ma ci sono modi semplici per riconoscerle una dall’altra. Possiamo ad esempio eseguire questo semplice test: pizzichiamo leggermente la pelle sul dorso della mano e teniamo premuto per qualche secondo. Se si formano subito delle sottili rughe, ma la pelle ritorna nelle condizioni precedenti non appena la rilasciamo, è probabile che la nostra pelle sia secca: è infatti l’acqua, e non il sebo, del quale la pelle secca è carente, a conferire turgore e compattezza alla pelle. Se questo effetto di "ritorno elastico" invece avviene in modo notevolmente più lento, può indicare uno stato di disidratazione. Spesso, le due condizioni di secchezza e disidratazione coesistono perché la pelle secca, a causa dell’insufficiente spessore dello strato lipidico che la ricopre, trattiene i liquidi con minore efficienza, causando una riduzione dei livelli di idratazione nello strato corneo. Non è impossibile, poi, che uno stato di disidratazione colpisca anche le pelli grasse o miste: è possibile persino, come stanno cercando di dimostrare alcuni studi in corso, che il corpo addirittura cerchi di compensare la mancanza di idratazione producendo sebo in eccesso.
COME TRATTARE LA PELLE SECCA - Se abbiamo la pelle secca, il trattamento più appropriato consiste nell'applicazione di prodotti nutrienti che garantiscano il giusto apporto di lipidi per rafforzare la pellicola superficiale che costituisce la barriera cutanea in grado di trattenere le molecole d’acqua. Utilizziamo quindi per la detersione prodotti oleosi o in crema, evitando i saponi troppo schiumosi o aggressivi che sgrassano eccessivamente; utilizziamo l'acqua tiepida, e non calda, per non danneggiare il film idrolipidico e, per asciugarci, tamponiamo delicatamente la cute, senza strofinare. Per idratare scegliamo prodotti che agiscano sia come umettanti, trattenendo acqua, che come emollienti, ripristinando i grassi. La crema va applicata sulla pelle umida, entro pochi minuti dal lavaggio, per aiutarla a trattenere l'umidità. I prodotti più utili sono quelli che contengono acido ialuronico, ceramidi, urea (dal 5% al 10% per calmare il prurito) o vitamina E.
PRENDERSI CURA DELLA PELLE DISIDRATATA – Dato che la disidratazione è uno stato legato in molti casi a fattori esterni, il primo passo sta nel rimuovere la causa che ha provocato la disidratazione. Ad esempio, in un clima molto freddo, si deve proteggere la pelle dal gelo con prodotti contenenti ossido di zinco che costituisce una barriera meccanica dagli agenti atmosferici, o a base di cera d’api, molto adatta per le labbra. Un buon filtro solare è indispensabile nei mesi estivi. L’idratazione, in ogni caso, deve partire dall’interno, bevendo quantità adeguate di acqua (1,5-2 litri di acqua al giorno) e privilegiando frutta e verdura nella dieta. Si possono poi applicare creme con acido ialuronico, capace di trattenere fino a 1000 volte il suo peso in acqua, glicerina e Saccharide Isomerate, che legano l'acqua alla pelle. Meglio non usare oli sulla pelle disidratata, poiché possono ostacolare la penetrazione dell'acqua o, se usati in modo errato, ostacolare la reidratazione. Sono più indicate le sostanze che attraggono l'acqua come l'acido ialuronico e la glicerina.
In ogni caso, sia che la sensazione fastidiosa di pelle tesa e screpolata, sua dovuta a secchezza o a disidratazione, è importante ridurre l'uso di principi attivi aggressivi e privilegiare i prodotti delicati. Anche i rimedi naturali possono dare una mano, ad esempio le creme emollienti e lenitive a base di aloe vera, un gel fresco dalle proprietà idratanti e lenitive; avena, per il suo effetto di emolliente naturale che forma una barriera protettiva contro la perdita d'acqua; e miele, dalle proprietà umettanti che aiutano a trattenere l'umidità.
