Sulla schiena

Fossette di Venere: il vezzo che rende il lato B ancora più sexy

Due piccole depressioni sul fondo della schiena, un dono di natura che considerato strumento di seduzione

28 Ago 2025 - 05:00
 © Istockphoto

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Si trovano appena sopra il lato B e hanno un alto tasso di seduzione: le fossette di Venere sono le due piccole depressioni simmetriche che compaiono in alcune persone nel fondo della schiena, all’altezza del bacino. Prendono nome dalla dea della bellezza della mitologia romana e sono un segno di seduzione e di fascino naturale. Sono infatti una particolarità anatomica che ha origine genetica, tanto che sono presenti già alla nascita e non dipendono dall’allenamento, anche se una muscolatura tonica contribuisce a metterle in evidenza. Sono molto apprezzate dal punto di vista estetico come tratto caratteristico ad alto tasso di sensualità.

CHE COSA SONO LE FOSSETTE DI VENERE - In ambiente medico le fossette di Venere sono chiamate propriamente con il nome di “rientranze lombari laterali”. In ogni caso, si tratta delle due piccole depressioni cutanee simmetriche che alcune persone presentano in corrispondenza dell’articolazione sacroiliaca. Non si tratta di una caratteristica molto diffusa: dipende da fattori genetici, probabilmente a carattere dominante, e da una particolare conformazione anatomica dell’area lombosacrale, determinata dalla struttura ossea di alcuni individui, nei quali è presente un contatto tra l’osso sacro e le ali iliache del bacino. Anche la conformazione muscolare gioca un suo ruolo, dato che il "buchetto" si forma proprio a causa della mancanza del muscolo sottostante. Queste depressioni, pur essendo sempre localizzate a livello lombo-sacrale, possono avere un aspetto differente da un soggetto all'altro: ad esempio possono avere una forma più tondeggiante o più allungata e possono essere più o meno profonde ed evidenti. Perché le due depressioni siano ben evidenti occorre che la zona presenti  poco tessuto adiposo: ecco perché le due vezzose fossette sono più evidenti in chi ha una bassa percentuale di massa grassa. In ogni caso non si tratta di un segnale patologico, anzi la loro presenza suggerisce che il soggetto è in ottima salute, perfettamente in linea e con un buon tono muscolare.

CE LE HANNO ANCHE GLI UOMINI – Le rientranze lombari laterali non sono una prerogativa solo femminile, ma sono presenti che negli uomini: in questo caso si chiamano "fossette di Apollo". In omaggio al dio greco della bellezza, considerato esempio della perfezione estetica maschile. Sono l’esatto corrispettivo delle fossette di Venere e hanno la stessa origine genetica e di struttura osteo muscolare della regione lombosacrale, in cui la conformazione corta della banda di tessuto connettivo che collega la pelle all'osso crea una depressione.

UN TRATTO CARATTERISTICO VEZZOSO E ATTRAENTE - Dal punto di vista estetico, le fossette di Venere, in particolare quelle presenti sulla schiena femminile, sono molto apprezzate e considerate una caratteristica fisica molto sensuale e attraente per il sesso opposto. Hanno infatti il potere di attirare ed eccitare lo sguardo maschile e sono considerate dagli uomini un perfetto punto d'appoggio per i pollici durante un rapporto amoroso. Dato che si tratta di una caratteristica anatomica legata al patrimonio genetico, possiamo solo avere la fortuna di ereditarle dai nostri genitori. Se non rientriamo nel novero di questi fortunati, l’allenamento non ci viene in soccorso e non c'è altra soluzione che la chirurgia estetica: non a caso la richiesta di realizzare fossette di Venere "artificiali" è via via aumentata nel corso degli ultimi anni, tanto che sono state messe a punto tecniche specifiche di liposcultura. Se invece abbiamo la fortuna di possederle come dono di natura, possiamo fare del nostro meglio per evidenziarle e sfruttare al massimo il loro potere seduttivo. Innanzi tutto, adoperiamoci per mantenere snello e tonico il nostro lato B, con allenamenti specifico per i glutei e i fianchi. Sfoggiamo in spiaggia bikini con lo slip a vita bassa, che lascino scoperta quella parte della schiena e indossiamo crop top, pantaloncini e jeans a vita bassa.

UNA CURIOSITÀ – Le fossette di Venere sono una delle sette caratteristiche fisiche che caratterizzavano il corpo della dea della bellezza e che, pur essendo di per sé delle imperfezioni, contribuivano al suo fascino. Oltre alle fossette lombo-sacrali, gli altri vezzosi difetti della dea erano lo strabismo di Venere, ovvero la lieve deviazione di un occhio che appare disallineato rispetto all'altro, raffigurato dal Botticelli nel suo celebre dipinto “La nascita di Venere”; il piede greco, in cui il secondo dito è più lungo dell’alluce; il dito medio della mano più lungo del palmo; le linee oblique sull’addome e le rughe circolari sul collo; i capelli biondi con un tono diverso alla radice. E se tutte queste caratteristiche facevano di Venere l’apice della bellezza femminile, anche noi possiamo accettarne qualcuno con orgoglio e senza preoccuparcene.

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