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Tradimento: i segnali che devono metterci in sospetto

Esistono fattori che mettono un rapporto a “rischio corna” e campanelli di allarme: impariamo a riconoscerli

Coppia: quando dobbiamo sosettare un tradimento

Il tradimento è un’arte sottile, in cui alcuni sono davvero maestri. Riuscire a smascherarli può essere davvero difficile, anche se non impossibile. Naturalmente, per avere sentore di un tradimento non occorre sorprendere in flagrante i due fedifraghi, possibilità piuttosto remota dato che di solito chi ha un incontro “truffaldino” mette in atto una lunga serie di misure per non venire scoperto. Il nostro sesto senso, però, è più che sufficiente per metterci sul chi vive: ecco allora alcuni segnali che faremo bene a non sottovalutare e che giustificano pienamente almeno un certo sospetto. 

 

TRE FATTORI DI RISCHIO – Un recente studio realizzato da un team di studiosi della Queensland University e pubblicato sul British Journal of Psychology rivela che esistono alcuni “fattori di rischio” che predispongono una persona all’infedeltà. Gli studiosi, dopo aver intervistato un gruppo di 123 giovani di ambo i sessi tra i 17 e i 25 anni, tutti eterosessuali e impegnati in una relazione sentimentale, hanno concluso che esistono tre fattori che aumentano la propensione al tradimento. Il primo riguarda l’impulsività di carattere, perché chi agisce così tende anche a cedere a una tentazione, senza considerare le conseguenze. Allo stesso modo, chi ha già tradito in passato può essere più propenso a ricascarci. Infine, un importante fattore di rischio è l’insoddisfazione per la propria vita di coppia: se in un rapporto i due partner non trovano appagamento, tanto fisico che emotivo, è più probabile che lo cerchino altrove. 


CAMBIAMENTI IMPROVVISI DI ABITUDINI – Un lui che da pigrone incallito si trasforma di colpo in super palestrato, oppure che improvvisamente comincia a essere ossessionato dal proprio look, o ancora che comincia a fare tardi in ufficio tutte le sere mentre di norma non si tratteneva un istante più del necessario, sono tutti potenziali campanelli di allarme da non sottovalutare. Lo stesso si può dire se manifesta di colpo nuovi interessi o se nella conversazione comincia ad usare espressioni e modi di dire inconsueti. 


CON IL CELLULARE SEMPRE IN MANO – Il tradimento, si sa, corre su social network, su WhatsApp e sulle e-mail. L’ansia con cui lui (o lei) attende messaggini e notifiche, oppure un improvviso attaccamento allo smartphone, custodito in continuazione e portato con sé anche in bagno, un computer blindato di password e con la cronologia perpetuamente vuota, sono altri segnali che possono accendere il sospetto. Che abbia qualcosa da nascondere? 


ATTEGGIAMENTI DIFFIDENTI E DIFENSIVI – Un altro campanello di allarme è un partner che si fa improvvisamente reticente o, al contrario, che alle nostre domande propone storie eccessivamente elaborate. Prestiamo una certa attenzione a questi racconti: se cade in contraddizione potrebbe significare che i nostri sospetti hanno un certo fondamento. 


DOVE SEI? – Uno degli argomenti su cui un fedifrago mente con più convinzione è il luogo in cui si trova. E se nel suo cellulare la geolocalizzazione è, improvvisamente, sempre disattivata, i dubbi aumentano…


CRITICHE E COMPLIMENTI – Il fatto che il partner diventi improvvisamente intransigente sul nostro aspetto fisico (sei troppo grassa o troppo magra, questo vestito non ti dona, che ti è venuto in mente di tagliarti i capelli?), ma anche una inconsueta quantità di complimenti dello stesso tenore sono altri possibili segnali di pericolo. 


SENSO DI COLPA – Fa fatica a ricordare il nostro compleanno e di colpo, senza un’occasione particolare, ci colma di fiori, doni e inviti a cena: se il nostro istinto ci fa sentire puzza di bruciato potrebbe esserci una quota di vero. Forse ha davvero qualcosa da farsi perdonare. 


QUESTIONI DI PELLE – Lo abbiamo detto più volte: si può mentire a parole, ma a pelle è molto più difficile. Prestiamo attenzione al linguaggio del corpo e, soprattutto, agli atteggiamenti nell’intimità. Se lui (o lei) sfugge al contatto fisico, evita di toccarci e, sotto le lenzuola, è più distratto o a disagio, non si tratta di buoni segnali. Ma va male anche se di colpo comincia a esplorare fantasie e approcci nuovi: potrebbe averli sperimentati e apprezzati… in altra alcova. 
 

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