Storie d’amore

Differenza di età nella coppia: dall’age-gap possono nascere storie felici

Raccontate sullo schermo o vissute nella realtà, spesso nascono relazioni che funzionano e che durano nel tempo

06 Feb 2026 - 06:15
 © Istockphoto

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Il cinema ha sempre raccontato storie in cui la coppia vive con successo nonostante la notevole differenza di età dei due partner: ad esempio, “Fidanzata in affitto” (2023) con Jennifer Lawrence e Andrew Barth Feldman che racconta la storia di una coppia in cui lei ha 12 anni più di lui, o “Lonely Planet” con Laura Dern e Liam Hemsworth. Tra le celebrità i casi non si contano anche nella vita quotidiana, dai numerosi toy boy di Madonna, alle unioni come quelle tra Sharon Stone e il modello argentino Martin Mica, in cui lei, nel 2013, anno della relazione, aveva il doppio degli anni di lui. Per non parlare dell’illustre e istituzionale legame tra Emanuel Macron, presidente della Repubblica francese, e Brigitte Trogneux, di 24 anni più “grande” di lui. Molte di queste storie hanno vita breve, sia tra le celebrities che tra le persone comuni, ma alcune sono destinate a durare: è quindi sbagliato liquidare le relazioni in cui l’amore sboccia nonostante un considerevole age-gap come legami che si nutrono della necessità di trovare protezione in un partner più anziano o nella volontà di continuare a sentirsi giovani anche se gli anni passano. Le difficoltà legate alla differenza anagrafica possono essere superate se la coppia ha la volontà di costruire un orizzonte comune a partire dai valori che entrambi condividono.

LE DIFFICOLTÀ SOCIALI – Secondo dati Istat, in Italia il divario medio di età tra i partner è di circa 3,9 anni: in oltre il 50% delle unioni di persone tra i 30 e i 60 anni, la differenza d'età non supera i 3 anni. Le coppie in cui la differenza anagrafica tra i partner supera i sette anni sono circa una su cinque (il 20% circa). È innegabile il fatto che esistano radicati pregiudizi nei confronti di una coppia in cui lui e lei presentano una “asimmetria” anagrafica. E altrettanto innegabile che questa sorta di disapprovazione collettiva andrà affrontata e che potrebbe essere fonte di tensione, soprattutto se è lei a contare più primavere. Uno dei compiti della coppia sarà quindi superare le opinioni esterne e il pessimismo sulle aspettative di durata della relazione, almeno nella cerchia di amicizie comuni. Il giudizio esterno può indurre i partner a provare vergogna e persino a nascondere la relazione, fino ad arrivare a dubitare in prima persona del valore della relazione, aumentando il rischio di rottura. Per questo è fondamentale fare fronte comune, affrontare il tema una volta per tutte in ambito sociale e chiedere accettazione e rispetto. Una volta fatto questo, non resta che concentrarsi sul valore del rapporto e ignorare il sarcasmo altrui: in fondo, il modo migliore per convincere gli scettici è vivere una relazione che funziona e che rende felice chi la vive. In privato, però, è opportuno un confronto che aiuti a superare le insicurezze legate al giudizio esterno.

CHIARIRE FIN DALL’INIZIO LE COSE CHE CONTANO - Come in qualsiasi relazione, anche quando tra i partner esiste un’asimmetria anagrafica occorre condividere obiettivi a lungo termine ed essere allineati sulle questioni fondamentali, ad esempio su ciò che si desidera. Uno di questi aspetti potrebbe essere il desiderio di avere dei figli, soprattutto se la più "grande" dei due è la donna, per la quale la natura stabilisce limiti all'età fertile. L’age-gap può comportare per i partner il fatto di trovarsi contemporaneamente in fasi diverse della vita, con il rischio di investire tempo ed energie in una relazione che richiede compromessi su aspetti fondamentali ai quali uno dei due non vuole rinunciare. Oppure, i due partner potrebbero trovarsi in momenti molto differenti della vita professionale. Chi ha già consolidato la propria carriera potrebbe desiderare di prendere del tempo per sé e per il partner, mentre l'altro potrebbe essere ancora del tutto assorbito nella costruzione della propria posizione lavorativa. O ancora, potrebbero crearsi timori e dubbi circa la posizione economica, specie se uno dei due si trova in una posizione più debole dell’altro come può accadere tra un senior e chi è all’inizio della carriera. In questi casi un sano confronto è indispensabile, in modo che ciascuno possa conoscere e confrontarsi con la posizione dell'altro, e prendere le proprie decisioni con consapevolezza.  

L’ASPETTO FISICO E I RAPPORTI INTIMI – La differenza di età comporta inevitabilmente uno sfasamento temporale nelle trasformazioni dell’aspetto fisico legate al passare del tempo e a una possibile differenza nell’attrattività sessuale, alimentata anche dagli stereotipi sociali. Anche questo è un tema da affrontare esplicitamente, in uno spazio in cui ciascuno possa esprime i propri timori con chiarezza e con rispetto: discutere delle prospettive a lungo termine legate al benessere fisico può essere d’aiuto per prevenire futuri squilibri. Gli psicologi suggeriscono di puntare sull’intimità emotiva, fatta di complicità, stabilità e senso dell'umorismo, perché questi spesso sono i fattori che rendono il partner più grande molto attraente agli occhi di quello più giovane. È importante comunque prendersi cura del proprio corpo, con uno stile di vita adeguato e con una giusta quantità di attività fisica e, soprattutto, evitare il confronto con i coetanei del partner più giovane, per non minare la propria autostima e lo slancio vitale. La perseveranza nel trovare un terreno comune, nonostante le diverse energie fisiche o fasi di carriera, è il vero segreto del successo.