Curcuma e zenzero: combattere con gusto i malanni invernali
Due spezie dalle numerose proprietà che le trasformano in preziosi alleati dei giorni più freddi dell’anno
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Due spezie, la curcuma e lo zenzero, possono trasformarsi, grazie alle loro proprietà benefiche, in validi alleati della nostra salute nel periodo più freddo dell’inverno, quando l’influenza e i virus respiratori sono al massimo della diffusione e la primavera sembra ancora così lontana. Le loro virtù sono note da secoli, tanto da renderle protagoniste da molto tempo di numerosi rimedi naturali: per proteggere e aiutare la nostra salute possiamo adoperarli sia come spezie, per insaporire i nostri piatti, sia sotto forma di infusi e tisane.
LE PIANTE DI CURCUMA E ZENZERO – Entrambe le spezie vengono ricavate da piante erbacee perenni originarie del sud-est asiatico e appartenenti alle Zingiberaceae. Sia la curcuma (Curcuma longa) che lo zenzero (Zingiber officinale) appartengono dunque alla stessa famiglia botanica e producono rizomi (ovvero fusti sotterranei) carnosi e aromatici. La pianta della curcuma può raggiungere i 60-100 cm di altezza, ha foglie lanceolate e fiori gialli/rosa-bianchi, mentre il rizoma interno è arancione intenso ed è fonte di curcumina, principio attivo giallo e potente. Lo zenzero è alto in genere 150 cm, ha un rizoma di colore marrone chiaro all'esterno e giallastro all'interno, dal caratteristico sapore pungente e piccante. Entrambe sono definite piante rizomatose poiché la parte utilizzata sia in cucina che in fitoterapia non è una vera radice, ma un fusto sotterraneo modificato che funge da riserva di nutrienti.
COME SI ADOPERANO IN CUCINA – Il modo più semplice per godere delle proprietà di queste due piante è utilizzarle in cucina per insaporire i piatti, oppure assumerle sotto forma di infusi e decotti. Per prepararli basta aggiungere alcune fette di radice di zenzero fresco o una punta di cucchiaino di curcuma in polvere in una tazza di acqua calda per qualche minuto e filtrarla per ottenere una bevanda dall’azione antiossidante. In alternativa, e per ottenere un gusto più intenso, lo zenzero può essere utilizzato come decotto: basta tagliarne a fette un pezzetto dopo averlo privato della buccia marroncina che lo ricopre, e metterlo a bollire per alcuni minuti, lasciandolo poi in infusione: in questo caso è bene assaggiarlo di tanto in tanto per ritirarlo e filtrarlo prima che la bevanda diventi troppo piccante. Oppure, è possibile aggiungere un pezzo di radice o una punta di cucchiaino di curcuma a un frullato di frutta o a un estratto, per renderlo più vivace, o ancora mangiare un pezzetto di zenzero candito. La curcuma, invece, ha una scarsa biodisponibilità, ovvero non viene assorbita facilmente dall’organismo: per questo è importante associarla al pepe nero, che ne facilita l’assimilazione fino a 20 volte, o ai grassi sani come olio d'oliva od olio di cocco, perché è liposolubile, ovvero si scioglie nei grassi. La curcuma in polvere è più pratica, ha un gusto più terroso ed è perfetta per creare un pane dal bel colore dorato, nelle marinature e nella preparazione del Golden Milk.
LE PROPRIETÀ E I BENEFICI - Lo zenzero ha innanzi tutto proprietà antinfiammatorie, legate alla presenza dei gingeroli, composti bioattivi responsabili anche del sapore piccante, i cui effetti sono stati ampiamente studiati e sono ormai riconosciuti dalla scienza. La radice ha anche proprietà digestive, anche queste ben documentate, e possiede la capacità di stimolare i succhi gastrici, aiutando nella scomposizione del cibo e nell'assorbimento dei nutrienti, il che lo rende molto utile in caso di mal di stomaco, pesantezza e digestione difficile. Il consumo di zenzero aiuta poi il sistema immunitario: il gingerolo, associato al buon apporto di nutrienti alleati delle difese dell’organismo, come il ferro, il magnesio, la vitamina C e lo zinco, rafforza il sistema immunitario. La curcuma, invece, ha proprietà antiossidanti grazie alla curcumina di cui è ricca, una sostanza di grande efficacia che aiuta a neutralizzare i radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento cellulare. Secondo alcuni studi, inoltre, la curcumina aiuta a proteggere vasi sanguigni e contribuisce a regolare la pressione sanguigni e i livelli di colesterolo, con effetti positivi sulla salute del cuore. Nella medicina ayurvedica, inoltre, la curcuma è tradizionalmente usata per favorire la digestione, stimolando la secrezione di succhi gastrici e pancreatici. Alcuni studi suggeriscono che l'uso regolare di curcumina possa portare a miglioramenti nella regolazione della glicemia e di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
CAUTELE E CONTROINDICAZIONI – L’uso alimentare di zenzero e curcuma è sicuro quasi per tutti. L’assunzione sotto forma di integratori dovrebbe essere invece valutata dal medico, soprattutto se sono in corso terapie farmacologiche, durante la gravidanza e l’allattamento. In ogni caso, lo zenzero e la curcuma non devono essere utilizzati dalle persone che soffrono di calcoli biliari o alla cistifellea, perché hanno un effetto coleretico, cioè stimolano la produzione e il deflusso della bile. L'aumento della motilità della cistifellea potrebbe causare complicazioni o coliche dolorose. Inoltre, hanno entrambi proprietà anticoagulanti e antiaggreganti naturali: per questa ragione non devono essere associate all'uso di farmaci anticoagulanti o anti aggreganti. Lo zenzero, inoltre, può avere un leggero effetto ipotensivo, e quindi interferire con le terapie per la pressione alta.
