Cose belle

Benessere per il cervello: il relax è un fatto di arte

Un hobby creativo ci aiuta a star bene: i consigli per staccare la spina e per essere più felici (lo dice anche la scienza)

22 Gen 2026 - 06:00
 © Istockphoto

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Quando ci dedichiamo all'arte, diamo al nostro cervello ciò di cui ha bisogno per essere felice. Lo dice anche la scienza: quando pratichiamo un'attività artistica si attivano le stesse aree cerebrali del piacere e della ricompensa che vengono accese da sesso e droghe, oppure dai nostri cibi preferiti, e sperimentiamo i benefici degli ormoni della felicità, in particolare della dopamina che migliora il nostro umore.

CHE COSA DICE LA SCIENZA - L'OMS ha sottolineato a più riprese il fatto che l'arte riduce l’ansia e lo stress cronico, e supporta la salute mentale; per questo raccomanda l'integrazione dell'arte nei percorsi di cura per queste patologie. Lo confermano alcuni lavori scientifici, condotti in questi ultimi anni: ad esempio, uno studio del King’s College London, i cui risultati sono stati pubblicati nell'ottobre 2025, ha evidenziato che il semplice fatto di fermarsi ad ammirare in una galleria gli originali delle opere dei grandi artisti come Van Gogh e Manet, riduce i livelli di cortisolo del 22%. Anche chi si limita a osservare le opere in fotografia ne trae un beneficio, anche se la riduzione del cortisolo in questo caso si ferma all'8%. Lo stesso studio ha anche rilevato una diminuzione delle citochine pro-infiammatorie, suggerendo un effetto calmante sul sistema immunitario. Secondo un’altra ricerca, condotta dalla Drexel University di Philadelphia, bastano 45 minuti di creazione artistica manuale per ridurre significativamente i livelli di cortisolo nel sangue, indipendentemente dalle abilità tecniche del soggetto. La pratica attiva e regolare di attività come il canto, la danza, la lettura, o attività manuali e culturali, riduce anche i sintomi di ansia, depressione e stress in persone di tutte le età e qualunque sia l’abilità tecnica dell’”artista”. Le arti, inoltre, possono avere effetti benefici anche a livello preventivo: chi va regolarmente a teatro, a eventi musicali dal vivo, visita musei, gallerie e cinema ha quasi la metà del rischio di sviluppare depressione.

PERCHÉ L'ARTE CI FA BENE - Scrivere, cantare, dipingere o fare lavoretti, oltre ad attivare i centri del piacere e della ricompensa nel nostro cervello, contribuisce a soddisfare alcuni bisogni psicologici fondamentali che stanno alla base della nostra salute mentale, tra cui l'autonomia, il controllo e il senso di padronanza. Le arti ci offrono anche un modo efficace per regolare e controllare le nostre emozioni, ci trasmettono calma e ci rinvigoriscono: insomma ci danno gli strumenti necessari ad affrontare lo stress della vita in modo più efficace e rafforzare la resilienza del cervello contro il declino cognitivo. Alcuni test, infatti, hanno dimostrato che suonare uno strumento musicale, leggere, cantare in un coro o partecipare a un'attività artigianale o culturale rafforza la resilienza del cervello contro il declino cognitivo. Il nostro intero organismo, inoltre, è influenzato dall'arte praticata in prima persona. Ad esempio, nel canto, il fatto di inspirare profondamente per sostenere una nota, migliora la forza dei muscoli respiratori, come accade durante una camminata veloce. Quando balliamo, svolgiamo un esercizio aerobico con conseguente diminuzione della pressione sanguigna e dei livelli di glucosio, con miglioramenti più evidenti rispetto a quelli che si ottengono facendo un esercizio simile, ma senza l'elemento creativo della danza. Lavorando all'uncinetto, invece, conserviamo l'agilità delle dita.

QUALCHE CONSIGLIO PER INCOMINCIARE Di primo mattino: sostituire il bip della sveglia mattutina con una canzone che amiamo e prendiamoci il tempo per ascoltarla.
- Sui mezzi pubblici: invece di dedicarci allo scrolling compulsivo sul cellulare, proviamo a leggere un bel libro. Ricordiamo che il rilascio di dopamina fornito da storie e canzoni non si verifica solo nei momenti culmine (come i ritornelli delle canzoni e i momenti clou delle trame) ma anche per effetto della tensione che si accumula nei momenti che li precedono.
- Per trovare l'hobby giusto: pensiamo a quali bisogni psicologici non vengono soddisfatti nella vita quotidiana e decidiamo di conseguenza. Se desideriamo una sensazione di padronanza, proviamo qualcosa che ci porti a sviluppare una nuova abilità o un'arte in cui prendere l'iniziativa senza bisogno di troppe istruzioni, come il disegno o la scrittura creativa.
- Se cerchi amici: un'attività collettiva può essere l'ideale, ad esempio entrare in un coro o praticare i balli di gruppo. Se invece il confronto con gli altri ci imbarazza, meglio optare per un'attività individuale, come la pittura o il decoupage, magari avvalendosi dei tutorial o dei corsi online.
- Abbandoniamoci alla fantasia senza vergogna: in età adulta tendiamo a considerare il gioco come un'attività frivola e infantile, ma non c'è errore più grande. Entrare in mondi immaginari, sospendendo temporaneamente le norme e le gerarchie sociali convenzionali, ci permette di vedere il mondo da diverse angolazioni e porta il cervello a sviluppare la flessibilità mentale.