ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
4/10/2005

Crisafulli:"Ero in coma, ma capivo"

Terri Schiavo italiano inizia a parlare

"I medici dicevano che non ero cosciente, ma io capivo tutto". Salvatore Crisafulli, il 38enne rimasto per quasi due anni in stato vegetativo, dopo la denuncia di Tgcom e il successivo intervento del ministro Storace, è stato ricoverato in un centro specializzato. E non solo nelle scorse settimane è uscito dal coma, ma da due giorni ha ricominciato a parlare. E racconta:  "Piangevo perché non riuscivo a farmi capire".

Parla lentamente Salvatore Crisafulli, a tratti sforzandosi. "Sto male", dice. Poi guarda il fratello Pietro, che a fine aprile, dopo mesi e mesi di lotte per ottenere cure che non arrivavano mai aveva minacciato di staccargli la spina proprio come qualche settimana prima negli Usa avevano fatto a Terri Schiavo, e in siciliano sussurra: "Petru, pi mia ha fattu assai" ("Pietro, per me hai fatto molto").

Non ricorda nulla dell'incidente Salvatore. "Ricordo delle luci e poi mia mamma e i miei fratelli che urlavano in una stanza d'ospedale", dice. Ma ricorda tutto dei terribili mesi successivi a quel maledetto 11 settembre 2003, quando a bordo di una vespa si scontrò con un furgone mentre andava al lavoro nella sua città, Catania. Mesi trascorsi sdraiato su un letto, con i medici che entravano, lo guardavano e dicevano che non era cosciente. "Sentivo mio fratello che diceva che secondo lui invece capivo tutto, lo sentivo urlare perché non gli credevano. Ma io non potevo parlare, non potevo muovermi, non potevo far nulla per fargli capire che c'ero, che li sentivo. Così piangevo".

Ha iniziato a parlare tutt'a un tratto Salvatore Crisafulli. Dopo un periodo di ricovero in un centro di Arezzo, dove, a distanza di un anno e mezzo dall'incidente, ha ricevuto le prime vere cure, era stato trasferito in Sicilia, a casa della mamma. "All'inizio ero contrario al trasferimento - spiega il fratello Pietro -, perché temevo che lo abbandonassero di nuovo. Invece dal ministero della Salute ci hanno assicurato che sarebbero venuti a casa ogni giorno degli specialisti per seguirlo. E infatti lo stanno curando benissimo. Negli ultimi tempi abbiamo anche fatto arrivare un macchinario che gli permette di stare in piedi e che ha migliorato la postura del tronco e del corpo. Ora riesce a girare la testa a sinistra e, grazie alla fisioterapia, muove il braccio destro. Ma che che riprendesse a parlare, questo nessuno di noi se lo sarebbe mai aspettato".

Invece è successo. "In quel momento - racconta Pietro Crisafulli - con lui c'erano mia madre e il logopedista. Lo stavano sollevando quando lui ha detto la sua prima parola: mamma". Un attimo di turbamento, poi in casa è scoppiato il caos. "Mia madre ha chiamato tutti, anche me in Toscana. Gli ha avvicinato il telefono, ma lui piangeva. Io mi sono precipitato in Sicilia e adesso ci stiamo raccontando tutto quello che è successo negli ultimi due anni, tutto quello che ricorda e come lo ha vissuto".

"Ricordo le telefonate", dice Salvatore riferendosi agli ultimi mesi prima del ricovero, quando decine di giornalisti andavano a casa sua per raccontare la sua vicenda. "Piangevo perché non potevo rispondere", dice. E il fratello Pietro, che lo scorso 11 settembre gli ha dedicato un cd musicale dal titolo "Fratello mio", con una canzone scritta da lui in cui canta "Io ti parlo, tu mi rispondi, col cuore io ti sento", aggiunge: "Lui piangeva davanti ai medici e loro interpretavano le sue lacrime come un gesto involontario, una risposta involontaria a uno stimolo esterno. Invece era tutto vero. Quando io ero convinto che lui mi capisse e lo dicevo ai medici, avevo ragione. Lui mi capiva, ci capiva, lui comprendeva tutto".

Tamara Ferrari

IN PRIMO PIANO
context=|polymedia.skiptransform=true| 2009/12/29 cronaca true false normale false 30 NO mediavideo prova num1 blu ciao ciao blu true true true true 2010/01/07 Chi l’avrebbe mai detto&#160;che la prima esperienza dei ragazzi di <strong>"Amici" di Maria De Filippi </strong>sarebbe giunta ancor prima della conclusione del programma&#160;in onda su&#160;<strong>Canale 5</strong>? Sì, perché le giovani promesse che la trasmissione&#160; ogni anno sforna questa volta sono state spedite al <strong>Teatro Nazionale di Milano</strong>&#160;per vedere uno dei più riusciti musical del momento, "<strong>La Bella e la Bestia",</strong> ma non solo...&#160;Lì hanno&#160;anche&#160;incontrato&#160;l'intero cast prima dello spettacolo. true false false Chi l’avrebbe mai detto&#160;che la prima esperienza dei ragazzi di <strong>"Amici" di Maria De Filippi </strong>sarebbe giunta ancor prima della conclusione del programma&#160;in onda su&#160;<strong>Canale 5</strong>? Sì, perché le giovani promesse che la trasmissione! false gossip NO mediavideo mv: Amici a "La Bella e la Bestia" box: Amici a "La Bella e la Bestia" blu art: Amici a "La Bella e la Bestia" mv:ragazzi di Maria De Filippi a teatro box:ragazzi di Maria De Filippi a teatro blu art:ragazzi di Maria De Filippi a teatro true true true true normale false 30 normale 2010/01/12 cronaca true false prova box fotogallery NO mediavideo blu blu true true true true normale false 30 box_fotogallery 2010/01/15 true C_2_articolo_8_foto1.jpg false false L'allarme dell'ambasciata sui rischi per la salute è,&#160;per il secondo cittadino della città partenopea, "inopportuno, perché interviene ad emergenza superata". false gossip NO mediavideo SCUSE DAGLI USA SCUSE DAGLI USA blu La Iervolino contro l'ambasciata Rifiuti a Napoli, la Iervolino contro l'ambasciata blu true true true true Prova Fotog1 true prova Fotog 2 false Il video numero 1 true Aereo in decollo true normale false 30 normale 2010/01/15 true C_2_articolo_9_foto1.jpg La Suprema Corte ha ritenuto giustificato il licenziamento di un impiegato di Telecom. false cronaca NO mediavideo CASSAZIONE CASSAZIONE blu CASSAZIONE SMS da cellulare aziendale: licenziato Licenziato per SMS privati da cellulare aziendale rosso Licenziato per SMS privati da cellulare aziendale true true true true Cosa ne pensi? http://www.tgcom.it/sondaggi/ true La sentenza http://www.cassazione.it/ false normale false 30 normale Scene di guerriglia urbana con auto distrutte a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la rivolta di alcuni lavoratori extracomunitari accampati in condizioni inumane in una fabbrica in disuso. A fare scoppiare la protesta il ferimento, da parte di ignoti, di alcuni extracomunitari con un'arma ad aria compressa. cronaca Immigrati aggrediti, rivolta a Rosarno<BR>La protesta in strada è ripresa oggi blu medio Immigrati feriti con colpi di armi ad aria compressa: scatta la protesta violenta rosso C_2_box28x12_1_foto1.jpg C_2_box28x12_1_foto2.jpg C_2_box28x12_1_foto3.jpg false false entrambi cronaca La rivolta http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo470535.shtml false Le immagini della guerriglia http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery6516.shtml true cronaca/cronacaindex1 s28x12=1&id_zoom28x12=1&id_dilatua28x12=1 cronaca Milano, schianto in centro: un morto Foto di Milano <p>Cresce di giorno in giorno l'eco per gli scontri del fine settimana nel centro calabrese: il ministero degli Esteri egiziano chiede al governo di intervenire e promette di sollevare il caso</p> C_2_fotogallery_1_foto1.jpg C_2_fotogallery_1_foto2.jpg C_2_fotogallery_1_foto3.jpg cronaca prova num1 ciao ciao true