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Da Tommasone allʼoro del Vietnam, a Rio 2016 si scrive subito la storia

La prima giornata di gare ai Giochi della XXXI Olimpiade ha regalato primati e record

Da Tommasone all'oro del Vietnam, a Rio 2016 si scrive subito la storia

Carmine Tommasone ha vinto solo il suo primo match nella lunga strada verso la medaglia nei pesi leggeri. Eppure il pugile azzurro ha già scritto la storia dei Giochi. Il campano è il primo pro a combattere (e vincere) alle Olimpiadi. Ma il suo primato non è il solo arrivato nel primo giorno di gare a Rio. Anche la medaglia della Fiamingo (argento) è storica e avrebbe potuto esserlo di più. Mentre il vietnamita Xuan Vinh Hoang finisce negli annali.

TOMMASONE - La decisione dell'AIBA di consentire ai professionisti di gareggiare alle Olimpiadi insieme ai dilettanti ha stravolto il pugilato e ha incontrato anche molte opposizioni. Eppure grazie a questa epocale svolta, uno come Carmine Tommasone, 32 anni, professionista  campione italiano ed europeo dei pesi piuma, può vivere il sogno olimpico. Se però Tommasone ha potuto scrivere un pezzo di storia, lo deve anche al calendario gare della boxe, che l'ha visto subito in gara contro il messicano Delgado.

FIAMINGO - Storia diversa per Rossella Fiamingo, che ha fatto registrare un primato e ne ha sfiorato un altro. La catanese ha vinto la prima medaglia italiana ai Giochi nella spada individuale, tradizionalmente arma cenerentola dell'Italia della scherma alle Olimpiadi. L'argento della bicampionessa del mondo lascia però un po' di amarezza. La Fiamingo ha sprecato un vantaggio di 4 stoccate facendosi rimontare dall'avversaria ungherese. Se quell'argento fosse stato oro, sarebbe stato il numero 200 dell'Italia ai Giochi.

VIETNAM D'ORO - Storico è invece l'oro di Xuan Vinh Hoang, colonnello dell'esercito vietnamita che, trionfando nella pistola 10 m, ha regalato al suo Paese il primo oro olimpico di sempre, battendo l'idolo di casa Felipe Almeida Wu.

PEATY, RE DELLA RANA - Nuota dritto dritto verso un oro quasi scontato anche Adam Peaty, uno che la storia della sua disciplina, i 100 rana, l'ha già scritta e riscritta a suo piacimento a soli 21 anni. Primo uomo a scendere sotto i 58”, il britannico ha migliorato il record del mondo che già gli apparteneva (57”92'), nuotando in 57”55. In batteria. In semifinale non si è ripetuto, fermandosi a 57”62, solo 5 centesimi più in là rispetto a quanto nuotato nella mattinata brasiliana. I fuochi d'artificio sono rimandati alla finale.

FENOMENO HOSSZU - Intanto dalla vasca è arrivato il primo oro con record del mondo. A firmarlo è Katinka Hosszu, caterpillar ungherese, che nei 400 misti frantuma il precedente primato mondiale di oltre 2”, scendendo dal 4'28"43 della cinese Ye Shiwen a Londra 2012 al suo 4'26"36, per una gara dominata anche oltre le previsioni.

Non male come primo giorno di gare, nell'Olimpiade che ha su di sé il fascino e la responsabilità di essere la prima disputata in America latina.

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