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DirettaCanale 51

12/1/2009

D'Alema: "Tv italiana pro Israele"

"Raid a Gaza radicalizzano lo scontro"

Massimo D'Alema si dice preoccupato di una deriva fondamentalista in Medioriente, frutto della "campagna punitiva" scatenata da Israele in risposta agli attacchi di Hamas, e che non aiuta certo il processo di pace e la causa dei moderati. L'esponente Ds ha inoltre accusato la Tv italiana di essere una cassa di risonanza delle tesi filo-israeliane. Immediata la replica della maggioranza. Cicchitto: "D'Alema sta con Hamas".

L'ex ministro degli Esteri, in un'intervista rilasciata alla tv Red, si dice preoccupato per la deriva fondamentalista in corso a Gaza ed e' convinto di un legame tra Hamas e Iran. ''Attraverso la Siria - sostiene D'Alema - si saldato un fronte islamico radicale che e' una minaccia seria rispetto al mondo moderato''. Inoltre per l'esponente Pd, "la guerra contro Hamas e' un'espressione partigiana dell'esercito israeliano. Si tratta di una vera e propria spedizione punitiva dove sono stati uccisi gia' circa 300 bambini. Come si combatte il fondamentalismo? Con il massacro di bambini il fondamentalismo si rafforza''.

Secondo l'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema, l'uccisione di civili e di bambini ''avra' un enorme peso politico perche' quello che sta accadendo a Gaza dal punto di vista del fondamentalismo e' uno straordinario incoraggiamento ad una campagna di reclutamento in una logica di un guerra santa all'Occidente. D'Alema ribadisce la sua ''avversione contro il fondamentalismo di Hamas'' ma ''il problema non e' Hamas perche' noi non siamo alleati di Hamas. Il problema e' cosa fa l'Europa, gli Stati Uniti e Israele per non fare il gioco del fondamentalismo che uscira' rafforzato mentre saranno indebolite le leadership moderate''.

D'Alema punta il dito contro i mass media che, secondo lui, rinforzano il clima di scontro tra le parti in Medioriente e in particolare la tv italiana che l'ex responsabile della Farnesina definisce "bollettino israeliano". ''Non mi sorprende tutto questo - aggiunge D'Alema - perche' in generale  se si guarda Al Jazeera e Cnn la guerra contro casa ha un impatto enorme''. Massimo D'Alema, ospite di 'Red' dice di non essere stupito per il fatto che nella manifestazione a Milano siano state sventolate bandiere di Hamas e bruciate bandiere israeliane.D'Alema e' critico con il governo e con la comunita' internazionale: ''Non si sono fatte moltissime cose e la comunita' internazionale non ha fatto nulla per sostenere le posizioni piu' moderate palestinesi''.

Immediata la reazione della maggioranza. Secondo Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, "D'Alema si ostina ad ignorare che Hamas sottopone Israele a persistenti bombardamenti da ben sei anni, che Israele per favorire il processo di pace aveva unilateralmente lasciato sotto il controllo dell'Autorita' palestinese la striscia di Gaza, ma Hamas, dopo aver vinto le elezioni, ne ha approfittato per fare un colpo di stato soffocando la minoranza rappresentata da al Fatah. C'e' da domandarsi se uno stato che voglia affermare la propria sovranita' puo' accettare di essere bombardato per un periodo cosi' lungo. Quanto a quello che sta avvenendo oggi a Gaza non si deve nascondere il fatto che i miliziani di Hamas usano cinicamente civili inermi come scudi umani. Di fronte a questi fatti e' evidente che la posizione di D'Alema e' falsata alla radice da pregiudizi anti-israeliani".

"Pur sconfessato da una parte del suo partito, anche oggi D'Alema riconferma la sua preferenza per Hamas. Per lui le colpe sono comunque tutte della democrazia israeliana ed invece l'organizzazione terroristica di Hamas ha le sue ragioni. Ricordo all'ex Ministro degli esteri che se siamo in questa situazione e' perche' Hamas ha unilateralmente rotto la tregua bombardando di razzi Israele. Preoccupa molto dover assistere a questo porre continuamente sullo stesso piano terroristi e nazionidemocratiche da parte di autorevoli esponenti della sinistra". Lo afferma Isabella Bertolini, componente del Direttivo del Pdl alla Camera.