Tendenze

Turismo cinematografico: sempre più spesso si parte ispirati da film o serie tv

Si sognano Parigi e le Hawaii, ma anche la Thailandia e i luoghi proposti dai content creator sulle piattaforme soicial

12 Feb 2026 - 06:30
 © Istockphoto

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Una volta si chiamava turismo cinematografico, ora si parla di set-jetting, ma il significato è lo stesso: il viaggio, o il desiderio del viaggio, nasce dagli spunti e dalle suggestioni offerta da un film, da una serie o, sempre più spesso, dai reel e dai video pubblicali sulle piattaforme social dai content creator digitali. Il fenomeno, in qualche misura, è sempre esistito: a fornire lo spunto e l’ispirazione una volta erano i libri e le cronache dei grandi viaggiatori e degli esploratori; tutto era lasciato all’immaginazione, mentre ora si viaggia guidati da immagini dettagliate e dai consigli di altri viaggiatori, ma il meccanismo è lo stesso.  

DAI DOCUMENTARI ALLE PIATTAFORME SOCIAL – La tendenza a lasciarsi ispirare da immagini e video è una tendenza che si va affermando in modo crescente. Uno studio realizzato qualche tempo fa ha riconosciuto il peso notevole dei libri e dei documentari come fonte di ispirazione per chi sogna una vacanza: il peso delle immagini, che si tratti di pellicole cinematografiche, di scenari che compaiono nelle serie proposte delle piattaforme streaming o dei moltissimi contenuti multimediali visti sui social, mostra il peso sempre crescente delle immagini nel suscitare la curiosità e a indirizzare le scelte di chi organizza la propria vacanza. Il ruolo delle produzioni audiovisive e dei volti famosi nella costruzione dell’immagine delle destinazioni, anche di quelle ancora poco conosciute  è dimostrato da alcuni casi paradigmatici: tra questi spicca il personaggio del commissario Montalbano, che ha fatto conoscere al grande pubblico la provincia di Ragusa, tra Scicli e Porto Empedocle, trasformandoli quasi in mete di pellegrinaggio; oppure il caso del film “Il Falsario”, che ha esordito subito al primo posto tra i film più visti sulle piattaforme di streaming ed è ambientato tra Roma, Ostia, Frascati negli anni '70. Si è visto come l’interesse e la curiosità sollevati dai prodotti audiovisivi è stata in grado di rivitalizzare anche località minori che, fino a quel momento, avevano conosciuto flussi turistici molto esigui, ma che dopo il successo di film e serie, si sono ritrovati improvvisamente al centro di numeri consistenti di visitatori. Per citare ancora due casi davvero eclatanti, basta pensare a Matera, fino a una decina di anni fa del tutto isolata e diventata improvvisamente oggetto del desiderio dei viaggiatori internazionali dopo l’uscita del film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson del 2004. È di poche settimane fa, invece, il caso dell’ultimo film di Cecco Zalone “Buen Camino”, che ha fatto letteralmente esplodere su Google le ricerche sul Cammino di Santiago.

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IL RUOLO DEL CELEBRITY MARKETING - Cinema e serie TV possono dunque diventare leve di visibilità globale, di attrattività turistica e del conseguente indotto economico: non a caso le immagini hanno una intensa capacità di narrazione di un territorio e di conseguenza hanno il potere di trasformare paesaggi, città e borghi italiani in veri e propri oggetti del desiderio per il pubblico internazionale. Visitare i luoghi in cui sono ambientate le vicende del proprio personaggio preferito trasforma il viaggio in una di quelle esperienze immersive e totalizzanti di cui i viaggiatori odierni sono sempre più in cerca, come evidenziato dall’analisi dei nuovi trend globali del turismo.  Il Celebrity marketing affianca il potere delle storie a quello dei volti celebri nel costruire l’immagine di una destinazione. Ad esempio, con “Le indagini di Lolita Lobosco”, la Puglia ha rafforzato il posizionamento di Bari come città mediterranea elegante e accessibile. Lo stesso è accaduto alla Dubrovnik de “Il Trono di Spade” e a Torino, che ha visto crescere l’interesse internazionale dopo l’uscita della serie “La legge di Lidia Poët”, con Matilda De Angelis nei panni della prima avvocato donna d’Italia. Accanto al racconto strutturato e patinato di film e serie, c’è poi la forza dei nuovi narratori del racconto di viaggio: i content creator, sempre più popolari con i loro video sui social, trasformano il viaggio in esperienza condivisa con consigli, osservazioni, spunti e suggerimenti per chi vuole ripercorrere la stessa avventura.

LE DESTINAZIONI EMERGENTI - Nel 2026 si continuerà a viaggiare per entrare nelle storie che più hanno fatto sognare: tra i luoghi che lo schermo ha reso irresistibili spiccano in particolare Thailandia, Seoul, Parigi.  La scelta di ambientare in Thailandia la terza stagione della serie "The White Lotus", che racconta le vicende di dipendenti e ospiti di un diverso resort di lusso, ha focalizzato l’attenzione dei viaggiatori sulle magiche atmosfere del Paese del sud-est asiatico e sulle sue isole. L'isola di Koh Samui, in particolare, si è subito trasformata in oggetto del desiderio, con un impatto diretto su ricerche online e prenotazioni. Hanno beneficiato di nuovo e vivissimo interesse anche alcune città, tra cui Seoul, trainata dal successo di “Squid Game” e di K-drama che hanno trasformato il paesaggio urbano della capitale sudcoreana in uno scenario molto riconoscibile.  Alcuni luoghi confermano il loro ruolo di set naturale perfetto: la serie” Emily in Paris” ha riaffermato il ruolo di Parigi come città romantica per eccellenza;  mentre le Hawaii hanno confermato il loro mito di set ineguagliabile, ammirato in serie come Magnum, P.I., "Baywatch" e in pellicole come "Jurassic Park" , "I pirati dei Caraibi", "Pearl Harbour", fino al film d'animazione Disney Lilo & Stitch, per citarne solo alcuni. Impossibile rinunciare a scenari così, per una vacanza da sogno.