© Istockphoto | Preikestolen, Norvegia
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Bellissimi a vedersi, ma non per tutti: i rischi vengono da condizioni climatiche estreme, animali letali ed eventi imprevedibili
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Il rischio qui è sempre in agguato: sono luoghi pericolosi, anzi i più ostili del mondo. Visitarli non è da tutti: occorre una buona dose di coraggio, anzi, addirittura di un pizzico di incoscienza perché la bellezza del paesaggio si accompagna a rischi da tenere ben presenti. Per questo, a chi decide di includerli nel proprio itinerario, si raccomanda la prudenza e il rispetto delle regole, senza lasciarsi prendere dal troppo impeto, o per conquistare una foto sensazionale. Sono comunque luoghi meravigliosi che è bello conoscere, almeno per immagini.
PREIKESTOLEN, Norvegia - Il suo nome significa "Pulpito di Roccia" ed è una delle attrazioni naturali più iconiche della Norvegia: si tratta di una piattaforma di granito che termina a strapiombo sul Lysefjord, offrendo una vista vertiginosa da un'altezza di 604 metri. È una delle attrazioni più visitate della Norvegia, ma per raggiungerla occorre affrontare un trekking impegnativo, nel quale purtroppo non mancano gli incidenti, anche mortali.
DESERTO DELLA DANCALIA, Etiopia - Situato nella parte nord-orientale del Paese, costituisce uno dei luoghi più estremi e inospitali della Terra. E’ conosciuto con molti nomi, tra cui deserto dei Dancali o del Danachili: ha un clima infernale e insieme un fascino surreale, a causa delle sue formazioni geologiche e dei bizzarri colori che lo caratterizzano, dovuti alla presenza di minerali nel sottosuolo, tra cui cloruro di potassio, magnesio e zolfo. Il terreno instabile e le emissioni di gas tossici lo rendono estremamente pericoloso per chi osa avventurarvisi.
HALF DOME, Yosemite National Park, USA - L’Half Dome, o "mezza cupola", prende nome dalla curiosa forma del suo profilo. Esiste un percorso escursionistico per arrivare in vetta, ma si tratta di una gita di circa 27 chilometri, tra andata e ritorno, con un dislivello di circa 1.460 metri. Il punto cruciale è l'ascesa finale lungo le famose "cables": due cavi d'acciaio che permettono agli escursionisti di salire gli ultimi 120 metri su una superficie di granito lucido e ripido (circa 45 gradi di inclinazione). La salita è particolarmente pericolosa se la roccia è bagnata e in presenza di fulmini.
GATES OF HELL, Turkmenistan - Un cratere che brucia ininterrottamente da oltre 50 anni e il cui nome significa non a caso, “Porta dell’Inferno”: spettacolare e un po' luciferino, è una delle attrazioni più irresistibili del Turkmenistan. Tuttavia, il terreno instabile e la presenza di gas infiammabili sono un rischio costante e da non sottovalutare.
VULCANO CERRO, Nicaragua - È uno dei vulcani più giovani e attivi dell'America Centrale, formatosi nel 1850 e che ha fatto registrare la sua ultima eruzione nel 1999: sebbene l'ultima eruzione significativa risalga a quell'anno, il vulcano continua a mostrare attività sismica e geotermica regolare. È celebre per la sua sabbia nera, per l'assenza di vegetazione sui pendii e per essere una popolare meta di escursionismo e sandboarding, ovvero lo scivolamento sulla cenere con tavole o slitte.
VALLE DELLA MORTE, California, USA - La Death Valley, in California, si trova al confine tra California e Nevada, ed è celebre per il suo caldo estremo e per le temperature record che vi si registrano e che ogni anno, che provocano numerosi malori tra i visitatori. La sua fama è in costante crescita, soprattutto per i suoi paesaggi ultraterreni e le sue spettacolari formazioni geologiche.
GANSBAAI, Sudafrica – È una località turistica sulla costa meridionale del Sudafrica, ma la sua costa è letteralmente infestata da grandi e feroci squali bianchi, attratti in modo irresistibile dalle popolose colonie locali di foche. Gli squali sono facili da avvistare soprattutto tra aprile e settembre, e ovviamente è bene ammirarli da rispettosa distanza, senza avventurarsi in acqua.
NEW SMYRNA BEACH, Florida - Un'altra spiaggia, stavolta negli Stati Uniti, infestata dagli squali: qui il numero di attacchi non provocati supera quello di qualsiasi altra località al mondo, facendo di New Smyrna Beach una delle spiagge più pericolose del pianeta. Insomma: un bellissimo lido su cui restare al sole, ma ben lontani dall'acqua.
SPIAGGIA DI REYNISFJARA, Islanda - È uno dei luoghi simbolo dell'Islanda: una meravigliosa spiaggia nera nella quale però occorre prestare particolare cautela: avvicinarsi troppo al bagnasciuga comporta l'elevato rischio di essere trascinati via dalle onde, spesso alte e imprevedibili. L'acqua marina è gelida anche in estate e può provocare ipotermia e annegamento in pochi minuti.
SKELETON COAST, Namibia - È uno dei tratti di costa più inospitali del pianeta, come dice anche il suo nome, "Costa degli Scheletri". Situata sulla riviera atlantica della Namibia, ha il litorale cosparso di carcasse di foca e di balena: gli animali che finiscono su questo tratto costiero non hanno modo di risalire le ripide montagne di sabbia desertica e finiscono per trovare la morte. È verosimile immaginare che la stessa sorte sia toccata in passato anche agli avventurati marinai che facevano naufragio qui.