Windows 10 verso l'addio, "41 milioni di computer in Europa rischiano l'obsolescenza"
Google e refurbed propongono il sistema operativo ChromeOS Flex come alternativa per i computer esclusi da Windows 11. Il problema dell'"inquinamento" da spazzatura informatica
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Milioni di computer attualmente in uso nell'Unione Europea rischiano di diventare obsoleti dopo il 12 ottobre 2027, quando Microsoft interromperà gli aggiornamenti di sicurezza di Windows 10 per i dispositivi che non soddisfano i requisiti hardware richiesti da Windows 11. Secondo uno studio di Fraunhofer Austria, marketplace europeo di ricondizionamento, potrebbero essere coinvolti circa 41 milioni di PC, di cui 5,47 milioni in Italia, con possibili ripercussioni in termini di rifiuti elettronici ed emissioni di CO₂. Un tema al centro anche di "fixed – Accra's Answer to Europe's E-Waste", il documentario realizzato da refurbed in Ghana per mostrare l'impatto globale dell'e-waste e le opportunità offerte dal riutilizzo dei dispositivi elettronici.
Accra e il viaggio dei rifiuti elettronici
Girato ad Accra, capitale del Ghana, il documentario di refurbed accende i riflettori sul destino di una parte dei dispositivi elettronici scartati nei Paesi più sviluppati. Il film mostra come computer, telefoni e altre apparecchiature, considerate ormai superate altrove, continuino spesso a essere utilizzate, riparate o recuperate grazie al lavoro di tecnici e artigiani locali. La capitale ghanese è da anni uno dei luoghi simbolo del dibattito internazionale sui rifiuti elettronici e sulle conseguenze ambientali legate al loro smaltimento. Attraverso immagini raccolte sul campo, il cortometraggio racconta una realtà in cui la riparazione rappresenta una risorsa economica e una risposta concreta alla crescente quantità di apparecchiature dismesse che ogni anno vengono generate nel mondo.
L'effetto della fine di Windows 10
La fine del supporto a Windows 10 rischia di trasformare un problema software in una questione ambientale. Secondo Fraunhofer Austria, quasi 41 milioni dei 74 milioni di dispositivi Windows 10 presenti nell'Unione europea continueranno probabilmente a essere utilizzati anche dopo la scadenza degli aggiornamenti, soprattutto a causa dell'incompatibilità con Windows 11. Computer ancora funzionanti potrebbero quindi essere sostituiti non per limiti tecnici dell'hardware, ma per l'impossibilità di ricevere aggiornamenti di sicurezza. Lo studio stima che estenderne l'utilizzo di appena un anno eviterebbe l'emissione di circa 320 mila tonnellate di CO₂ e la produzione di oltre 1.100 tonnellate di rifiuti elettronici, un impatto paragonabile alla capacità di assorbimento annua di una superficie forestale grande quanto il Lago di Costanza.
Le alternative per allungare la vita dei computer
Per evitare che milioni di dispositivi finiscano prematuramente tra i rifiuti elettronici, Google e refurbed indicano in ChromeOS Flex una possibile soluzione. Il sistema operativo è stato sviluppato per consentire l'utilizzo di computer che non possono essere aggiornati a Windows 11, offrendo un'alternativa ai proprietari dei dispositivi più datati. L'obiettivo è prolungare la vita utile dell'hardware già esistente e ridurre il numero di macchine destinate alla dismissione. Secondo lo studio, anche un'estensione limitata del ciclo di vita dei computer potrebbe contribuire a contenere la produzione di e-waste e le emissioni associate alla sostituzione dell'hardware. Un approccio che si inserisce nella logica dell'economia circolare, dove il riutilizzo e la riparazione vengono considerati strumenti fondamentali per ridurre gli sprechi.
